 ALESSIO BUTTI
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 newsletter n.104 del 23 gennaio 2009

lunedì 09 febbraio 2009 14.48
NEWSLETTER del 23.01.2009
LOCALE
1) Terza Corsia A9. In Gazzetta Ufficiale un nuovo atto dell'iter per la realizzazione dell'opera
2) Presentata interrogazione sulla crisi di A.F.L. Dongo
NAZIONALE
3) Intervento sen. Butti su Ddl "anticrisi" in Commissione Lavori Pubblici del Senato
1) TERZA CORSIA A9. IN GAZZETTA UFFICIALE UN NUOVO ATTO DELL'ITER PER LA REALIZZAZIONE DELL'OPERA
Un nuovo tassello è stato inserito nel mosaico che porterà alla realizzazione della terza corsia dell'A9. Si fa presto a ironizzare sui tempi di realizzazione di un'opera, ma l'iter di progettazione di un'infrastruttura richiede tempi di approvazione molto lunghi. Per averne un'idea basti vedere, qui di seguito, il lungo elenco di comuni interpellati in sede di Conferenza dei Servizi...
Il senatore Butti, da anni impegnato su questo fronte, assicura che non farà venir meno la sua attenzione sugli ultimi atti di questa vicenda.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 ottobre 2008
Definizione del procedimento per la realizzazione dell'ampliamento della terza corsia dell'Autostrada A9 - Tratto interconnessione Lainate-Como. (GU n. 12 del 16-1-2009 )
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modifiche;
Visti gli articoli 80, 81, 82 e 83 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modifiche ed
integrazioni;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche e
integrazioni ed in particolare l'art. 14, in materia di conferenze di
servizi;
Visto l'art. 2 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, in materia di
semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi;
Visto l'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 18
aprile 1994, n. 383, ed in particolare il comma 4, che prevede il
ricorso alla procedura di cui all'art. 81, comma 4, del decreto del
Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, in mancanza
dell'unanimita' in sede della conferenza dei servizi;
Visto l'art. 52, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
112;
Vista la legge 24 novembre 2000, n. 340;
Visto il testo unico in materia di espropriazione per pubblica
utilita' di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno
2001, n. 327, e successive modifiche ed, in particolare, l'art. 10
per i vincoli derivanti da atti diversi dai piani urbanistici
generali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 novembre 2007,
n. 254 (Regolamento concernente le disposizioni di organizzazione del
Ministero delle infrastrutture);
Visto il decreto ministeriale 23 gennaio 2008, n. 850, con il quale
sono state individuate le funzioni e i compiti attribuiti agli uffici
del Ministero delle infrastrutture;
Visto il decreto-legge del 16 maggio 2008, n. 85 (Disposizioni
urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell'art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244),
convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 14
luglio 2008, n. 121, che istituisce il Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti;
Vista la nota del 1° giugno 2005 con la quale la S.p.A. Autostrade
per l'Italia, concessionaria dell'ANAS, ha trasmesso al Ministero
delle infrastrutture n. 2 copie del progetto per l'acquisizione del
parere di conformita' urbanistica ai sensi dell'art. 81 del decreto
del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, come
modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile
1994, n. 383, e per il conseguimento dell'intesa Stato-regione,
mediante l'istituto della Conferenza di servizi, in relazione alla
realizzazione del progetto «Autostrada A9 Lainate - Como-Chiasso -
Ampliamento alla 3ª corsia - Tratto interconnessione di Lainate -
Como» che prevede, tra i vari interventi, la costruzione di un nuovo
