ALESSIO BUTTI
  newsletter n.100 del 12 dicembre 2008

lunedì 12 gennaio 2009 10.11

NEWSLETTER del 12.12.2008

LOCALE
1) EX CASERMA VENINI. BUTTI, MINISTERO INFRASTRUTTURE FINANZIERA' TERZO LOTTO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

NAZIONALE
2) BUTTI INTERVIENE SU NECESSITA' PLURALISMO SU RAI 3
3) BOZZA STENOGRAFICO INTERVENTO SEN. BUTTI DURANTE AUDIZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO CON DELEGA ALL' EDITORIA, BONAIUTI
4) BERLUSCONI, LEGA NON VUOLE ABOLIZIONI DELLE PROVINCE


1) EX CASERMA VENINI. BUTTI, IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE FINANZIERA' TERZO LOTTO DI LAVORI PER LA RISTRUTTURAZIONE

Il Ministero delle Infrastrutture come richiesto in più occasioni dal senatore comasco del pdl, Alessio Butti, si è impegnato a finanziare il terzo lotto dei lavori per la ristrutturazione e l'adeguamento funzionale della ex Caserma Venini, che potrà così ospitare il nuovo Comando Provinciale dei Carabinieri di Como.
È quanto si apprende dalla risposta che il Ministro Matteoli ha fornito direttamente al senatore Butti, da lungo tempo impegnato a favore di questa causa.
Butti spiega: "Completati e collaudati, rispettivamente nel marzo 2007 e nel maggio 2008, il primo e il secondo lotto di interventi di ristrutturazione dell'ex Caserma Venini, nel novembre 2008 sono stati affidati alla Società GS Impianti di Milano i lavori per l'esecuzione di un terzo lotto." Quest'ultimo, per il quale il Ministero delle Infrastrutture ha stanziato, come annunciato dallo stesso Butti qualche mese fa, 2.800.000 euro, prevede: il completamento della ristrutturazione del secondo piano della palazzina principale che ospiterà le camerette per i militari, il rifacimento dei tre alloggi di servizio destinati ai Comandanti di reparto, la sistemazione della tettoia e della recinzione esterna e la ristrutturazione della palazzina officina nel piazzale d'armi.
Ma c'è di più, anche perché, per consentire il completamento dei lavori di ristrutturazione dei restanti sette alloggi di servizio e per la realizzazione di un'autorimessa interrata, il Ministero ha inserito nella programmazione di Bilancio per il triennio 2008-2010 una previsione di spesa di 4.283.000 euro per l'anno 2009.
"Desidero, pertanto, - conclude Butti - esprimere un doveroso ringraziamento al Ministro Matteoli e al Provveditorato alle Opere Pubbliche per la solerzia e la disponibilità con cui si sono adoperati per questa causa, e mi auguro che il Comando Provinciale dei Carabinieri possa disporre finalmente di una caserma funzionale e accogliente, dignitosa e sicura ma soprattutto indispensabile per garantire sicurezza e serenità a tutti i cittadini onesti e perbene."

2) BUTTI INTERVIENE SU NECESSITA' DI PLURALISMO SU RAI 3
2.1) RAI: BUTTI, RAITRE CONTINUA AD ESSERE APPALTATA A SINISTRA
(ANSA) - ROMA, 8 DIC - 'Aveva detto bene Lucia Annunziata quando qualche anno fa, nei panni di presidente della Rai, disse durante un'audizione in Vigilanza che Raitre era di fatto appaltata alla sinistra. Un appalto che continua nonostante l'inesorabile trascorrre degli anni ma si sa in Italia i cantieri durano una vita'. A sottolinearlo e' Alessio Butti, capogruppo Pdl in Commissione di Vigilanza Rai a proposito della programmazione di ieri.
'Ieri Raitre e Tg3 - dice ancora Butti - hanno dato il meglio per difendere una sinistra in pieno scandalo morale.
Prima una auto-assoluzione imbarazzante dei sindaci Iervolino e Dominici a In mezz'ora. In serata Soru che comincia la sua campagna elettorale dalla trasmissione del solito Fazio che lo dipinge quasi fosse un eroe di fronte ai barbari della speculazione edilizia: a proposito ma Fazio non si era impegnato a invitare Fini dopo Veltroni? E per finire il T3 goffo quanto mai - conclude il senatore Pdl - nel dare la parola a tutti gli esponenti della sinistra che tentano di ribaltare la frittata della questione morale. Evidentemente la questione morale ha investito anche la terza rete Rai'.(ANSA).

