ALESSIO BUTTI
  newsletter n.114 del 3 aprile 2009

lunedì 06 aprile 2009 16.09

NEWSLETTER del 03.04.2009
LOCALE
1) A9. L'Anas ha approvato il progetto definitivo di ampliamento alla terza corsia del tratto Lainate-Como. Butti, "Entro l'estate sarà cantierizzata l'opera"

NAZIONALE
2) Tangenziale di Como. Il sen. Butti in seguito all'audizione del Sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Castelli, ha presentato un'interrogazione affinché si faccia chiarezza una volta per sempre a proposito del Secondo Lotto.


3) Entro il 15 maggio il ddl Butti-Lolli per il rilancio dell' impiantistica sportiva sarà approvato in Senato.
Pubblichiamo il resoconto sommario audizione Sottosegretario con delega allo Sport, Rocco Crimi, in Commissione Cultura del Senato 1.04.2009.

4) Il 30 marzo si è svolto il convegno "La casa sportiva degli italiani" - Il progetto di legge Lolli-Butti sugli stadi di proprietà privata. Ne ha parlato la stampa nazionale...

5) Piano casa. Firmata l'Intesa tra Stato - Regioni ed Enti Locali


1) A9. L'ANAS HA APPROVATO IL PROGETTO DEFINITIVO DI AMPLIAMENTO DELLA TERZA CORSIA DEL TRATTO LAINATE - COMO.
BUTTI, "ENTRO L'ESTATE SARA' CANTIERIZZATA L'OPERA"
Il Consiglio di Amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci, ha approvato il progetto definitivo di ampliamento alla terza corsia del tratto di interconnessione di Lainate-Como (Grandate), dal km 10,555 al km 33,780, dell’autostrada A9 Lainate-Como-Chiasso.
"Abbiamo accelerato notevolmente –commenta soddisfatto il sen. Butti – La settimana scorsa ho incontrato personalmente i vertici dell’Anas, mi hanno informato dell’imminente approvazione del progetto definitivo e hanno confermato che l’esecutivo è pronto e che si può cantierizzare l’opera entro la fine dell’estate. Credo che ormai si possa dire
che stiamo davvero arrivando al risultato.»
L’importo complessivo dell’intervento ammonta a oltre 473 milioni di euro. Con questo intervento l’infrastruttura esistente sarà ricondotta ad un livello funzionale compatibile con gli attuali volumi di traffico, anche in relazione al piano programmatico nazionale ed internazionale, conferendo all’infrastruttura ammodernata maggiori standard di sicurezza rispetto a quella attuale. L’itinerario dell’autostrada A9 che collega Milano a Como e Chiasso tramite l’A8, da cui si svincola in corrispondenza dell’interconnessione di Lainate, rappresenta uno dei principali collegamenti autostradali lombardi verso il nord Europa e si inserisce nella rete infrastrutturale regionale costituita dalla direttrice Sud-Nord rappresentata dalla A8 Milano-Varese, dalla direttrice Ovest-Est A4 Torino-Milano e dal sistema delle tangenziali di Milano. L’autostrada attraversa un’area densamente industrializzata, molto attiva dal punto di vista socioeconomico, nel quale sono sorte numerose realtà industriali affermate a livello nazionale ed internazionale che hanno portato l’infrastruttura a un livello funzionale non compatibile con gli attuali volumi di traffico, né con la previsione di crescita della domanda sull’orizzonte temporale di medio e lungo periodo. L’intervento prevede l’ampliamento alla terza corsia dell’autostrada A9 nel tratto compreso tra l’interconnessione di Lainate e lo svincolo di Como Sud (Como Lucino) e l’ammodernamento dell’interconnessione A8/A9 con l’eliminazione dell’immissione a sinistra della rampa Como-Milano, sulla carreggiata sud dell’autostrada A8. L’allargamento complessivo della piattaforma sarà di 9,50 metri, al fine di consentire la realizzazione della terza corsia di marcia e l’adeguamento degli elementi marginali in modo da permettere un corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza. Nel progetto di ampliamento ed ammodernamento alla terza corsia del tratto autostradale, è stato minimizzato l’impatto con la viabilità e con gli insediamenti abitativi ed industriali preesistenti e l’impatto ambientale dovuto all’ampliamento autostradale, ed è prevista la realizzazione di 6 sottovia, di cui 5 esistenti che dovranno essere prolungati, la demolizione e il rifacimento di 9 cavalcavia, la costruzione di 4 nuovi viadotti e la realizzazione del nuovo svincolo di Saronno Sud, in un area compresa tra i comuni di Origgio, Saronno ed Uboldo a sud dell`attuale svincolo di Saronno. Il progetto prevede, inoltre, in carreggiata nord al km 23,600, al confine tra i comuni di Cirimido e Lomazzo, la realizzazione di due nuove rampe di svincolo, una in uscita provenendo da Milano ed una in ingresso verso Milano a sud dell`attuale svincolo di Lomazzo, che consentiranno al traffico proveniente da Milano di innestarsi direttamente sulla strada provinciale 32 e viceversa. Per quanto riguarda la cantierizzazione, si è scelto di dividere il lotto in quattro tratte, tre delle quali a sud della barriera di Como Sud, ciascuna di lunghezza pari a circa sette chilometri, e una a nord della lunghezza di circa 700 metri. In tal modo i lavori potranno procedere con cantieri sfalsati (alternativamente in carreggiata nord o sud) in modo da ottimizzare i tempi ed evitare l`assenza della corsia d`emergenza per tratte estese sulla stessa carreggiata. Grazie a questa scelta durante le lavorazioni saranno mantenute due corsie per senso di marcia, per garantire l’esercizio dell’infrastruttura e la sua percorribilità da parte dell’utenza.