svincolo autostradale, denominato «Saronno Sud» che dovrebbe essere
realizzato in un'area compresa tra i comuni di Origgio, Saronno ed
Uboldo;
Vista la delibera della giunta della Regione Lombarda del 17 maggio
2006, ai sensi del comma 4, dell'art. 6 della legge n. 349/1986, con
la quale e' stato espresso parere favorevole in ordine alla
compatibilita' ambientale del progetto in esame, a condizione che
siano ottemperate le prescrizioni riportate nel documento allegato al
deliberato;
Vista la nota del 1° febbraio 2007, con la quale il Ministero
dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha trasmesso
il decreto di compatibilita' ambientale n. DEC/DSA/2007/00043 del 29
gennaio 2007, con il quale si esprime giudizio di compatibilita' sul
progetto con prescrizioni finalizzate a minimizzare l'impatto sul
territorio;
Rilevato che in sede di Conferenza di servizi, tenutasi in una
prima sessione in data 9 giugno 2006 e in una seconda sessione in
data 20 aprile 2007, hanno espresso parere favorevole, con
prescrizioni, al progetto in esame: il comune di Lainate, con
delibera comunale n. 24928 del 4 luglio 2005; il comune di Guanzate,
con delibera comunale n. 10949 del 9 agosto 2005; il comune di
Cirimido, con delibera comunale n. 13 del 30 maggio 2006; l'Autorita'
di bacino del fiume Po, con nota n. 3381 del 1° giugno 2006; l'Anas
Compartimento della viabilita' per la Lombardia, con note n. 16327
del 31 maggio 2006 e n. 5192/p del 27 marzo 2007; il comune di
Cassina Rizzardi con delibere comunali n. 22 del 26 maggio 2006 e n.
19 del 13 aprile 2007; il consorzio Parco del Lura con delibera di
amministrazione consortile n. 12 del 31 maggio 2006; il comune di
Luisago, con delibera comunale n. 20 del 30 maggio 2006; il comune di
Gerenzano con delibera comunale n. 20 del 1° giugno 2006; la societa'
Ferrovie Nord S.p.A., con nota n. 2082 del 5 giugno 2006; il
Consorzio depurazione acque - Comprensione torrente Livescia, con
nota n. 205 del 5 giugno 2006; il comune di Cadorago, con delibera
comunale n. 28 del 26 maggio 2006; il comune di Saronnno, con
delibera comunale n. 36 del 5 giugno 2006; la societa' Snam Rete Gas,
con note n. 1044 del 7 giugno 2006 e n. 137 del 18 aprile 2007; la
societa' Telecom Italia, con note n. 44512 del 6 giugno 2006 e n.
19044 del 18 aprile 2007; il comune di Grandate, con delibere
comunali n. 33 del 10 luglio 2006 e n. 23 del 16 aprile 2007; il
comune di Fino Mornasco, con delibera comunale n. 53 del 1° giugno
2006; il comune di Lo Mazzo, con delibera comunale n. 37 del 10
luglio 2006; il Consorzio depurazione acque bacino imbrifero alto
Severo, con delibera commissariale n. 5 del 5 giugno 2006 e con nota
n. 21 del 6 marzo 2007; la societa' Colline Comasche S.p.A., con note
n. 9186/p del 7 ottobre 2005 e n. 11008 del 6 giugno 2006; il comune
di Como, con delibera comunale n. 39 del 5 giugno 2006; il comune di
Guanzate, con delibera comunale n. 21 del 5 giugno 2006; il comune di
Villa Guardia, con delibera comunale n. 29 del 5 giugno 2006; il
comune di Montano Lucino, con delibera comunale n. 22 del 7 giugno
2006; il comune di Lainate con delibera comunale n. 53 del 29 maggio
2006; la provincia di Milano, con delibera provinciale del 7 giugno
2006 e con nota n. 77481 del 12 aprile 2007; il comune di Turate, con
delibera comunale n. 111 del 6 giugno 2006; la societa' ACSM S.p.A.,
con nota n. 1551r dell'8 giugno 2006; la societa' Bozzente S.r.l.,
con nota n. 349 del 25 maggio 2006; la societa' Soigeva S.p.A.; con
nota n. 902 del 31 maggio 2006; la societa' Acquedotto industriale
S.r.l., con nota n. 332/06 del 7 giugno 2006; il Ministero per i beni
e le attivita' culturali, con nota n. 10861 dell'8 giugno 2006; la
provincia di Varese con delibera provinciale n. 180 del 7 giugno
2006; il Ministero della difesa, con atto di assenso n. 50800 del 9
giugno 2006; il comune di Origgio, con delibere comunali n. 28 del 6
