 ALESSIO BUTTI
|  |
 newsletter n. 102 del 9 gennaio 2009

lunedì 12 gennaio 2009 10.19
NEWSLETTER del 09.01.2009
LOCALE
1) SICUREZZA A COMO.
2) LA LOMBARDIA PUO' UNIFORMARE IL COSTO DEL CARBURANTE ALLA SVIZZERA. AVEVAMO RAGIONE NOI...
1) SICUREZZA A COMO
Alleghiamo le 2 interrogazioni al Ministro dell'Interno presentate in data 4 novembre 2008 (tuttora senza risposta) e 7 gennaio 2009, relative al trasferimento sul territorio di Como di un congruo numero di agenti di pubblica sicurezza e alla concretizzazione del progetto di costituzione del Commissariato di Polizia di Mariano Comense.
Riportiamo inoltre il comunicato del S.a.p. del 17 dicembre 2008.
Si può ben capire dalle date, dai dati e dalle circostanze ufficiali, chi fino a questo momento ha detto la verità lavorando per il territorio comasco e chi invece si è limitato alla difesa indifendibile del Ministro leghista, Roberto Maroni, pur essendo presente in provincia di Como.
Evitiamo ogni ulteriore commento.
Interrogazione a risposta scritta del 4 novembre 2008
BUTTI al Ministro dell'Interno
Premesso che:
il 5 dicembre 2008, per effetto dell'adesione della Svizzera al Trattato di Schengen, sarà necessaria una riorganizzazione dei settori e degli organici della Polizia di frontiera impiegata attualmente lungo il confine elvetico;
secondo quanto dichiarato dai rappresentati del Ministero dell'interno nel corso di un incontro con le organizzazioni sindacali tenutosi il 29 ottobre 2008 presso il Ministero competente, su un totale di 445 dipendenti - distribuiti tra la 1, 2 , e 3 Zona di Polizia di frontiera (Settori di Domodossola, Aosta, Ponte Chiasso, Tirano, Luino e Tubre) - 342 saranno destinati ai servizi di retrovalico nell'ambito del contesto di appartenenza, mentre per i restanti non è ancora definita la specifica distribuzione territoriale;
i referenti del Ministero dell'interno nel corso del suddetto incontro hanno ipotizzato che circa 40-45 dipendenti siano destinati al rafforzamento della Questura di Varese;
della Provincia di Como, dove attualmente sono impiegati 157 agenti di polizia alla frontiera con la Svizzera, fa parte geograficamente anche la zona del marianese e del canturino, notoriamente ricca e densamente popolata e pertanto oggetto delle attenzioni della criminalità organizzata.
le forze di polizia hanno registrato, lo scorso anno, oltre 650 furti nella città di Cantù e 543 a Mariano Comense. Confrontando i dati della Prefettura con quelli della Questura si evince come il tasso di delinquenza sia in costante crescita e ci sia un notevole incremento dei furti nelle abitazioni;
gli episodi di criminalità nella zona sud della provincia di Como sono da ricondurre anche ad un pendolarismo malavitoso: infatti il territorio è attraversato da strategiche arterie di transito che collegano l'area metropolitana milanese al comasco e alla Svizzera;
i rappresentanti politici sul territorio, gli amministratori locali, il Prefetto ed il Questore di Como, sono concordi nel promuovere l'apertura di un commissariato di Polizia a Mariano Comense per fronteggiare l'emergenza sicurezza;
gli enti locali interessati hanno già reperito una struttura, di proprietà della Regione Lombardia, che potrebbe ospitare il presidio, ma occorre individuare il personale da impiegare nel commissariato,
si chiede di sapere:
se non si ritenga di impiegare parte degli agenti di Polizia attualmente impegnati alla frontiera di Como-Chiasso nel costituendo commissariato di Mariano Comense;
per quale motivo, ancora una volta, in questo caso in relazione al problema sicurezza, la provincia di Varese goda di un trattamento privilegiato rispetto alla provincia di Como;
quale sia la diversa incidenza dell'attività malavitosa nelle due province;
secondo quali criteri e modalità verranno effettuati i trasferimenti delle forze di polizia in esubero.
