 ALESSIO BUTTI
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 newsletter n.106 del 6 febbraio 2009

lunedì 09 febbraio 2009 14.51
NEWSLETTER del 06.02.2009
LOCALE
1) Necessario confronto tra Ferrovie dello Stato e Regione Lombardia
2) Più tutela per i diritti dei lavoratori frontalieri
NAZIONALE
3) Prosegue in 7a Commissione del Senato l'esame del ddl del sen. Butti sugli impianti sportivi
4) Da Anci apprezzamento e sostegno per ddl bipartisan sugli stadi
5) RAI. Rinnovo cda primo punto prima riunione commissione di vigilanza
6) Misure anticrisi del Governo.
1) NECESSARIO CONFRONTO TRA FERROVIE DELLO STATO E REGIONE LOMBARDIA
Roma, 5 feb. - (Adnkronos) - 'L'audizione dell'ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e del presidente di Trenitalia, Innocenzo Cipolletta, tenutasi presso la competente commissione in Senato, ha certamente evidenziato la mole di lavoro svolta dall'azienda in questi ultimi mesi, ma ha anche messo a nudo il contrasto in atto con la regione Lombardia in materia di trasporto pendolari'. Ad affermarlo in una nota e' il senatore del Pdl, Alessio Butti, sottolineando la necessita' di un confronto tra il gruppo Fs e la regione Lombardia.
Piu' precisamente, sottolinea l'esponente del Pdl, 'Moretti dice che l'avvio del Servizio Freccia Rossa non ha minimamente recato disagi ai pendolari mentre la Regione Lombardia sostiene il contrario, arrivando ad affermare lo stravolgimento degli orari dei treni pendolari. Moretti dice che i treni sono tra i piu' comodi in assoluto, mentre la Regione Lombardia si schiera con i cinquecentomila pendolari lombardi'.
La regione Lombardia, rileva Butti, 'dice che i treni sono sempre pochi e Moretti risponde che su molte tratte viaggia un numero straordinariamente elevato di convogli. Insomma, e' in disaccordo su tutto e dato che il Governo ha gia' provveduto o sta provvedendo a finanziare in modo ingente l'acquisto di materiale rotabile, credo che sia necessario mettere a confronto Moretti e Cattaneo per consentire a tutti i parlamentari di capire a chi debbano essere ascritte le responsabilita' dei disagi patiti dai pendolari lombardi e per attivare gli interventi di competenza' conclude.
(Sec-Eca/Pn/Adnkronos) 05-FEB-09 19:19
2) Butti:"OCCORRE TUTELARE I DIRITTI DEI LAVORATORI FRONTALIERI"
Negli ultimi anni c'è stata una forte crescita di frontalieri occupati in Ticino, che dal 2005 al 2007 sono cresciuti in media del 4-5 % ogni anno, passando da 35.000 a circa 42.000 (circa 16000 a Como, 18000 Varese, 5000 Verbania). Circa la metà delle nuove assunzioni di frontalieri in Ticino riguarda persone non residenti nelle zone di confine (Como.Varese-Verbania) ma residenti in altre province della Lombardia e Piemonte, in modo particolare Milano. Nella sua punta massima (2008) i frontalieri sono arrivati a costituire il 20% del totale degli occupati in Ticino.
Oggi siamo in una fase di completo arresto della crescita. Ma per effetto della crisi mondiale si prevede anche in Svizzera e in Ticino un calo del PIL, della produzione e dell'occupazione. Alcune analisi svizzere stimano, in questo anno di crisi, una perdita di posti di lavoro totale di circa il 2 – 2,5%. L'esperienza del passato ci insegna che i primi ad essere licenziati nei periodi di crisi sono i frontalieri italiani, e pertanto seguendo le analisi citate si può verosimilmente prevedere che i frontalieri che si troveranno disoccupati nel 2009 potranno oscillare dalle 3000 alle 4000 unità, a cui va aggiunto il trend ordinario di licenziamenti/assunzioni, che è pari a circa 6000 persone l'anno. Il che porta a una previsione, per il 2009, di quasi 10.000 italiani frontalieri che potranno trovarsi disoccupati, quasi tutti concentrati nelle provincie di Varese e Como.
Situazione previdenziale frontalieri:
La Cassa Pensioni svizzera (AVS) retrocede ogni anno all'Inps il 35% circa dei contributi prelevati a titolo di Fondo disoccupazione dagli stipendi dei frontalieri italiani (il prelievo è il 2% dello stipendio lordo). Queste retrocessioni sono inserite in una Gestione separata presso l'Inps e finanziano, in forma esclusiva,la Legge 147/97 per la disoccupazione Frontalieri.
