Butti: Soddisfatto per soluzione ristorni frontalieri
“Esprimo soddisfazione per la notizia dell’imminente sblocco da parte della Svizzera dei ristorni per i comuni di frontiera. Sulla questione con molti colleghi parlamentari ci siamo molto adoperati già con il precedente governo e di recente presentando una mozione bipartisan il 14 marzo scorso.” E’ quanto riferisce il senatore Alessio Butti che si era attivato sia in sede parlamentare che ministeriale dopo che il governo ticinese aveva disposto il blocco di metà delle imposte dovute all’Italia.
“Il nostro appello – spiega il parlamentare – è stato finalmente accolto grazie all’apertura di un dialogo tra Italia e Svizzera per affrontare diversi temi finanziari e fiscali. Oggi si è tenuto un colloquio bilaterale in cui si è discusso del modello di convenzione sulla regolarizzazione dei valori patrimoniali detenuti in Svizzera da non residenti. Le discussioni hanno riguardato inoltre l’accesso ai mercati finanziari, le black list esistenti, la revisione della Convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni e l’accordo relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri.
E’ stato inoltre istituito un gruppo di pilotaggio che si riunirà il 24 maggio prossimo ed a breve si terrà un incontro tra il Presidente del Consiglio Monti e la Presidente della Confederazione Svizzera Eveline Widmer- Schlumpf.
Grazie al lavoro diplomatico svolto dai due Paesi e su nostra reiterata sollecitazione, – prosegue il senatore lariano – la Svizzera ha finalmente dato mandato di pagamento in favore dell’Italia dei ristorni frontalieri mancanti, che costituiscono risorse irrinunciabili per i comuni di frontiera. E’ stata così posta fine ad una grave ingiustizia: il blocco dei ristorni violava gli accordi internazionali del 3 ottobre 1974 e metteva in difficoltà moltissimi comuni della nostra provincia, da cui quotidianamente partono migliaia di lavoratori frontalieri, soggetti ad un doppio regime di imposizione fiscale sul reddito, che hanno diritto di ricevere sul proprio territorio servizi adeguati.
Mi auguro, pertanto,- conclude Butti -che il dialogo avviato tra Italia e Svizzera porti al raggiungimento di accordi fiscali e finanziari soddisfacenti per entrambe le parti, onde evitare il ripetersi in futuro di deprecabili azioni di rivalsa come è accaduto recentemente con il blocco dei ristorni.”

