TESSILE: Il senatore Alessio Butti presenta un’interrogazione urgente contro l’assurda campagna pubblicitaria di Alitalia che sminuisce le cravatte
INTERROGAZIONE URGENTE RISPOSTA SCRITTA
BUTTI al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti
Premesso che:
- Da alcune settimane, anche sui principali quotidiani nazionali è apparsa una campagna pubblicitaria Alitalia a dir poco sconcertante;
- La pubblicità, in vista delle prossime festività natalizie, invita a regalare viaggi piuttosto che cravatte;
- Si tratta di una pubblicità comparativa a dir poco assurda, poiché non è possibile proporre un paragone tra due prodotti di così diverse caratteristiche;
- Numerosi imprenditori del tessile abbigliamento hanno naturalmente già manifestato perplessità in merito alle pubblicità apparse anche su numerose riviste a tiratura nazionale oltre che negli aeroporti;
- L’interrogante ha in particolare raccolto il malcontento di numerosi titolari di aziende tessili non solo della provincia di Como. Ricordiamo che Como è leader del settore manifatturiero, per quanto riguarda la confezione di cravatte e altri pregiati accessori;
- La campagna pubblicitaria di Alitalia costituisce a tutti gli effetti un grave danno d’immagine per l’industria manifatturiera, che viene ridicolizzata attraverso un’improbabile comparazione pubblicitaria;
- Vale la pena ricordare, prima delle note vicissitudini aziendali, che Alitalia è stata ripetutamente finanziata dal denaro dei cittadini italiani e che per il suo salvataggio e conseguente start up il governo è stato determinante nella difesa dei posti di lavoro di Alitalia stessa;
- A differenza quindi della nostra compagnia di bandiera, un altro settore che è orgoglio del made in Italy come il tessile abbigliamento ed accessori non ha mai goduto della stessa attenzione e degli stessi incentivi concessi non solo ad Alitalia ma, ad esempio, anche al settore dell’auto e degli elettrodomestici;
- Al Tac è arrivato solo quello che l’insistente e reiterato lavoro di alcuni parlamentari tra cui il sottoscritto, hanno più volte richiesto; comunque nulla in confronto alle concessioni corrisposte ad Alitalia;
- E’ vergognoso che un asset italiano come Alitalia faccia pubblicità a danno di un altro asset strategico come quello dell’industria tessile;
- Il comparto tessile soffre purtroppo già la crisi congiunturale e non ha certo bisogno che aziende finanziate dallo Stato ne approfittino con un marketing assurdo e dannoso.
- Quali misure intendano adottare i ministri in indirizzo al fine di modificare al più presto l’attuale campagna pubblicitaria di Alitalia;
- Se non sia il caso di sollecitare, sempre nel rispetto del libero mercato, l’intervento delle competenti authorities per fare piena luce sulla vicenda.
Roma, 10 dicembre 2010