Attualmente il saldo tra entrate e spese è attivo per circa 350 milioni di Euro.
Dal 1 Giugno 2009 l'AVS cesserà, per effetto degli Accordi bilaterali Svizzera-U.E., questa retrocessione. I fondi residui dell'Inps permetteranno, in via transitoria, di pagare le indennità ai frontalieri disoccupati ancora per un periodo stimato fra i 4 e i 6 anni. Ciò naturalmente solo se il fondo residuo fosse destinato in via esclusiva al finanziamento della Legge 147, fino ad esaurimento.
Sarà, dunque, importante che la Svizzera garantisca al lavoratore frontaliero italiano la possibilità di mettersi a disposizione del mercato del lavoro svizzero, e di conseguenza di percepire l’indennità di disoccupazione da parte della Confederazione e che il diritto all’indennità di disoccupazione sia equiparato al trattamento vigente per gli altri lavoratori, in conformità alle disposizioni della legislazione svizzera.
3) PROSEGUE IN 7a COMMISSIONE CULTURA DEL SENATO L'ESAME DEL DDL DEL SEN. BUTTI RECANTE: "Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione degli impianti sportivi"
Resoconto sommario n. 72 del 03/02/2009
Riprende l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 28 gennaio scorso, nel corso della quale - ricorda il PRESIDENTE - si era svolta la relazione introduttiva.
Prende la parola il senatore BUTTI (PdL) il quale ringrazia preliminarmente la Commissione per aver avviato l'esame del provvedimento in titolo. Tiene poi a precisare che esso non riproduce l'analogo progetto di legge della passata legislatura, ma è frutto di un lavoro svolto in accordo con l'onorevole Lolli, in collaborazione con gli operatori del settore. Il disegno di legge approfondisce infatti aspetti di natura urbanistica innovando profondamente la materia con riguardo ad esempio ai tempi e al rilascio delle concessioni.
Manifestando rammarico per il disguido verificatosi in Senato circa i firmatari del disegno di legge, a differenza di quanto accaduto presso l'altro ramo del Parlamento, manifesta dunque piena disponibilità affinché si rafforzi il carattere bipartisan del testo, anche attraverso una eventuale integrazione dei firmatari.
Puntualizza altresì che il provvedimento è aperto a tutti i contributi idonei a renderlo migliore, ribadendo che, ad eccezione dell'articolo 3, esso risulta già fortemente innovativo.
Il PRESIDENTE assicura che verificherà la possibilità di integrare i firmatari.
Il senatore ASCIUTTI (PdL), riservandosi di intervenire nel dibattito, dichiara di sottoscrivere – qualora possibile – il disegno di legge, invitando anche gli altri membri del Gruppo ad aggiungere la propria firma.
Si associano i senatori VALDITARA (PdL), de ECCHER(PdL), SIBILIA (PdL) e BARELLI (PdL).
In discussione generale prende la parola la senatrice ADERENTI (LNP), la quale esprime un giudizio complessivamente positivo sul provvedimento a nome del suo Gruppo, dato che il testo si avvicina ai bisogni dei cittadini rispetto alla pratica sportiva.
Puntualizza comunque l'esigenza di incentivare accordi tra comuni soprattutto per la realizzazione di complessi sportivi multifunzionali, atteso che l'articolazione delle strutture e delle attrezzature è suscettibile di generare elevati costi tanto nella costruzione quanto nella gestione. Occorre dunque a suo avviso stimolare intese tra enti locali per rendere fruibili tali impianti; preannuncia in proposito la presentazione di emendamenti.
Rileva infine una eccessiva attenzione alla pratica calcistica, sottolineando la necessità di includere anche altri sport tra quelli destinatari dei nuovi complessi.
Il senatore PITTONI (LNP) ritiene che il provvedimento sia in linea con gli obiettivi della Lega Nord in termini di maggiore sicurezza e rispondenza agli interessi sociali, culturali, sportivi e ricreativi della società, anche attraverso le politiche di sostegno ai giovani.
Dopo aver richiamato la positiva evoluzione del modello inglese, che è riuscito a ridisegnare una nuova funzione degli stadi riducendo fortemente episodi di violenza, reputa indispensabile introdurre agevolazioni per le strutture già esistenti o per quelle nuove, nella prospettiva di accentuarne il carattere polifunzionale. In tal modo, prosegue, gli impianti sportivi potrebbero diventare luoghi di intrattenimento anche per le famiglie al di fuori dalla singola competizione.
