ALESSIO BUTTI
  newsletter n.105 del 30 gennaio 2009

lunedì 09 febbraio 2009 14.49

  NEWSLETTER del 30.01.2009

1) Chiarezza: il G.P. di Monza non si tocca ma Roma ha diritto a competere su scala internazionale
2) Inizia in Senato l'iter del Ddl bipartisan Butti-Lolli per il rilancio dell'impiantistica sportiva 
3) Crisi economica mondiale, dall'Italia arriva qualche segnale di ripresa












1) CHIAREZZA: IL G.P. DI MONZA NON SI TOCCA MA ROMA HA DIRITTO A COMPETERE SU SCALA INTERNAZIONALE

La replica del Senatore Butti all'art. del Corriere della Sera del 28.01.2009:

SPORT. F1, BUTTI: ROMA VA SOSTENUTA, DA LEGA 'COLOSSALI' PANZANE
(DIRE) Roma, 28 gen. - "Creare un conflitto politico anche quando non esistono i presupposti e' un esercizio in cui qualche esponente leghista risulta imbattibile. Il sindaco leghista di Monza e qualche deputato dello stesso partito non hanno esitato ad inventare la 'colossale' panzana del 'furto' del Gran premio di Formula 1 di Monza ordito da Roma". Lo dice il senatore del Pdl, Alessio Butti, che aggiunge: "Bastava informarsi, o almeno leggere qualche giornale nazionale, per capire non solo che il Gp di Monza non e' mai stato in discussione, ma anche che Roma potrebbe essere in competizione con citta' del calibro di Londra o New York. Lo sforzo di Roma va sostenuto perche', in questo caso, rappresenta l'Italia nel mondo".
Cosi' come, prosegue Butti, tutto il paese, Roma compresa, ha sostenuto ed aiutato Milano nella competizione con Smirne per aggiudicarsi l'Expo' 2015. Monza non e' in discussione, non lo e' il Gp, non lo e' il fatturato pubblicitario, non lo e' l'indotto, non lo sono gli sponsor che adottano logiche assai diverse da quelle immaginate dagli amici leghisti. Spiace leggere polemiche o frasi ardite e del tutto scomposte come quella del sindaco monzese che scomoda addirittura Al Qaeda, soprattutto se non esiste motivo per scatenare alcuna contesa".

(Com/Vid/ Dire) 18:37 28-01-09



Quello del senatore Butti era un intervento a difesa del G.P di Monza al quale un deputato leghista ha ulteriormente replicato dimostrando nuovamente di non aver capito nulla... Ma a questo siamo abituati!



2) INIZIA IN SENATO l' ITER DEL DDL BIPARTISAN BUTTI-LOLLI PER IL RILANCIO DELL'IMPIANTISTICA SPORTIVA
Dal resoconto sommario del 28 gennaio 2009

Commissione Permanente ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI del SENATO

IN SEDE REFERENTE

Ddl (1193) BUTTI ed altri. - "Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione degli impianti sportivi"

