ALESSIO BUTTI
  Il sen. Butti ha presentato emendamenti per salvaguaradre il made in Italy

lunedì 12 ottobre 2009 13.11

Di concerto con le associazioni di categoria ho ritenuto opportuno presentare alcuni emendamenti al "decreto legge salva-infrazioni", attualmente all'esame della commissione affari costituzionali del Senato, che all'articolo 16 contiene disposizioni in materia di prodotti made in Italy.

Gli emendamenti raccolgono la sintesi del lavoro da me svolto per la tutela dei prodotti del settore tessile e abbigliamento realizzati in Italia, e fanno seguito al disegno di legge che ho recentemente depositato in Senato sulla materia.

I testi emendativi presentati mirano a garantire tempi rapidi per l'adozione da parte del Governo di decreti attuativi che tutelino merci e prodotti realizzati nel nostro Paese.

Ho, inoltre, ritenuto opportuno intervenire per meglio disciplinare l'uso del "marchio", che deve essere finalizzato a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli delle altre e non a indicarne l'origine geografica, altrimenti potrebbe essere fonte di inganno per i consumatori.
Il nome italiano di un "brand" potrebbe infatti indurre erroneamente l'acquirente a ritenere che il prodotto sia realizzato entro i confini nazionali, il che non è necessariamente vero.

Mi auguro che indicazioni chiare circa la provenienza dei prodotti, unite a un inasprimento delle sanzioni per chi viola quanto previsto dal decreto, possano tutelare realtà produttive come il distretto tessile di Como, polo di eccellenza mondiale nella produzione del tessile e dell'abbigliamento.





Sen. Alessio Butti

Roma, 08 ottobre 2009


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