Per raggiungere tali scopi occorrono a suo giudizio una svolta culturale e un notevole investimento, fermo restando il coinvolgimento dei comuni e di altre amministrazioni, con indubbi benefici anche in termini di marketing e di sviluppo di nuovi servizi. Ritiene conclusivamente che tale processo possa migliorare le situazioni economiche delle società calcistiche, aumentando altresì il numero di spettatori.
Il senatore BARELLI (PdL) giudica il testo in esame un ottimo punto di partenza, da poter in seguito arricchire con i contributi della discussione e con eventuali emendamenti. Concorda ad esempio con l'esigenza prospettata dal relatore di incentivare l'intero sistema dell'impiantistica sportiva, onde valorizzare tutti gli sport che hanno una ricaduta sociale. Pur riconoscendo l'attualità del dibattito sulla modernizzazione degli stadi italiani, si associa poi alle considerazioni del relatore e della senatrice Aderenti in ordine alla necessità di promuovere ogni realtà sportiva, onde migliorare la fruibilità degli impianti, progettati in un momento in cui la società era profondamente diversa.
Si pronuncia altresì in senso favorevole sull'opportunità di favorire accordi tra comuni per promuovere progetti di qualità, anche allo scopo di limitare eventuali difficoltà gestionali.
Invita peraltro a considerare il quadro normativo esistente, soprattutto con riferimento alle competenze delle regioni e degli enti locali, nella prospettiva di coinvolgere tutti i soggetti interessati.
Avviandosi alla conclusione, pone l'accento sulla disabilità, evidenziando l'opportunità di rendere fruibili gli impianti sportivi – anche scolastici – a tutte le categorie di cittadini ed in particolare a quelle per le quali lo sport è uno strumento di integrazione sociale.
Il seguito dell'esame è rinviato.
4) DDL IMPIANTI SPORTIVI BUTTI-LOLLI: DA ANCI APPREZZAMENTO E SOTEGNO PER PROGETTO BIPARTISAN
"L'ANCI condivide i contenuti del disegno di legge sul rilancio dell’impiantistica sportiva, di cui e’ gia’ iniziato l'iter in Senato, e si augura che possa essere convertito in legge con estrema urgenza, grazie anche al sostegno che trovera’ da parte della Commissione Sport dell’ANCI ed all'appoggio dei Comuni italiani che sono proprietari del 99 % degli impianti sportivi".
E’ quanto ha affermato Roberto Pella, responsabile politiche giovanili e sport dell’ANCI, nel corso di una riunione della Commissione Sport della Associazione, alla quale hanno partecipato anche il sen. Alessio Butti (Pdl) e l’on. Giovanni Lolli (Pd).
Nel ringraziare i due Parlamentari per il disegno di legge bipartisan che hanno voluto discutere con l’Associazione, Pella ha affermato che "come ANCI saremo pronti ad intervenire sia nelle sedi parlamentari in cui verremo auditi sia nei tavoli tecnici in cui torneremo a confrontarci con i firmatari del testo, per offrire il nostro contributo propositivo".
Da parte loro, il sen. Butti e l'on. Lolli si sono detti ‘’assolutamente disponibili a rivedere il testo del ddl e a modificarlo per meglio rispondere alle istanze che arriveranno dal basso".
5) BUTTI: " RINNOVO CDA PRIMO PUNTO PRIMA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI"
mercoledì 04 febbraio 2009 17.28
(ANSA) - ROMA, 4 FEB - Il rinnovo del consiglio di amministrazione della Rai 'sia il primo punto all'ordine del giorno della prima riunione della Vigilanza convocata dal presidente Zavoli': e' la richiesta avanzata oggi in ufficio di presidenza dal Pdl, come ha spiegato il capogruppo Alessio Butti lasciando la commissione.
'Noi siamo pronti a eleggere il nuovo consiglio - ha sottolineato Butti. Possiamo comprendere che nel centrosinistra ci siano disagi, ma non e' un nostro problema. Attendiamo serenamente che prendano posizione'. Quanto alla nomina del presidente di Viale Mazzini, che deve avere il gradimento bipartisan della stessa Vigilanza a maggioranza di due terzi, 'siamo pronti a votare un nominativo autorevole, come abbiamo dimostrato nel caso di Zavoli'.
(ANSA).
MAJ 04-FEB-09 17:08 NNNN
6) MISURE ANTICRISI DEL GOVERNO
Auto. Bonus rottamazione di almeno 1.000 euro per la sostituzione di un veicolo Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 prodotto fino al 1999 per l’acquisto di un Euro 4 o 5. Possibilità di esenzioni del bollo per tre anni.
