 ALESSIO BUTTI
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 newsletter n.103 del 16 gennaio 2009

lunedì 09 febbraio 2009 14.45
NEWSLETTER del 16.01.2009
LOCALE
1) COMMISSARIATO DI P.S. A MARIANO COMENSE? Risposta del Ministero dell'Interno all'interrogazione del Sen. Butti
2) CARO CARBURANTE. Risposta del Ministero dello Sviluppo Economico al Sen. Butti
NAZIONALE
3) INVIARE E RICEVERE SMS/MMS E DATI ALL'ESTERO DA LUGLIO COSTERA' MENO.
4) CANONE RAI. DEPOSITATO UN DISEGNO DI LEGGE CHE ESONERA LE FASCE Più DEBOLI
1) COMMISSARIATO DI POLIZIA A MARIANO COMENSE?
IL MINISTERO DELL'INTERNO RISPONDE AL SEN. BUTTI
MINISTERO DELL'INTERNO
ROMA, 9 GENNAIO 2008
RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE DEL SEN. BUTTI N.4-00227
I decreti del Ministero dell'Interno 12 febbraio 1992 e 25 marzo 1998, al fine di potenziare il coordinamento operativo delle Forze di polizia e ottimizzare l'impiego delle risorse, hanno previsto che, nell'istituzione di nuovi presidi, va considerata la presenza sul territorio di riferimento anche delle altre Forze dell'Ordine, evitando duplicazioni o sovrapposizioni che si traducano in inefficienze del sistema.
Criterio generale è quello di non prevedere l'istituzione di nuovi Commissariati di P.S. in Comuni ove sia già presente un presidio dell'Arma dei Carabinieri. Nel caso di Mariano Comense, l'esigenza di istituirvi un Commissariato di pubblica sicurezza risulta oggi ridimensionata per la presenza in tale Comune di una Stazione dell'Arma, per la presenza, nel limitrofo comune di Cantù, di una Compagnia dei Carabinieri dalla quale dipendono un Nucleo operativo e nove Stazioni (per una forza complessiva di 174 militari, incrementatasi negli ultimi anni di 39 unità), e per la recente intensificazione dei servizi di controllo del territorio.
Nell'area meridionale della provincia di Como episodi di rapina e di furti in abitazioni, perpetrati per lo più da malviventi provenienti da altre province hanno determinato un'accentuata percezione d'insicurezza nella popolazione residente: ciò è alla costante attenzione delle autorità provinciali di P.S. e dei responsabili delle Forze di Polizia. In particolare, tale situazione ha formato oggetto di alcune riunioni del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutesi a Cantù, Erba, Lo mazzo, Olgiate Comasco e Mariano Comense, cui hanno partecipato sindaci e amministratori della zona, unitamente ai responsabili dei corpi di polizia locale.
Per prevenire e contrastare la criminalità è stato disposto il potenziamento dei servizi di controllo del territorio, soprattutto nelle ore serali e notturne, col concorso di pattuglie del reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato di Milano e di unità di rinforzo dell'Arma dei Carabinieri giunte da altre province. Il 6 agosto 2008 la Prefettura di Como ha stipulato con i Sindaci di alcuni Comuni - Mariano Comense, Alzate Brianza, Anzano del Parco, Arosio, Brenna, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d'Erba e Monguzzo - e con l'Amministrazione provinciale il "Patto locale di sicurezza urbana". Il documento individua le linee guida cui deve ispirarsi la collaborazione fra gli enti firmatari nel settore della "polizia di prossimità" e in quello del contrasto all'immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione, all'abusivismo commerciale ambulante e ai fenomeni di vagabondaggio e accattonaggio.
Gli obiettivi del patto saranno perseguiti anche con l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza nelle aree maggiormente a rischio e una più stretta collaborazione con le polizie locali, che opereranno secondo moduli coordinati di intervento.
Gli amministratori del posto hanno espresso apprezzamento per le misure di contrasto adottate e per l'impegno delle Forze di Polizia, pur sottolineando, comunque, la necessità di una loro più cospicua presenza sul territorio. Attualmente, il ripianamento degli organici degli uffici e reparti delle forze di polizia nella provincia di Como è all'attenzione delle strutture di vertice.
Per quel che riguarda, infine, l'andamento della delittuosità nell'area della cosiddetta "Bassa Comasca", i dati statistici relativi al 2008 evidenziano una forte flessione del numero complessivo dei delitti consumati rispetto al 2007, a fronte di un netto incremento del numero delle persone denunciate all'autorità giudiziaria.
