 ALESSIO BUTTI
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 newsletter n.111 del 13 marzo 2009

martedì 17 marzo 2009 11.31
NEWSLETTER del 13.03.2009
LOCALE
1) Navigazione Laghi, via libera del Governo alla proposta del senatore Butti
NAZIONALE
2) Iniziato in commissione cultura del Senato l'esame del disegno di legge del sen. Butti per migliorare la qualità architettonica degli edifici pubblici
3) Rai: Butti, cessione diritti a Benigni pessimo affare. Il senatore Butti porta al Question Time del Senato, di giovedì 12 marzo, un'interrogazione al Sottosegretario Romani per far chiarezza sul caso
4) Approvato in VIIl a Commissione del Senato lo schema di parere proposto dal sen. Butti sul Ddl 1195 "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia".
APPUNTAMENTI
5) 13-14 marzo. Il Ministro Matteoli a Como su invito del sen. Butti.
1) NAVIGAZIONE LAGHI, VIA LIBERA DEL GOVERNO ALLA PROPOSTA DEL SEN. BUTTI
"Come preannunciato la scorsa settimana il governo, nella persona del ministro Matteoli, raccogliendo una mia precisa e circostanziata proposta tecnica e politica, ha reperito le risorse indispensabili per evitare qualsiasi interruzione del servizio di navigazione sui laghi di Como, Maggiore e Garda oltre al ridimensionamento del personale. Il taglio, a suo tempo imposto dalla Legge Finanziaria, è stato aggirato consentendo alla Gestione Governativa dei Laghi l'utilizzo degli avanzi di amministrazione risultanti dai bilanci 2007 e 2008 per fronteggiare le spese di esercizio per gli anni 2009 e 2010. Stiamo parlando di circa 18 milioni di euro pronti ed immediatamente disponibili.
Come da me annunciato, per l'anno 2011 la questione è stata affrontata e risolta in altro modo. L'obiettivo era: evitare tagli al personale e soppressioni di rotte e corse. L'obiettivo è stato raggiunto!" Con queste parole il senatore Alessio Butti (AN- PdL) ha commentato la positiva decisione del governo di inserire nel primo provvedimento utile, in discussione in Parlamento, l'autorizzazione all'utilizzo dei citati avanzi di amministrazione per soddisfare l'esigenza della Gestione Governativa Laghi.
"E' stato determinante intervenire urgentemente per evitare licenziamenti e riduzione del servizio ed è stata certamente importante non solo l'immediata capacità di ascolto del Ministro Matteoli ma anche la disponibilità dimostrata dalla Gestione Governativa Navigazione, pure a livello locale. Finalmente un corretto lavoro di squadra". Il senatore Butti ha poi aggiunto "Il fatto che per tre anni sia stato risolto un problema serio non significa, in alcun modo, rinunciare al progetto di assegnare ogni competenza in materia di navigazione del laghi alle regioni. Ora c'è tempo sufficiente - ha chiarito Butti - affinchè Stato e Regioni lavorino con serenità all'attuazione del trasferimento delle citate competenze".
L'emendamento governativo che recepisce la proposta del sen. Alessio Butti verrà inserito al Senato nel provvedimento 1195, attualmente in discussione alla Commissione Attività Produttive, di cui è relatore il sen. Paravia (AN - PdL) e alla Camera nel provvedimento 2187 del quale è relatore l'on Raisi (AN - PdL).
"Ovviamente - conclude Butti - fermo restando che la Navigazione ha già ottenuto tutte le garanzie del caso, possiamo affermare che non c'è stato nè il paventato ridimensionamento del personale, nè la riduzione delle corse".