2) TANGENZIALE DI COMO. IL SEN. BUTTI IN SEGUITO ALL'AUDIZIONE IN SENATO DEL SOTTOSEGRETARIO ALLE INFARSTRUTTURE, ROBERTO CASTELLI, HA PRESENTATO UN' INTERROGAZIONE PER FARE CHIAREZZA UNA VOLTA PER SEMPRE A PROPOSITO DEL SECONDO LOTTO.

Atto n. 4-01348

Pubblicato il 1 aprile 2009
Seduta n. 185

BUTTI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -
Premesso che:
il 29 luglio 2005 e, successivamente, il 29 marzo 2006, il CIPE ha approvato, con prescrizioni, il progetto preliminare del sistema viabilistico pedemontano lombardo ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo n. 190 del 2002 (e successive modificazioni ed integrazioni) e la relativa deliberazione n. 77 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2006. Nel progetto preliminare approvato è stato inserito il sistema tangenziale di Como, articolato in due lotti funzionali con i seguenti costi: 145.000.000 euro per il primo lotto, 400.000.000 euro per il secondo lotto;

il 19 febbraio 2007 è stato sottoscritto l’Accordo di programma per la realizzazione del Sistema viabilistico pedemontano lombardo tra Ministero delle infrastrutture, Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Provincia di Como, Provincia di Milano, Provincia di Varese, i rappresentanti dei 77 Comuni interessati dal tracciato, ANAS S.p.A., Autostrada pedemontana lombarda S.p.A.;

nell'aprile 2008 l'associazione temporanea di imprese (ATI) Impregilo S.p.A. si è aggiudicata la gara per l'individuazione del general contractor incaricato della progettazione ed esecuzione del primo lotto, mentre l'incarico per la redazione del progetto definitivo del secondo lotto è stato affidato all'ATI Technital;

19 marzo 2009, Autostrada pedemontana lombarda S.p.A. ha validato il progetto definitivo dell'infrastruttura, nel quale è stata confermata la previsione della tangenziale di Como articolata in due lotti funzionali con i seguenti costi: 222.000.000 euro per il primo lotto, 750.000.000 euro per il secondo lotto;

il progetto definitivo sarà consegnato a tutti gli enti interessati entro il 10 aprile 2009, dopo di che decorreranno i 90 giorni previsti per la presentazione delle osservazioni che saranno raccolte e coordinate da Regione Lombardia. Successivamente sarà indetta dal Ministero la Conferenza di servizi propedeutica all'approvazione del progetto da parte del CIPE;

nel corso della redazione del progetto definitivo sono emerse alcune criticità del 2° lotto della tangenziale di Como, in relazione alla natura idrogeologica dell'intervento;

in tal senso, seppure informalmente, sia la regione Lombardia che la società Pedemontana hanno chiesto alla Provincia di considerare la possibilità di definire "un'ipotesi alternativa”;

la Provincia non ha ritenuto opportuno approfondire una nuova ipotesi sia in relazione ai ristretti tempi a disposizione sia per oggettive difficoltà a trovare un nuovo tracciato su un territorio diverso con inevitabile coinvolgimento dei Comuni. Questo anche perché la realizzazione della tangenziale di Como è inserita integralmente nell’accordo di programma e il CIPE aveva già approvato il relativo progetto preliminare,
si chiede di sapere:

• quali siano i provvedimenti che il Ministro in indirizzo intende adottare per garantire la realizzazione del 2° lotto della tangenziale di Como;
• se il CIPE opterà per la prima ipotesi sin qui seguita o se verrà considerata una procedura alternativa.