COMUNICATO STAMPA DEL S.A.P. (SINDACATO AUTONOMO di POLIZIA) 17.12.2008
Valichi di Frontiera con la Svizzera, esito incontro:
Si e' tenuto al Dipartimento un incontro tra il SAP, le altre OO.SS. e la Direzione Centrale per le Risorse Umane, con il Direttore Dr. Avola e il Dr. D'Ambrosio, alla presenza dell'Ufficio Relazioni Sindacali, relativo alla riorganizzazione dei valichi di frontiera con la Svizzera alla luce dell'applicazione del Trattato di Schengen. La delegazione del SAP, guidata dal Segretario Nazionale Francesco QUATTROCCHI, era composta dal Segretario Provinciale di Como Ernesto MOLTENI e dalla Responsabile Ufficio Studi Stefania MUSTO.
La Direzione Centrale per le Risorse Umane ha confermato che la movimentazione conseguente alla riorganizzazione in parola riguardera' 103 operatori, di cui 2 del ruolo Ispettori e 4 del ruolo Sovrintendenti, residuando, pertanto, 98 del ruolo Assistenti Agenti. Il SAP ha comunque chiesto una movimentazione che interessi TUTTI i Ruoli del personale in maniera uguale. Tale personale sara' cosi' distribuito: 40 unita' destinate al potenziamento della Questura di Varese, 13 al Commissariato di Gallarate (VA), 15 all'istituendo Posto Polfer di Varese. Le ulteriori 33 unita' saranno assegnate a Roma, all'Unita' di Intervento Rapido (URI), incardinato nella Direzione Centrale per l'Immigrazione (Rm).
L'Amministrazione ha proposto di affidare la pubblicita' e la messa a disposizione dei posti cosi' descritti ad un'apposita circolare, in base alla quale tutto il personale della Polizia di Stato interessato potra' manifestare le proprie aspirazioni in merito. Le istanze, ove accolte, daranno comunque luogo ad un trasferimento d'ufficio, con le relative conseguenze sul piano giuridico (conservazione della pregressa anzianita') ed economico, ove sussistano i presupposti (indennita' legge 100). Il restante personale sara' trasferito sulla base del criterio di anzianita'.
Il SAP, concordando con tale proposito, ha chiesto al Dipartimento di avere comunque un incontro con la Direzione Centrale per l'Immigrazione, indispensabile al fine di meglio chiarire le reali sorti dei Valichi di frontiera. Nello specifico, il SAP ha sottolineato la particolarita' della posizione degli operatori in servizio presso la Stazione di Chiasso Internazionale, per i quali il trasferimento avrebbe ulteriori elementi di disagio. Il Dipartimento ha assicurato che nei loro confronti il procedimento e' ancora in fase di discussione. Il SAP ha concluso sottolineando la sentita esigenza di tutelare i colleghi interessati da tale movimentazione e le loro famiglie, nell'ottica della fondamentale salvaguardia del personale e delle loro istanze familiari e personali. L'Amministrazione e' convenuta sul punto.
Interrogazione urgente a risposta orale del 7 gennaio 2009
BUTTI al ministro dell’Interno
Premesso che:
Lo scrivente ha già depositato, in data 4 novembre 2008, l’atto n 4-00751 volto a conoscere le decisioni del Ministro in ordine alla distribuzione territoriale degli organici della Polizia di frontiera impiegati lungo il confine elvetico fino al 5 dicembre u.s.
A dispetto della celerità con cui solitamente interrogazioni di quel tenore ottengono risposta, le questioni contenute nel citato atto parlamentare restano ad oggi stranamente disattese.
Giova ricordare che, facendo seguito ad informazioni ufficiose, durante una riunione, tenutasi il 17 dicembre 2008, tra le OO.SS di Polizia e la Direzione Centrale Risorse Umane è stata resa nota la cosiddetta “movimentazione” relativa a 103 operatori e che tale riorganizzazione premiava il territorio della provincia di Varese a scapito di quello di Como contrariamente a quanto previsto inizialmente.
Più precisamente, fonti ministeriali assicurarono che 40 unità sarebbero state assegnate alla Questura di Varese, 13 al Commissariato di Gallarate e 15 all’istituendo Posto Polfer di Varese per un totale di 68 unità. A Como sarebbero state destinate 0 (ZERO) unità.