2) INIZIATO IN COMMISSIONE CULTURA DEL SENATO L'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE DEL SEN. BUTTI PER MIGLIORARE LA QUALITA' ARCHITETTONICA DEGLI EDIFICI PUBBLICI
Da "Italia Oggi" del 05.03.2009
Basta con le brutture spacciate per opere d'architettura. In Senato è corsa per approvare una legge quadro sulla qualità architettonica. Alla commissione che si occupa di beni culturali, la settima, ci sono in discussione tre testi che potrebbero confluire in un unico grande disegno di legge che si ispira nientepopodimenoche' al gusto del bello fascista. Già, il lettore non strabuzzi gli occhi, perché lo ha detto chiaramente il relatore di uno dei disegni di legge, Franco Asciutti, a proposito della proposta avanzata dal senatore Alessio Butti del Pdl quota Alleanza Nazionale, circa l'obbligo di destinare una quota pari al 2% nella costruzione degli edifici pubblici per la collocazione in essi di opere d'arte. Segnala Asciutti che il ddl di Butti «ripropone alcune norme già contenute nella cosiddetta legge Bottai». Proprio quella, la legge 1939 firmata da Giuseppe Bottai ovvero il protagonista della marcia su Roma, ministro delle corporazioni e ministro dell'educazione nazionale. Un testo fondamentale, quello di Bottai sulla tutela delle cose d'interesse artistico e storico, poi confluito nel testo unico del 1999 in tema di beni culturali. In che cosa si è ispirato il senatore Butti al gerarca Bottai? All'abbellimento di edifici pubblici con opere d'arte. Per Butti, quindi, le amministrazioni dello stato «che procedono alla costruzione o ristrutturazione di edifici pubblici devono destinare al loro abbellimento, mediante opere d'arte, una quota non inferiore al 2% della spesa totale prevista nel progetto». Non solo. «Quando il progetto architettonico non prevede l'esecuzione in sito di opere d'arte pittoriche o di scultura, il 2% della spese è devoluto per l'acquisto o per l'ordinazione di opere d'arte mobili a integrazione della decorazione degli interni». Preciso Butti, addirittura nell'indicare che in caso di opere d'arte che non valgono piu' di 25.822 euro, l'amministrazione può scegliere l'artista d'accordo con il progettista o il sovrintendente. In caso di opere che costano di più si deve indire un concorso da pubblicare su quotidiani e riviste specialistiche e quindi nominare una commissione giudicatrice.
Alla ricerca del bello contribuiscono anche gli artisti ai quali sarà trattenuto il 2% del compenso da destinare a favore dell'ente nazionale assistenza e previdenza per i pittori e gli scultori.
La proposta di Butti non è l'unica che andrà a costituire l'ossatura di una legge quadro sulla qualità architettonica ispirata a una legge nata in epoca fascista.
Il senatore Asciutti, per esempio, contribuirà con i contenuti del suo disegno di legge che per incentivare la qualità dei progetti architettonici e il loro «inserimento armonico nel paesaggio e nell'ambiente circostante», prevede un fondo di 3,5 milioni di euro, mentre 15mila euro annui andranno a un comitato tecnico paritetico che deve definire Criteri e modalità di utilizzo dei finanziamenti. Asciutti va al di là di qualche ninfeo zampillante o di qualche busto marmoreo nell'androne di palazzi pubblici. La sua legge è di ampio respiro al punto da prevedere la «promozione dell'alta formazione e della ricerca», un «centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee» e un «piano per la qualità delle costruzioni pubbliche». Perché, confessa Asciutti, «l'edilizia pubblica degli ultimi anni grida vendetta, è una offesa non soltanto al bello, ma al vivere civile, vanno dettate linee guida a cui gli enti si devono attenere per i bandi di gara». Anche il Pd è d'accordo sulla ricerca del bello e ha proposto un suo disegno di legge a firma del senatore Luigi Zanda che vuole promuovere «l'alta formazione e della ricerca»
Di Emilio Gioventu' e Alessandra Ricciardi
3) RAI. BUTTI, CESSIONE DIRITTI A BENIGNI PESSIMO AFFARE
Il senatore Butti porta al Question Time del Senato, di giovedì 12 marzo, un'interrogazione al Sottosegretario Romani per far chiarezza sul caso.
Roma, 12 mar. - (Adnkronos) - "Chiederemo al piu' presto in commissione di vigilanza Rai la rinegoziazione del contratto in essere con Roberto Benigni. E' assolutamente evidente che si tratta di un pessimo affare per la Rai, che ha svenduto al comico toscano i diritti home - video". E' quanto ha affermato il senatore Alessio Butti, capogruppo del Pdl in commissione di vigilanza Rai, nel corso del question time al Senato, alla presenza del sottosegretario allo sviluppo economico Romani.
"Sono ben due -ha proseguito Butti- gli aspetti della vicenda che non tornano: innanzitutto la Rai ha venduto a Benigni i diritti delle sue apparizioni televisive per un totale di 750 minuti a 340.000 euro, con un valore di 453 euro al minuto, quando il listino home - entertainment di Rai Trade prevede la cessione dei diritti a 2.200 euro al minuto, per un ammontare complessivo ben superiore al prezzo pagato da Benigni. In secondo luogo - ha sottolineato l'esponente del Pdl- la Rai ha ceduto i diritti homevideo alla Melampo, societa' di proprieta' di Benigni, in esclusiva per ben 20 anni, quando il listino Rai Trade prevede la cessione dei diritti per un massimo di 5 anni e non in esclusiva".