Gpl e ibride. Nel caso di acquisto di macchine a gpl, metano, elettriche o ibride il bonus salirebbe da 1.500 a 2.000 euro.
Moto. Bonus di 300 euro per la sostituzione di una Euro 0 o 1 con una Euro 3. Possibilità di esenzione dal bollo per un anno.
Mobili. Possibilità di detrazione fiscale del 20% su acquisti fino a 10.000 euro (in pratica, detrazione di 2.000 euro) per chi già usufruisce di agevolazioni fiscali per la ristrutturazione della casa. Questa condizione serve a favorire chi ha realmente necessità di arredare un appartamento, contrastare l’evasione fiscale ed impedire la pratica degli acquisti fasulli.
Elettrodomestici. La stessa norma, collegata alla ristrutturazione dell’abitazione, anche per gli elettrodomestici a cominciare da quelli “bianchi” (frigorifero, lavatrice, ecc).
Piccole imprese. Misure a favore dell’aggregazione delle piccole e medie imprese. Le agevolazioni fiscali per la creazione di consorzi avrebbe un doppio vantaggio: oltre al beneficio diretto la possibilità per le imprese di maggior potere contrattuale per accedere ai crediti bancari e per gli acquisti.
Credito al consumo. Possibile la garanzia dello Stato per alleggerire gli interessi sugli acquisti rateali, sulla scia di quanto si è fatto per i mutui.
6.1) ECCO LE SCADENZE PER ALCUNE AGEVOLAZIONI
Bonus famiglia - È un contributo una tantum tra i 200 e i mille euro a seconda del reddito (il massimo è 35mila euro) e della composizione del nucleo. Può essere richiesto in base al reddito 2007-2008. Nel primo caso, il termine per la domanda è fissato al 28 febbraio, la stessa data in cui è prevista l'erogazione (a marzo per i pensionati). Per chi lo chiede in base al 2007, la scadenza è il 3l marzo e l'erogazione avviene entro il 30 aprile (31 maggio per i pensionati).
Social card - Si attende a breve un provvedimento che proroghi al 28 febbraio la possibilità di attivare la social card, ottenendo anche la ricarica di 120 euro in relazione agli ultimi tre mesi del 2008. Ai titolari, la social card dà diritto a una ricarica bimestrale di 80 euro e, negli esercizi commerciali che hanno stipulato la convenzione, a uno sconto del 5% sul prezzo dei prodotti acquistati.
Fondo neonati e detrazione sugli asili nido - È stato istituito un fondo da 25 milioni di euro l'anno per tre anni destinato a facilitare l'accesso al credito dei nuclei famigliari con un neonato. Un ulteriore stanziamento di 10 milioni è riservato alle famiglie in cui il neonato è affetto da malattie rare. È strutturale, poi, la detrazione Irpef del 19% sulle spese sostenute per la retta degli asili nido pubblici o privati. Lo sconto massimo è di 120 euro.
Agevolazioni sugli affitti - La legge di conversione del Dl anti-crisi ha istituito un fondo di 20 milioni di euro per agevolare l'accesso alle locazioni da parte delle famiglie in difficoltà. Rimangono in vigore le detrazioni fiscali sugli affitti per l'abitazione principale. L'importo dello sconto fiscale è articolato in due fasce (150 o 300 euro) a seconda del reddito. Sconti più importanti (fino a 991,6 euro) sono previsti per chi ha meno di 30 anni.
Mutui e interventi sulla commissione di massimo scoperto - Il decreto legge anti-crisi ha stabilito la piena gratuità delle surrogazioni dei mutui e, per i contratti stipulati fino al 30 ottobre, il tetto al 4% per gli interessi sui mutui a tasso variabile. È poi da ricordare che dal 2008 è salita a 760 euro (il 19% di 4mila) la detrazione fiscale ottenibile per gli interessi sui mutui stipulati per l'abitazione principale.
Detrazioni per gli abbonamenti al trasporto pubblico - Dal 2008 è stato introdotto uno sconto fiscale (detrazione del 19%) per le spese sostenute per gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. La misura, prorogata a tutto il 2009, è applicabile a una spesa massima di 250 euro e produce di conseguenza uno sconto massimo di 47,5 euro per contribuente.
Rottamazione delle licenze - Torna alla versione originaria (a detrazione del 55% per le spese sostenute nelle ristrutturazioni edilizie. L'unica novità rispetto al passato riguarda i tempi di fruizione del beneficio, che dal 2009 viene ripartito in cinque anni. Rimangono in vigore, senza alcuna novità, le vecchie regole sulle agevolazioni del 36 per cento.
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