Sen. Butti: "C'era una volta qualcuno che sulla stampa ed in televisione aveva giurato che la questione del commissariato di Mariano Comense non solo era sulla scrivania del ministro dell'Interno ma era anche ben presente nelle sua mente. C'era una volta qualcuno che giurava che il ministro dell'Interno avrebbe avallato questa nostra storica battaglia dicendo sì al commissariato di Mariano e che il mio era "inutile allarmismo condito da sterili polemiche". Leggendo la risposta del ministero ad una delle mie reiterate interrogazioni sorge spontaneo un dubbio: c'era forse una volta qualcuno che raccontava ai comaschi un sacco di balle? Vuoi vedere che il mio non era allarmismo e neppure pessimismo, ma onesto realismo? Ovviamente il Ministero dell'Interno ha risposto solo sulla "questione Mariano" tralasciando, forse per l'imbarazzo del Ministro, le altre pungenti domande sulla"bulimia varesina"... Ma stiano tutti sereni perchè avrò modo di tornare rapidamente ed ancora più pervicacemente sulla materia di grande interesse per i comaschi.
Il Ministro fa rispondere che non serve un commissariato a Mariano entrando quindi in palese contraddizione con quanto pubblicamente sostenuto dal Prefetto, dal Questore, dagli amministratori locali, dalle categorie e da alcuni parlamentari.
La risposta del Ministero è propedeutica a quella che giungerà sui rinforzi di polizia destinati a Como. Come faccio a saperlo? Semplice, se il ministro sostiene che non serve il commissariato, pur in contraddizione con le autorità locali, è perché pedissequamente sosterrà che la riorganizzazione del personale di polizia non potrà premiare ulteriormente Como. Fine delle trasmissioni "padane".
Ecco giustificata la "ferocia" mia e delle organizzazioni sindacali di polizia per ottenere almeno 10 (ora sicuri), ma speriamo 20, agenti sul territorio comasco. Altro che inutili polemiche. Altro che sterili allarmismi. Verità, semplicemente verità. "
2) RISPOSTA DEL MINISTERO DELLO SVILPPO ECONOMICO AL SEN. ALESSIO BUTTI SUL CARO CARBURANTE NELLA PROVINCIA DI COMO
Come anticipato la scorsa settimana dal sen. Butti, grazie alla Legge 4 dicembre 2008, n. 189, le Regioni confinanti con la Svizzera possono ridurre il prezzo del gasolio e delle benzine, attraverso proprie leggi, nel rispetto della normativa europea, in modo tale da garantire che il prezzo applicato non sia inferiore a quello praticato nello stato confinante. Ciò si evince dalla risposta del Ministero dello Sviluppo Economico all'interrogazione presentata dal sen. Alessio Butti sull'argomento:
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE DEL SEN. ALESSIO BUTTI N. 4-00174
(...) Il Ministero dello Sviluppo Economico effettua un costante monitoraggio sull'andamento dei prezzi petroliferi di largo uso, attraverso una rilevazione settimanale che tende a verificare, anche attraverso un confronto su base europea, che i prezzi praticati siano adeguati alle oscillazioni del costo del petrolio. In relazione a tale costante monitoraggio, si segnala che negli ultimi due mesi si è verificato un raffreddamento della dinamica dei prezzi, nella cui riduzione ha inciso anche il calo delle quotazioni del prezzo del petrolio, che ha provocato una diminuzione del margine lordo che compone il prezzo finale dei carburanti.
In relazione poi alle iniziative assunte dal Governo in tal senso, in data 22 agosto 2008, è entrata in vigore la legge 6 agosto 2008, n.133, che prevede la sterilizzazione dell'IVA in caso di aumento del prezzo dei prodotti petroliferi.
La citata legge, inoltre, con riferimento alle competenze statali, promuove anche una maggiore liberalizzazione del settore della distribuzione dei carburanti, incentivando la modernizzazione degli impianti al fine di favorire la produttività e l'efficienza.