3)ENTRO IL 15 MAGGIO IL DDL BUTTI-LOLLI PER IL RILANCIO DELL' IMPIANTISTICA SPORTIVA SARA' APPROVATO IN SENATO.
RESOCONTO SOMMARIO AUDIZIONE SOTTOSEGRETARIO CON DELEGA ALLO SPORT, ROCCO CRIMI, IN COMMISSIONE CULTURA DEL SENATO 1.04.2009.

IN SEDE REFERENTE
(1193) BUTTI ed altri. - Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione degli impianti sportivi
(1361) BUTTI ed altri. - Disposizioni a favore della costruzione e della ristrutturazione degli impianti sportivi
(1437) GIAMBRONE ed altri. - Interventi in favore dell'impiantistica sportiva
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio. Costituzione di comitato ristretto)

Riprende l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 25 marzo scorso.

Nel dibattito prende la parola il senatore BUTTI (PdL), il quale tiene a precisare che il tema del finanziamento non è il perno centrale dei provvedimenti, atteso che si tratta di risorse la cui distribuzione spetterà all'Istituto per il credito sportivo. Quest'ultimo del resto ha già concesso mutui agevolati per la costruzione di nuovi impianti, come ad esempio quello della Juventus.
Fa presente poi che il 2016 rappresenta uno spartiacque essenziale, in quanto l'Italia ospiterà i campionati europei di calcio e avrà perciò bisogno di impianti a norma, attualmente non presenti in tutte le città. I disegni di legge incentiveranno pertanto gli investimenti dei privati, fermo restando che la gestione del territorio permane nella competenza dei comuni, nel pieno rispetto della disciplina urbanistica.
Avviandosi alla conclusione, nel rimarcare che i disegni di legge a sua firma garantiscono l'equilibrio tra le esigenze dei privati e quelle dei soggetti pubblici, auspica che l'iter prosegua in tempi celeri e che l'attività emendativa sia contenuta.

Conclusa la discussione generale, replica il relatore SIBILIA (PdL), il quale nel registrare con soddisfazione la convergenza di intenti che si era del resto già riscontrata all'atto di presentazione dei testi, si sofferma sul carattere multifunzionale degli impianti, confermando il suo favore per strutture in grado di creare veri e propri centri sportivi, commerciali, ricreativi e culturali al tempo stesso, in modo da fungere quale punto di riferimento per la collettività. Al riguardo precisa che occorrono alcuni correttivi al testo, soprattutto per ciò che concerne il rafforzamento del carattere pluridisciplinare delle strutture, non destinate esclusivamente alla pratica calcistica ma anzi orientate agli sport dilettantistici, come evidenziato nel dibattito, reputando altresì condivisibile l'esigenza di puntare sugli impianti in grado di essere utilizzati durante l'intero anno solare, sulla base dell'articolo 5 dei disegni di legge nn. 1193 e 1361.
Ribadisce quindi che la finalità dei provvedimenti in esame è la promozione dello sport di base e di tutte le attività ad esso correlate, in linea con quanto evidenziato nell'ambito della relativa indagine conoscitiva che la Commissione sta svolgendo. Pur con alcune differenze sugli strumenti da utilizzare, ritiene perciò che tutti i disegni di legge siano orientati in tale direzione, anche se necessitano - ribadisce - di alcune modifiche che recepiscano le indicazioni fornite nella discussione, tra cui ad esempio un maggiore coinvolgimento delle Commissioni parlamentari in occasione della presentazione del Piano triennale di interventi straordinari per l'impiantistica.
Nella consapevolezza che l'ordinamento sportivo è una materia di legislazione concorrente, giudica opportuno favorire la partecipazione delle Regioni e degli enti locali, il cui parere è comunque previsto per l'elaborazione del Piano dai disegni di legge n. 1193 e 1361, nonché per il riparto delle risorse del Programma pluriennale di interventi dal disegno di legge n. 1437. Concorda inoltre sulle possibili difficoltà per i piccoli comuni di realizzare strutture adeguate e sull'utilità di favorire le intese tra enti locali. Ciò anche al fine di evitare sovrapposizioni o duplicazioni di strutture, in modo da non disperdere i finanziamenti e da correlarli al contempo all'effettivo bacino di utenza.
Condivide altresì il rilievo in ordine alla ristrettezza dei tempi a disposizione degli enti locali per la presentazione dello studio di fattibilità propedeutico alla partecipazione al Piano straordinario, preannunciando conseguentemente una modifica.
Con riguardo al tema delle risorse, conviene con l'esigenza di approfondire gli effetti finanziari dell'articolo 8 dei disegni di legge nn. 1193 e 1361 relativamente alle agevolazioni fiscali, segnalando che il Piano triennale di interventi straordinari è definito nel rispetto, tra l'altro, delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 9 del 2008; quest'ultimo dispone che l'organizzatore della competizione sportiva destina una quota dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti televisivi non solo allo sviluppo dei settori giovanili delle società professionistiche, ma anche al sostegno degli investimenti per la sicurezza infrastrutturale degli impianti sportivi, nonché al finanziamento di almeno due progetti per anno finalizzati a incentivare discipline sportive diverse da quella calcistica.
In attesa di conoscere l'impegno del Governo su queste tematiche, auspica conclusivamente l'elaborazione in tempi rapidi di un testo condiviso che dia risposte concrete all'esigenza - profondamente sentita nel Paese - di promuovere, attraverso lo sport, i valori della lealtà e correttezza di cui la società contemporanea ha grande bisogno.