STF 08-DIC-08 14:37 NNNN




2.2) RAI: BUTTI, FAZIO RICORDI CHE SERVIZIO PUBBLICO NON E' TALK SHOW DI PARTITO

Roma, 11 dic. - (Adnkronos) - "Lo sospettavamo! Il 'Letterman de noantri' si e' gia' immedesimato nel ruolo che l'azzardato paragone di Petruccioli gli ha attribuito. Nell'intervista apparsa questa mattina su 'La Repubblica' il 'Letterman all'amatriciana' dichiara 'la politica non e' il mio editore'. Bravo! Ma la questione e' oggetto del dibattito in corso? Aggiunge poi, sicuramente incalzato dalla Littizzetto vista l'efficacia della battuta spiritosa, 'decido io chi invitare'. Bravo! Pero' non scordi mai, nemmeno per un minuto, che l'azienda culturale piu' importante del Paese non e' di sua proprieta' ed il significato di 'servizio pubblico' e' tutto tranne che un concetto astratto". E' quanto dichiara Alessio Butti (Pdl).

"Non soddisfatto -prosegue- 'er Letterman de Saxa Rubra' si lancia in una previsione ardita, che potrei anche condividere, 'voglio arrivare ad evitare i politici'. Bravo! Ma cos'e', una minaccia o una promessa? E comunque, prima di applicare il proposito, si ricordi che e' in debito con il principio del pluralismo nella sua trasmissione.
Ricordi inoltre che deve la sua fama alla Rai che, a sua volta, deve la sopravvivenza al canone che paga il cittadino a prescindere dalle simpatie politiche. Lui ha il diritto di invitare chi vuole, ma anche il cittadino ha qualche diritto".

"Chissa' quando tutti i giornalisti ed i conduttori che lavorano in Rai capiranno che il servizio pubblico e' una cosa seria e non un fazioso talk show di una festa di partito. Un'ultima cosetta, per Fazio irrilevante, la politica non sara' il suo editore -conclude Butti- ma la natura pubblica dell'azienda comporta l'esistenza di un socio importante che e' il Tesoro e di una Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi che esiste ed intende lavorare. Fazio se ne faccia una ragione".

(Pol/Zn/Adnkronos) 11-DIC-08 16:46

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3) BOZZA Resoconto Stenografico intervento sen. Butti durante audizione Sottosegretario con delega all'Editoria, on. Paolo Bonaiuti, in Prima Commissione del Senato.
3 dicembre 2008