Per quanto riguarda infine, la riduzione del costo de carburanti nelle Regioni confinanti con la Svizzera, si segnala che il Parlamento Italiano ha recentemente approvato la legge n.189 del 4 dicembre 2008 in cui all'art. 2ter è previsto che "A decorrere dal 1° gennaio 2009, al fine di adeguare le risorse destinate a ridurre la concorrenzialita' delle rivendite di benzine e gasolio utilizzati come carburante per autotrazione situate nel territorio elvetico, e' attribuita alle regioni confinanti con la Svizzera una quota aggiuntiva di compartecipazione all'IVA determinata nella misura dell'onere finanziario relativo ai litri di carburante venduti a prezzo ridotto.
2. La riduzione alla pompa del prezzo del gasolio e delle benzine per autotrazione utilizzati dai privati cittadini residenti nella regione per consumi personali puo' essere disposta dalle regioni confinanti con la Confederazione elvetica, non facente parte dell'Unione europea, con propria legge, nel rispetto della normativa comunitaria, in modo tale da garantire che il prezzo non sia inferiore a quello praticato nello Stato confinante e che la riduzione sia differenziata nel territorio regionale in maniera inversamente proporzionale alla distanza dei punti vendita dal confine."
Tale allineamento di prezzi dei carburanti con la Svizzera comporterà, quindi, benefici sia alle Regioni interessate che ai consumatori finali.
3) INVIARE E RICEVERE SMS/MMS E DATI ALL'ESTERO DA LUGLIO COSTERA' MENO. VOTATA ALL'UNANIMITà LA RELZAIONE DEL SEN. BUTTI SUL ROAMING
Si prospettano importanti novità a vantaggio di studenti, lavoratori e turisti che si recano all'estero e utilizzano il telefonino per la comunicazione vocale, via sms, mms e per il trasferimento di dati.
Tutto ciò , meglio conosciuto come roaming sulle reti mobili pubbliche all'interno della Comunità europea, sarà disciplinato in modo economico e trasparente da Bruxelles, che a tal proposito ha chiesto a tutti gli stati membri un contributo di idée e contenuti.
Oggi (14/01/2009) è stata votata all'unanimità nella Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato la relazione del sen. Alessio Butti e la conseguente risoluzione che recepisce le novità europee in materia e istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica.
"Il regolamento esistente, - spiega il sen. Butti - si applica sia alle tariffe praticate all'ingrosso tra operatori di rete sia alle tariffe applicate al dettaglio dai fornitori dei paesi di origine. Attraverso questa normativa si garantisce la trasparenza delle tariffe, il contenimento dei prezzi applicati dagli operatori di telefonia mobile per i servizi di roaming internazionale e la libera concorrenza. Inoltre si obbligano gli operatori ad informare individualmente tutti i clienti in roaming attraverso sms gratuiti circa le tariffe applicate. L'Eurotariffa stabilisce il tetto massimo dei prezzi che un operatore può applicare sul traffico telefonico effettuato all'estero.
La nuova risoluzione approvata estende l'applicazione dell'euotariffa anche ad altri servizi, quali traffico di sms e trasmissione di dati, con l'obiettivo di favorire la concorrenza tra operatori, assicurare trasparenza agli utenti e contenere i costi telefonici per le famiglie, studenti e i lavoratori che si recano spesso all'estero.
Fare telefonate all'estero e inviare sms su tutto il territorio della Comunità Europea a partire dal primo luglio 2009 comporterà una spesa contenuta che non dovrà essere ingiustificatamente superiore a quella effettuata all'interno del proprio paese."
4) CANONE RAI. DEPOSITATO UN DISEGNO DI LEGGE CHE ESONERA LE FASCE Più DEBOLI
Roma, 13 GEN (Velino) - "Condivido in pieno le dichiarazioni del sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani con cui manifesta la volonta' del governo di sostenere i redditi piu' bassi, partendo dalla diminuzione - argomenta il senatore Alessio Butti, capogruppo Pdl in Vigilanza Rai - di una tassa tanto odiata dagli italiani come il canone Rai.
In realta' sarebbe piu' giusto partire dalle iniziative parlamentari gia' depositate in tema di canone Rai. A tal proposito lo scorso 20 giugno ho presentato un disegno di legge che si propone non solo di ridurre l'evasione del canone Rai, che si attesterebbe intorno ai 600 milioni di euro all' anno, ma soprattutto di esentare le fasce piu' deboli. Sarebbe auspicabile un sollecito da parte del governo affinche' venga esaminato al piu' presto il disegno di legge gia' depositato presso il Senato che si propone - conclude - gli importanti obiettivi ricordati dal sottosegretario Romani". (com/lno) 131943 GEN 09 NNNN
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