giugno 2006 e n. 26 del 16 marzo 2007; Enel di Como, con nota n. 5918
del 31 luglio 2006; la societa' RTM1, con nota n. 320 del 27 marzo
2007; Enel di Varese, con nota n. 0107025 del 5 aprile 2007; la
societa' Infrastrutture Acque Nord Milano S.p.A., con nota n. 403 del
2 marzo 2007; la Soprintendenza per i beni archeologici della
Lombardia, con nota n. 10038 del 26 marzo 2007; il comune di
Cirimido, con delibera comunale n. 46 del 13 aprile 2007; il comune
di Lomazzo, con delibera comunale n. 37 del 10 luglio 2006;
Considerato che in sede della medesima conferenza dei servizi il
comune di Uboldo, con delibere del consiglio comunale n. 46 del 28
ottobre 2005, n. 6 dell'11 febbraio 2006, n. 20 del 6 giugno 2006, n.
68 del 21 marzo 2007 e n. 33 del 18 aprile 2007, ha espresso parere
negativo alla costruzione dello «svincolo di Saronno sud»,
richiamando come parte integrante alle deliberazioni lo studio
all'impatto ambientale datato «ottobre 2005», ulteriormente integrato
dal documento «febbraio 2006» adducendo, tra le varie motivazioni di
contrarieta' alla costruzione dell'opera, la riduzione, a seguito
della costruzione dello svincolo, di aree agricolo-boschive;
l'aumento dei flussi di traffico e conseguente aumento di
inquinamento atmosferico nonche' l'impatto dello svincolo con il
Centro sportivo ricreativo del comune di Uboldo;
Rilevato che il Ministero delle infrastrutture, successivamente
alla Conferenza di servizi del 20 aprile 2007, ha acquisito, i pareri
sul progetto in esame delle amministrazioni centrali dello Stato ed,
in particolare, del Ministero per i beni e le attivita' culturali in
data 22 maggio 2007, con il quale si esprime parere favorevole alle
opere a condizioni che siano rispettate le prescrizioni della
Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia in data 16
aprile 2007 e del Ministero della difesa, Comando logistico
dell'Esercito , in data 6 agosto 2007 con la quale si esprime parere
favorevole alle opere, con indicazioni di tipo tecnico.
Considerato che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,
rilevato il mancato raggiungimento dell'intesa Stato-regione in sede
di Conferenza di servizi, con nota n. 2672 del 13 giugno 2008, ha
proposto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il ricorso alla
procedura di cui al comma 4 del citato art. 81 del decreto del
Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, come previsto dal
decreto del Presidente della Repubblica n. 383/1994;
Considerato che dall'attivita' istruttoria svolta dalla Presidenza
del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento
amministrativo, ai fini dell'acquisizione degli elementi informativi
e delle posizioni dei soggetti interessati, e' emerso che il progetto
in esame, inserito tra gli interventi previsti dal Quarto atto
aggiuntivo alla concessione per l'esercizio di tratte autostradali
tra Autostrade per l'Italia S.p.A. ed ANAS del 2004, consente di
raggiungere i seguenti obiettivi:
a) ricondurre l'infrastruttura esistente ad un livello funzionale
compatibile con gli attuali volumi di traffico anche in relazione al
piano programmatico nazionale ed internazionale, e a conferire
all'infrastruttura maggiori standard di sicurezza rispetto a quella
attuale;
b) sgravare l'attuale svincolo di Saronno che risulta sempre molto
congestionato per problemi di innesto sulla viabilita' ordinaria (ex
S.S. 233 «Varesina»);
c) realizzare e favorire l'accesso al nodo ferroviario saronnese
ed al previsto nodo di interscambio gomma/ferro da realizzarsi presso
la stazione Ferrovie Nord Milano Saronno Sud (Accordo di programma
per il riassetto del nodo ferroviario di Saronno - D.G.R. di
promozione n. 7/16863 del 26 marzo 2004);
d) raccordare in futuro l'infrastruttura con la variante «Varesina
Bis» promossa dalla provincia di Varese e discussa in ambito di
Pedemontana Lombarda.