Riferisce alla Commissione il relatore SIBILIA (PdL), il quale sottolinea che il disegno di legge titolo ha lo scopo di elaborare un piano strategico funzionale per garantire la fruibilità, l'accessibilità e la sicurezza degli impianti da parte delle società sportive, dei cittadini e delle famiglie, attraverso la partecipazione degli operatori del settore, primi tra tutti gli enti locali, il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e l'Istituto per il credito sportivo (ICS). L'obiettivo principale del provvedimento, prosegue, è favorire la ristrutturazione di impianti esistenti nonché la costruzione di nuovi, in modo che essi fungano da elemento centrale di aggregazione sociale.
Sottolinea pertanto che l'articolo 2 include nella definizione di "impianto sportivo" anche le aree tecniche, gli spazi circostanti, le aree per i servizi di informazione, le zone destinate alle attività culturali e commerciali della società sportiva, i musei e gli altri locali per il ristoro e il commercio. Fa presente poi che l'insieme di più impianti, funzionali tra loro e rivolti anche ad attività di svago, commerciali e culturali costituiscono i "complessi sportivi multifunzionali", nei quali sono ricompresi eventuali insediamenti residenziali tali da valorizzare il complesso nell'ottica della riqualificazione urbana e ambientale. Ritiene al riguardo indispensabile specificare che in siffatte strutture potrebbero rientrare tutte le tipologie impiantistiche e quelle dedicate ad ogni attività sportiva, le quali costituiscono chiaramente appendici dei complessi multifunzionali.
Illustra quindi gli articoli 4 e 5 sulle modalità per la realizzazione di nuovi impianti e di nuovi complessi, evidenziando che, in questi casi, la localizzazione delle aree deve essere preceduta da uno studio di fattibilità; in seguito all'intesa raggiunta tra il proponente e il comune, quest'ultimo promuove un accordo di programma. Quanto al contenuto dei progetti per la costruzione di impianti destinati allo sport professionistico, di cui all'articolo 5, manifesta alcune perplessità sull'adeguatezza dei criteri cui la società deve attenersi per la sicurezza e la fruibilità della struttura, atteso che è inclusa la previsione di palchi per seguire la manifestazione da una posizione privilegiata.
Nel dar conto degli articoli 6 e 7 circa le misure per la ristrutturazione e la privatizzazione di impianti esistenti, fa presente che i comuni possono cedere i diritti di proprietà o di superficie alle società professionistiche che ne abbiano l'uso prevalente. A tale ultimo riguardo, reputa opportuno includere, tra i beneficiari delle predette disposizioni, anche le società dilettantistiche e tutte le entità sportive riconosciute previste dalla normativa vigente. Precisa altresì che nell'atto di cessione dell'impianto per la ristrutturazione i comuni devono specificare la destinazione d'uso.
Relativamente alle risorse, l'articolo 3 stabilisce che la Presidenza del Consiglio definisce un Piano triennale di interventi straordinari per l'impiantistica sportiva (in particolare per il calcio), tanto per la costruzione di nuove strutture quanto per la manutenzione di quelle esistenti. In proposito giudica necessario assicurare che detto Piano sia rivolto anche ad attività sportive diverse dalla pratica calcistica, svolte in contesti associativi dilettantistici in cui prevale la funzione di aggregazione sociale. Si sofferma quindi sull'articolo 7, in base al quale le società che procedono alla ristrutturazione o alla nuova edificazione possono attingere non solo al Piano triennale ma anche alle agevolazioni erogate dell'Istituto per il credito sportivo, nonché ai contributi erogati da parte degli enti locali nel cui territorio sono localizzati gli impianti. Nel caso di partecipazione dell'ICS al finanziamento, si stabilisce che le strutture sportive siano sottoposte alla garanzia dell'ipoteca.
In aggiunta a tali misure, prosegue il relatore, l'articolo 8 dà la possibilità ai comuni di concedere - per gli impianti nuovi e per quelli ristrutturati - l'esenzione dal pagamento dell'ICI, della tassa sullo smaltimento dei rifiuti, degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione per un periodo non superiore a dieci anni, fermo restando che andrebbe specificato il termine dal quale decorre tale lasso di tempo.
Sul piano generale, rileva infine nel provvedimento un'eccessiva attenzione allo sport professionistico, mentre ritiene opportuno estendere le misure previste - tanto finanziarie quanto di facilitazione per la realizzazione o ristrutturazione degli impianti - anche a beneficio della pratica di base e di quella dilettantistica, esercitata in gran parte da associazioni prive di fini di lucro.

















3)CRISI ECONOMICA MONDIALE. DALL'ITALIA ARRIVA QUALCHE SEGNALE DI RIPRESA
Anche l'Italia è stata investita dallo tzunami finanziario che ha sconvolto il mondo, ma fondi attendibili affermano che le nostre banche stanno tenendo meglio degli istituti di credito anglosassoni, i consumi reggono di più l'ondata d'urto della recessione e, la disoccupazione, pur molto preoccupante, non sta toccando i picchi che si registrano negli USA.
Occorre dare atto al Governo di essersi mosso con grande anticipo, rispetto ai principali partner, per affrontare in qualche modo l'emergenza.
Da Bruxelles è arrivata la buona pagella del commissario europeo Almunia che ha promosso le ultime misure varate dal Governo, e in particolare il pacchetto anti-crisi che questa settimana ha ottenuto le Fiducia del Senato ed è stato convertito definitivamente in Legge.
Il Ministro dell'Economia, Tremonti, assicura inoltre che il Governo ha già messo in bilancio 40 miliardi di euro. "La somma - ha precisato- è compatibile con la situazione di debito italiano ed è equivalente agli 80 miliardi della Germania il cui importo reale è molto inferiore a quello nominale."
Il Governo è stato lungimirante nell'affrontare la gravissima situazione mondiale, anticipando la manovra finanziaria a luglio, intervenendo a sostegno delle banche per frenare una possibile crisi di liquidità e varando il decreto anti-crisi, con il quale ha garantito aiuti ai redditi più bassi e sollievo economico-finanziario alle imprese.
Con la legge finanziaria sono state già raddoppiate le risorse a disposizione degli ammortizzatori sociali: da 600 milioni sono state portate a 1 miliardo e 26 milioni di euro. Cifra che potrebbe aumentare ulteriormente, per fronteggiare gli effetti negativi della crisi.
Il governo inoltre punta ad aumentare le risorse messe in campo per sostenere il settore dell'auto. Le risorse a disposizione per il capitolo incentivi al momento restano a quota 300 milioni di euro, ma non è escluso che possano lievitare.
È previsto un bonus di 1400-1500 euro per la rottamazione delle auto, al quale si aggiungerà un bonus di 500 euro per le auto più ecologiche e un malus di 500 euro, sottoforma di tasse, destinato alle vetture più inquinanti.
Un piano che va dunque ad incentivare il mercato, favorendo al contempo il passaggio verso le auto verdi, con evidenti riflessi sul risparmio energetico. Ci saranno inoltre particolari finanziamenti destinati alla ricerca per favorire la "rivoluzione" del settore auto, rendendolo meno dipendente dal petrolio.


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