Al Questore di Como, all’uopo convocato a Roma, venivano confermati dati, numeri e circostanze decisamente negative per Como.
Tutti i sindacati di Polizia presenti al menzionato incontro del 17 dicembre con la Direzione Centrale Risorse Umane, tenutosi presso il ministero dell’Interno, pubblicavano sui propri siti dati, numeri e circostanze confermando in questo modo l’ufficialità delle stesse.
Del resto i contatti informali coltivati dallo scrivente presso il Ministero dell’Interno, che già avevano originato l’atto di sindacato ispettivo del 4 novembre 2008, andavano proprio in questa direzione.
In data 17 dicembre l’ufficio stampa dello scrivente diffuse un duro comunicato stampa denunciando di fatto la situazione beffarda e profondamente iniqua che si era venuta a creare con il trasferimento di ben 68 agenti di Polizia a Varese e 0 (ZERO) a Como.
Nel comunicato stampa, ripreso il giorno successivo anche dalla stampa nazionale, lo scrivente ricordava che con quelle “proporzioni organizzative” decise dal Ministero il tanto atteso Commissariato di P.S. di Mariano C.se sarebbe rimasto un sogno nel cassetto per altri 15 anni nonostante gli sforzi del Prefetto di Como, del Questore, dei sindacati di Polizia, dei sindaci di tutto il comprensorio, del Comune di Mariano C.se, della Regione Lombardia, delle Associazioni di categoria e, soprattutto, dei cittadini che invocano giustamente più sicurezza in un’area a rischio per quanto concerne l’attività della criminalità organizzata.
Vista l’eco della polemica sollevata e l’annuncio di ulteriori atti parlamentari volti a riequilibrare le proporzioni tra Varese e Como, allo scrivente veniva promessa, nonostante la dichiarata insoddisfazione, la disponibilità di una decina di agenti per Como e anticipata l’emanazione di una circolare esplicativa entro la fine dell’anno.
La circolare è stata poi diffusa in data 30 dicembre 2008 come previsto da tempo e se non ci fosse stata la dura reazione politica dello scrivente e del SAP Como non avrebbe rimediato nemmeno i dieci agenti che comunque risultano insufficienti per l’istituzione di nuovi servizi e per l’apertura del Commissariato di Mariano C.se.
Ad oggi, 7 gennaio 2009, la situazione è quindi la seguente : 37 agenti alla questura di Varese, 15 alla Polfer di Varese, 10 al Commissariato di Gallarate e 10 alla questura di Como.
Si chiede di sapere:
Quale sia la diversa incidenza dell’attività malavitosa nelle due province tale da determinare uno squilibrio così accentuato nella ripartizione degli organici.
In base a quali esigenze oggettive ben 63 agenti di P.S. debbano essere trasferiti in provincia di Varese.
In cosa consista il non meglio identificato “progetto sperimentale sicurezza Varese” anticipato confusamente dallo stesso Ministro alla stampa locale.
Quali siano, ad oggi, gli atti ufficiali esperiti dal Ministro in relazione alla richiesta di costituire il Commissariato di P.S. a Mariano C.se e quale sia la posizione ufficiale del Ministero dell’Interno circa la richiesta pressoché unanime di cittadini, autorità, associazioni di istituire il Commissariato di Mariano C.se.
2) LA LOMBARDIA PUO' UNIFORMARE IL COSTO DEL CARBURANTE ALLA SVIZZERA. AVEVAMO RAGIONE NOI...
Il secondo comma all'art. 2 ter della legge n. 189 del 2008 prevede che siano le Regioni confinanti con la Svizzera a ridurre il prezzo del gasolio e delle benzine, con propria legge, nel rispetto della normativa europea, in modo tale da garantire che il prezzo applicato non sia inferiore a quello praticato nello stato confinante e che la riduzione sia differenziata nel territorio regionale in maniera inversamente proporzionale alla distanza dei punti vendita dal confine.
Tale legge accoglie le istanze del territorio, fatte proprie dal senatore Alessio Butti.
www.alessiobutti.it
Torna Indietro
|