Per Butti "questo e' soltanto l'ultimo episodio di una vicenda dai contorni poco trasparenti che da tempo vede un braccio di ferro tra Benigni e Rai Trade per la cessione dei diritti".
(Spe/Ct/Adnkronos) 12-MAR-09 19:44
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4) APPROVATO IN VIII a COMMISSIONE TRASPORTI E LAVORI PUBBLICI DEL SENATO LO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL SEN. BUTTI SUL DDL 1195 "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia". Mercoledì 11.03.2009
La Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo:
esprime parere favorevole
a condizione che:
- la revisione del summenzionato D.M. n. 292 del 2004 costituisca l'occasione per rivedere il sistema dei controlli e delle verifiche sui dati dichiarati dalle emittenti televisive locali, al fine di introdurre meccanismi più rigidi e incisivi che pongano fine a quelle situazioni ambigue che, fino ad oggi, hanno consentito ad alcune emittenti locali di accedere ai contributi pubblici, sebbene prive dei necessari requisiti;
- venga espressamente previsto che, al fine di acquisire adeguate risorse per assicurare la razionalizzazione e lo sviluppo delle reti di comunicazioni elettroniche nel Paese, una quota non inferiore al 20% delle maggiori entrate conseguenti alle future assegnazioni di diritto d'uso di frequenze radio, venga riassegnata ad appositi capitoli dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico per far fronte alle esigenze di razionalizzazione e sviluppo delle infrastrutture di reti di comunicazione elettronica, nonché agli oneri amministrativi relativi alla gestione delle gare di affidamento;
- allo scopo di consentire l'efficace espletamento dei maggiori impegni istituzioni connessi alla completa liberalizzazione del mercato postale, le maggiori entrate di cui all'articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, attualmente accertate rispetto a quelle realizzate nel 2008, vengano riassegnate, in misura non inferiore al 50%, ad apposita unità previsione dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, per essere destinate allo svolgimento delle funzioni di amminsitrazione e controllo dell'Autorità di regolamentazione del settore postale;
osservando altresì che:
- all'articolo 3 (recante riordino degli incentivi, agevolazioni a favore della ricerca, dello sviluppo e dell'innovazione e altre forme di incentivi), appare necessario prevedere una clausola di salvaguardia delle disposizioni previste dalla legge n. 443 del 2001 e dalla parte II, titolo III, capo IV del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, allo scopo di evitare sovrapposizioni e duplicazioni con il programma delle opere strategiche da realizzare ai sensi della cosiddetta legge obiettivo;
- all'articolo 14 (recante delega al Governo in materia nucleare) è opportuno prevedere, al comma 1, il concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, allo scopo di salvaguardare le specifiche competenze del predetto Dicastero in ordine alla localizzazione delle opere di interesse statale, quale le centrali nucleari;
- all'articolo 16 (recante misure per la sicurezza ed il potenziamento del settore energetico) ai commi 8 e 11, è necessario prevedere il concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in quanto il piano straordinario per l'efficienza ed il risparmio energetico prevede specifiche misure nei settori dell'edilizia e del trasporto, propri del predetto Dicastero;
- all'articolo 22 (recante valorizzazione degli immobili militari), al comma 5, appare necessario salvaguardare sia le competenze del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in merito all'accertamento della conformità delle opere alle prescrizioni di cui alle norme di settore e dei piani urbanistici ed edilizi, sia la specificità del Consiglio superiore dei lavori pubblici, il cui parere, laddove previsto, deve essere reso secondo la specifica normativa vigente e non essere diluito nelle previsioni della legge n. 241 del 1990.
5) 13 -14 MARZO. IL MINISTRO MATTEOLI A COMO SU INVITO DEL SEN. BUTTI
Sabato 14 marzo, alle ore 9.45, presso la sala conferenze dell'Unione Industriali di Como (Via Raimondi,1), il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sen. Altero Matteoli, incontrerà una rappresentanza del mondo produttivo, economico e amministrativo lariano. A seguire ci sarà una conferenza stampa del Ministro e del sen. Alessio Butti.
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