BUTTI (PdL). Signor Presidente, come il senatore Vita sono anch'io ospite di questa Commissione. Mi riprometto quindi di non utilizzare molto altro tempo oltre quello già sottratto, sia alla Commissione che all'onorevole Bonaiuti, nella precedente audizione.
Il sottosegretario Bonaiuti, che ho già avuto modo di conoscere per
altre questioni, sa che non è certo per piaggeria che manifesto il mio
apprezzamento per la serenità e la pacatezza con cui oggi ha ragguagliato
la Commissione sulle novità intervenute dallo scorso ottobre - ovvero da
quando ebbe luogo la precedente audizione - che per molti versi giudico
estremamente positive.
Sono d'accordo con lei quando afferma che non sono più i tempi per
riformare, immaginando di poter ricorrere a cappelli a cilindro da cui
escono dollari da distribuire. Purtuttavia occorre fare attenzione a non
abolire il "cilindro" della stampa! Del resto questa è una problematica che
conosce perfettamente, visto che non solo ricopre la carica di
Sottosegretario con delega per l'editoria, ma è anche un cronista di fama e
qualità.
Analogo apprezzamento va all'attenzione da lei dimostrata per le
osservazioni e le richieste emerse nelle sedi parlamentari, a testimonianza
del suo grande rispetto nei confronti del Parlamento, e credo che avrà avuto
modo anche di notare che in perfetto stile bipartisan - che a me piace
definire maturo, adulto e responsabile - il Parlamento le ha offerto, senza
spunti polemici e in termini estremamente collaborativi, alcune indicazioni.
Per quanto riguarda il mio Gruppo, garantiamo fin d'ora il nostro
contributo all'importante lavoro da lei avviato in direzione di una vera
riforma del settore di cui si avverte la necessità - tentativo peraltro già fatto
in passato da precedenti Governi -, un contributo che assicuriamo tenendo
ferme alcune importanti questioni. Condividiamo in primo luogo la
necessità, da lei segnalata, di evitare gli sprechi e quindi l'esigenza che la
futura riforma debba tenere ben presente la situazione finanziaria del Paese.
In secondo luogo, la riforma dovrà essere improntata a criteri di chiarezza e
trasparenza, e credo che su questo ci sia assoluto accordo da parte dei
colleghi, sia di centro-destra che di centro-sinistra. Ho poi apprezzato
molto alcuni distinguo effettuati nelle settimane scorse relativamente alla
galassia dei quotidiani di partito, nella consapevolezza che non tutti
meritino il sostegno dei contributi statali. Questo è ormai un dato molto
chiaro, ed ho gradito che sia stato ripreso anche dal Sottosegretario.
Giudichiamo positivamente anche la scelta di parametrare
l'erogazione del contributo sulla base del criterio delle vendite effettive,
perché ciò serve a fare chiarezza e a tagliare finalmente gli sprechi; così
come apprezziamo l'indagine da lei commissionata - che corrisponde
peraltro ad una nostra vecchia battaglia - al fine di approfondire in
concreto non solo quanto avviene nel complesso mondo dell'editoria
nazionale, ma anche nell'ambito della stampa italiana all'estero, tema su cui
avevamo più volte sollecitato l'attenzione del suo predecessore, offrendo in
proposito anche qualche riferimento, senza però ottenere alcuna risposta.
Siamo infatti del parere che, per quanto riguarda il comparto della stampa
italiana all'estero, siano ravvisabili alcuni sprechi ed è per questo che
condividiamo la scelta di avviare un'indagine, certi che gli esiti che ne
scaturiranno daranno ragione ai nostri sospetti.
Concludo, ricordando, come poc'anzi il collega Vita, i due
provvedimenti al momento alla nostra attenzione. Mi riferisco innanzitutto
al disegno di legge n. 1195, il cui articolo 33 è interamente dedicato alle
questioni che lei, signor Sottosegretario, ha affrontato con grande
chiarezza. Al riguardo, ad esempio, lei ha segnalato la decisione, del tutto
condivisibile, di mantenere fermi, per almeno due anni, i diritti soggettivi
delle imprese editoriali a ricevere il contributo statale.
Ci aspettiamo quindi che il disegno di legge n. 1195, e nello
specifico la norma prevista all'articolo 33, laddove si fa riferimento a questi
diritti soggettivi, possano essere approvati.
Quanto alla manovra finanziaria, lei, signor Sottosegretario, sarà
sicuramente al corrente dell'emendamento che, con molto senso di
responsabilità, abbiamo presentato, con spirito bipartisan, insieme ai
senatori di tutti i Gruppi parlamentari, volto a rimodulare le dotazioni
finanziarie per l'editoria, individuando anche delle compensazioni, posto
che, se si indica in quale direzione investire, occorre correttamente anche
dare indicazioni su dove disinvestire o disincentivare. Speriamo che anche
quell'emendamento possa esserle d'aiuto al fine di meglio comprendere le
esigenze del Parlamento e quelle del mondo dell'editoria.

4) BERLUSCONI: LEGA NON VUOLE ABOLIZIONE PROVINCE

Butti:"A parole sono tutti rivoluzionari e contro i costi della politica, nei fatti vi invito a leggere attentamente le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sulla Lega"

(AGI) - Bruxelles, 11 dic. - Silvio Berlusconi spiega che c'e' solo un punto "in cui ho difficolta' serie con gli alleati ed e' quello delle abolizioni delle province". Nonostante la campagna di "Libero" il presidente del Consiglio, parlando a Bruxelles con i cronisti, riferisce che non si potra' procedere nella direzione auspicata dal quotidiano diretto da Feltri.
"Siamo - dice il premier - ancora convinti che sarebbe utile abolire le provincie per risparmiare ma la Lega ha una posizione ferma ed io non ho il 51%. Devo accettare quello che i miei alleati ritengono che non si possa fare". (AGI) Gil/Seg 111614 DIC 08

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