26
nov
2010
TRASPORTI. Il senatore Butti sollecita un intervento del governo per rendere più adeguata e funzionale la stazione ferroviaria S. Giovanni di Como
INTERROGAZIONE URGENTE RISPOSTA SCRITTA
BUTTI al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Premesso che:
- La stazione ferroviaria di Como San Giovanni dotata di servizi suburbani, regionali e internazionali è la principale porta di accesso alla città ed alle zone turistiche del lago di Como;
- Nell’ambito del Piano di Governo del Territorio, il Comune di Como prevede presso la stazione di Como San Giovanni l’integrazione dei servizi ferroviari di Trenitalia e de LeNORD; è quindi necessario salvaguardare i binari (a est di quelli di corsa) per il futuro attestamento dei treni regionali provenienti da Milano Cadorna;
- L’Amministrazione Comunale ha urgenza di raddoppiare (entro gennaio 2011) il parcheggio a raso presso l’ex scalo merci di Como San Giovanni, per il quale c’è una corposa lista di attesa di abbonati Trenitalia: tale necessità è stata rappresentata a Metropark, che gestisce ancora l’impianto di sosta privato, affinché realizzi l’ampliamento entro gennaio 2011 o consenta al Comune di raddoppiarlo immediatamente con la propria Società Como Servizi Urbani;
- Nella stazione di Como San Giovanni è spesso operativo solo uno sportello con conseguenti code per i viaggiatori. Sarebbe altresì necessario prevedere nuovi distributori automatici di biglietti e di abbonamenti, attualmente ne sono presenti due solo per l’acquisto di biglietti;
- Moltissimi utenti raggiungono la stazione di Como San Giovanni in bici o ciclimotore, pertanto nell’area della stazione sarebbe opportuna la realizzazione di un parcheggio coperto per bici e ciclomotori degli abbonati Trenitalia;
- E’ necessario pertanto provvedere ad una serie di interventi di manutenzione e riqualificazione di questo importante snodo ferroviario.
Se il ministro in indirizzo sia al corrente degli interventi di manutenzione necessari per la Stazione Como San Giovanni e quali misure intenda assumere in merito.
Roma, 26 novembre 2010
Alessio Butti
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