CARBURANTE. Butti lavora ad una mozione per scongiurare il “pendolarismo del pieno”
Il senatore Alessio Butti insieme ad altri colleghi senatori residenti nelle zone di confine sta predisponendo una mozione e relativi emendamenti da presentare in Senato al primo provvedimento utile al fine di ridurre la concorrenzialità delle rivendite di benzine e gasolio situate sul territorio elvetico.
“Abbiamo sollecitato il Governo – spiega il senatore lariano – ad intraprendere con urgenza le opportune iniziative per consentire ai cittadini lombardi residenti nelle fasce di confine con la Svizzera di fare rifornimento di carburante a condizioni convenienti, al fine di evitare il “pendolarismo del pieno”, che si sta diffondendo molto in seguito all’aumento delle accise previsto dal “decreto Salva Italia”, che ha portato ad un gap di 35 centesimi tra Como e Chiasso per la benzina verde.
Solo in questo modo – prosegue Butti – potranno essere garantiti gli introiti fiscali allo Stato italiano, e potrà essere salvaguardata l’attività dei distributori di carburante che in questo periodo, in provincia di Como, lamentano un calo delle erogazioni del 40 % e paventano possibili licenziamenti del personale.
A fronte dell’aumento delle accise – conclude il senatore lariano – va ripensato il sistema degli sconti sul prezzo dei carburanti applicati nelle province settentrionali della Lombardia (di cui alla Legge regionale 28/1999), prevedendo un aumento dell’entità degli sconti, un’ estensione degli stessi al gasolio e un ampliamento delle aree interessate, dal momento che le zone sensibili al fenomeno si estendono fino a 35 km dai valichi; è opportuno quindi che il governo aumenti le risorse destinate alle regioni per tali finalità.”

