FAZIO-SAVIANO. I conduttori si oppongono alla decisione del Cda Rai di dare spazio in trasmissione all’appello pro-vita. Il sen Butti commenta:”Ma chi credono di essere?”
‘Ma chi credono di essere Fazio e Saviano?’, si chiede Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza, dopo il no di Vieni via con me ad ospitare uno spazio per le associazioni pro-vita.
‘Nel momento in cui uno scrittore si improvvisa conduttore e giornalista e un giornalista affrontano temi epocali – sottolinea Butti – non possono pensare che la loro opinione sia la verita’, sara’ al massimo un’opinione, sara’ al massimo una delle verita’ e devono consentire a coloro i quali non la pensano come loro un adeguato spazio per rappresentare altre posizioni culturali’.
‘Questo – insiste l’esponente del Pdl – e’ servizio pubblico e se non gli sta bene il servizio pubblico con le sue regole, e cioe’ la completezza dell’informazione, il contraddittorio, il ruolo terzo del conduttore, facciano altro, scrivano, vadano dal competitor privato, ma abbiano rispetto del servizio pubblico e di chi non la pensa, e sono tantissimi, forse la maggioranza del paese, come loro’.
Per di piu’, conclude Butti, ‘c’e’ un ordine del giorno del consiglio di amministrazione dell’azienda Rai che ti invita a dare spazio a chi hai ignorato e tu rispondi che e’ irricevibile? Ma chi credi di essere? La tv sta dando alla testa a questi signori, c’e’ un protagonismo esasperato e invece il protagonismo deve essere delle idee, delle opinioni, non delle gambe su cui camminano’.
