EDITORIALE. Butti: “Sallusti ha il codone di paglia”
Care amiche e cari amici,
innanzitutto grazie a tutti!
Ho ricevuto mail, sms, telefonate di totale condivisione dell’editoriale di venerdì scorso. Pochissimi di voi sanno, però, che vi è stata una sola scomposta reazione, anzi un’ ammissione di colpa. L’ha firmata nientemeno che Alessandro Sallusti che quindi merita il premio “codone di paglia” 2012.
Lo stile della reazione è inconfondibile. Ricordate il metodo Boffo? Ricordate la vecchia stampa comunista che attaccava, per distruggerli, gli avversari anziché discuterne le idee? Bene, avete gli ingredienti. Ora shakerate ed ecco servito lo “stile Sallusti”. Quello che non ammette critiche, che ha sempre ragione, quello che insegna il metodo democratico, quello che i congressi dei partiti li vuole solo se vince il suo Amico, quello che interrompe la macchina del fango solo quando il suo Amico ha bisogno di aiuto alle Regionali, quello che decide chi deve essere il sindaco di Como, quello che nella “sventagliata di veleno” prende dentro tutti, anche i familiari di chi angoscia le sue notti.
A proposito di “sventagliata”, caro Sallusti senior, mio nipote ha 500 buoni motivi (preferenze) per essere in Consiglio Comunale dove è approdato dopo la gavetta in Circoscrizione… Il suo, di nipote, ha forse vinto un concorso per scrivere sul giornale? Non perda serenità, lasci stare gli affetti, sia sobrio. Quando vorrà ragionare serenamente mi chiami, sarò disponibile al dialogo.
Leggevo “Prima Comunicazione”, un mensile indispensabile per chi si occupa di informazione e non sono stato per nulla colpito dalla perdita secca registrata da “Il Giornale” nel trimestre settembre-novembre 2011 rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima. C’è “un segno meno”, pesante come un macigno, nella diffusione e quindi nella vendita del quotidiano diretto dal “nostro”: meno 15,3%.
Chi semina vento raccoglie tempesta. Anche il PdL non sta bene e non servono i sondaggi per capirlo. Sarebbe il caso di rompere le balle altrove. Invece no.
E così abbiamo un direttore più pericoloso di Monti per le sorti del centrodestra. Il popolo di centrodestra ha nostalgia di un giornale diverso, carico di idee, coraggioso su scelte intelligenti e intelligente su scelte coraggiose.
Prometto che da oggi non commenterò più Sallusti. Ho tentato nei mesi scorsi di intrattenere un rapporto civile, ma è impossibile. Pretende che tutti pensino con la sua testa o al massimo con quella del suo Amico.
Alessio Butti