Verificata la coerenza della proposta progettuale con la normativa
richiamata, con le risultanze dell'iter procedimentale;
Ritenuto di dover procedere ai sensi dell'art. 81, comma 4, del
decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616:
Vista la nota prot. n. 2672 del 13 giugno 2008, con la quale il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha proposto alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri il ricorso alla procedura di
cui al comma 4 del citato art. 81 del decreto del Presidente della
Repubblica 24 luglio 1977, n. 616;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 1° agosto 2008, su proposta del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti;
Acquisito il parere favorevole della Commissione parlamentare per
le questioni regionali, espresso nella seduta del 24 settembre 2008;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 3 ottobre 2008;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro per i rapporti con le regioni;
Decreta:
Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'art. 81, comma
4, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n.
616, cosi' come modificato dal decreto del Presidente della
Repubblica 18 aprile 1994, n. 383, e' perfezionato, con conclusione
favorevole, il procedimento d'intesa Stato-regione Lombardia
concernente il progetto definitivo denominato «Autostrada A9 Lainate
- Como - Chiasso, ampliamento alla 3ª corsia del tratto
interconnessione di Lainate-Como».
Dato a Roma, addi' 13 ottobre 2008
NAPOLITANO
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Matteoli, Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti
Fitto, Ministro per i rapporti con
le regioni
Registrato alla Corte dei conti il 29 dicembre 2008
Ufficio di controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del territorio, registro n. 9, foglio n. 300
2) PRESENTATA INTERROGAZIONE SULLA CRISI DI A.F.L. di DONGO
Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-01028
Atto n. 4-01028
Pubblicato il 22 gennaio 2009
Seduta n. 130
BUTTI - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. -
Premesso che:
• la società AFL S.p.A. di Dongo (Como) è una storica azienda fondata nel 1839 (Società delle Ferriere) che produce raccordi in ghisa malleabile e che installò il primo altoforno Lombardo e che attivò il primo impianto di laminazione d'Italia;
• la AFL S.p.A. circa un anno e sei mesi fa richiedeva la cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione aziendale del settore ghisa per 130 dipendenti. Il piano prevedeva l'acquisizione di una società satellite della Fiat a Carmagnola con i relativi macchinari ed ordini;
• purtroppo l'evoluzione della crisi economica ed industriale ha peggiorato notevolmente la situazione. Il 16 gennaio 2009 si è svolto un incontro tra alcuni parlamentari e le rappresentanze sindacali, per ridefinire i termini per la concessione della proroga della cassa integrazione straordinaria;
• la prima tranche della cassa integrazione è infatti scaduta a settembre 2008; nei prossimi giorni verrà firmato un decreto dalla Direzione generale degli ammortizzatori sociali e incentivi all'occupazione presso il Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, con cui si prevede proprio la proroga fino al marzo 2009 della cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione,
si chiede di sapere:
• se il Governo sia a conoscenza del piano di ristrutturazione della AFL S.p.A di Dongo;
• se il Ministro in indirizzo intenda concedere la proroga fino a marzo 2009 per la concessione della cassa integrazione straordinaria ai lavoratori della AFL di Dongo e se, come annunciato, vi sarà anche una terza tranche (dopo aver valutato la consistenza del piano industriale dell'azienda in crisi) nell'ambito della stessa concessione.
3) IL SEN. BUTTI INTERVIENE SUL DDL ANTICRISI (n. 1315, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale) IN COMMISSIONE LAVORI PUBBLICI E COMUNICAZIONI DEL SENATO. 21 GENNAIO 2009
Resoconto sommario
• Il senatore BUTTI (PdL), intervenendo nella discussione generale, esprime apprezzamento per la relazione svolta dal senatore Cicolani, osservando come alcune tra le numerose questioni oggetto del provvedimento meritino particolare attenzione. Così, ad esempio, per quanto riguarda l’articolo 3, commi da 2 a 7, con il quale gli incrementi dei pedaggi autostradali vengono sospesi fino al prossimo 30 aprile, appare estremamente opportuna la previsione in base alla quale, entro la suddetta data, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri devono essere approvate misure finalizzate a creare le condizioni per accelerare la realizzazione dei piani di investimento delle società concessionarie.
• Quanto poi all’articolo 19, di estremo interesse è il comma 5 bis, in materia di trasporto aereo, con il quale si prevede che il Ministero delle infrastrutture, di concerto con quello degli affari esteri, promuova la conclusione di accordi bilaterali per consentire di ampliare il numero dei vettori aerei operanti sulle rotte interne ed internazionali, o incrementare le frequenze sulle quali è consentito operare i voli. A tale riguardo, occorrerà sicuramente prestare la massima attenzione al rispetto del principio della reciprocità per quanto attiene l’operatività dei diversi vettori. Inoltre, per quanto riguarda il futuro degli aeroporti di Linate e di Malpensa, da un lato occorre creare le condizioni affinché non si debba assistere ad una sorta di guerra tra i sostenitori dell’uno o dell’altro scalo, mentre dall’altro ogni decisione che riguardi la sorte dell’aeroporto di Linate non può che essere presa in un quadro di piena assunzione di responsabilità in sede locale.
• L’articolo 22 reca importanti disposizioni in merito agli interventi necessari per lo svolgimento dell’Expo Milano 2015; peraltro, vi è viva preoccupazione per le notizie che si leggono sui lavori indispensabili per il successo di tale manifestazione, che comprendono il collegamento ferroviario tra la città, la fiera e l’aeroporto di Malpensa. Su tale argomento chiede che la Presidenza della Commissione si attivi affinché venga a riferire il ministro Matteoli o il sottosegretario Castelli, così da avere precise notizie in merito ai tempi di realizzazione delle infrastrutture programmate.
• Quanto all’articolo 31, per quanto attiene all’incremento dell’IVA dal dieci al venti per cento per le trasmissioni televisive via cavo o via satellite, si tratta indubbiamente di una misura che può essere di difficile comprensione per i consumatori, in considerazione del fatto che vi era un qualche affidamento nel senso di non incrementare l’imposta su tali trasmissioni. D’altra parte non sfugge a nessuno che è in atto una vera e propria battaglia industriale in ordine alle piattaforme televisive, per cui sarebbe opportuno che il Governo, anche attraverso l’intervento del sottosegretario Romani in Commissione, esprimesse la propria posizione sul futuro delle piattaforme. Nel medesimo articolo vi è inoltre la disposizione concernente la cosiddetta pornotax, disposizione che appare condivisibile, in considerazione dei danni arrecati a moltissimi cittadini dalle trasmissioni televisive che si rivolgono al pubblico sollecitando chiamate a numeri telefonici a pagamento.
• Si sofferma infine sulla delicata problematica concernente il livello del servizio e delle tariffe del trasporto ferroviario locale, problematica resa ancor più attuale dalle diffuse proteste dei pendolari, proteste che appaiono in buona misura condivisibili; d’altra parte, nel momento in cui si conferiscono a Trenitalia ingenti risorse finanziarie, è giusto esigere un servizio per i pendolari di livello adeguato.
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