Replica a sua volta il sottosegretario CRIMI, il quale prende atto con soddisfazione della condivisione emersa nel dibattito in ordine alla necessità di un mutamento di prospettiva nel settore dell'impiantistica sportiva, anche nell'ottica della riqualificazione. Assicura quindi la disponibilità del Governo ad approfondire le questioni poste in luce durante la discussione, come ad esempio le possibili intese tra i piccoli comuni e il tema del finanziamento, rispetto alle indicazioni che potranno essere fornite dai soggetti interessati.
Comunica peraltro che il Governo si riserva di presentare dei correttivi in relazione al testo che la Commissione assumerà a base per il seguito dell'esame, eventualmente all'esito di un Comitato ristretto, che potrebbe fra l'altro acquisire ulteriori elementi informativi attraverso audizioni delle Regioni, dell'UPI, dell'ANCI, dell'Istituto per il credito sportivo, del Compitato olimpico nazionale italiano, nonché della Cassa depositi e prestiti.
Concorda altresì con le affermazioni del senatore Butti circa il carattere secondario della questione del finanziamento, sottolineando che attualmente le società di calcio sono disposte ad investire negli stadi polifunzionali aperti tutti i giorni dell'anno, come peraltro - ribadisce - è accaduto per la Juventus. Tiene a precisare infatti che in Italia i proventi dei grandi club di calcio derivano per il 60 per cento dalla commercializzazione dei diritti televisivi, mentre negli altri Paesi i ricavi sono dovuti in larga parte dalla vendita dei biglietti e dalle attività commerciali connesse agli stadi. Puntualizza inoltre che il problema degli impianti è correlato alla loro gestione, per cui occorre assicurarne un utilizzo pieno nell'intero arco della settimana; in tal modo, prosegue, le società saranno incentivate a ristrutturare o a costruire nuove strutture, che entreranno nel loro patrimonio consolidando il bilancio.
Dopo aver rilevato l'opportunità di intervenire con finanziamenti sul tasso di interesse, rimarca l'opportunità di valutare l'impatto dei provvedimenti sul territorio, affrontando quanto prima i nodi relativi agli enti di locali, in qualità di principali attori nei processi decisionali. In conclusione, pone l'accento sul valore dello sport in termini di diffusione di messaggi positivi e di riferimento per il territorio.

Il PRESIDENTE, alla luce delle repliche, domanda l'orientamento della Commissione circa l'ipotesi di costituire un Comitato ristretto per l'elaborazione di un testo unificato ovvero, in considerazione della convergenza di intenti tra le forze politiche, di procedere direttamente all'adozione di un testo base cui riferire eventuali emendamenti.
(…)
Dopo brevi interventi dei senatori RUSCONI (PD) e GIAMBRONE (IdV), che rinnovano la richiesta al Governo di quantificare il proprio impegno a favore del provvedimento, anche in vista delle audizioni in sede ristretta, la Commissione conviene di istituire un Comitato ristretto i cui lavori dovranno concludersi, su indicazione del PRESIDENTE, entro il 15 maggio. Il Presidente invita pertanto i responsabili dei Gruppi in Commissione a disegnare i rispettivi rappresentanti.
Il seguito dell'esame congiunto è rinviato.

4) IL 30 MARZO SI E' SVOLTO IL CONVEGNO "LA CASA SPORTIVA DEGLI ITALIANI" - IL PROGETTO DI LEGGE LOLLI-BUTTI SUGLI STADI DI PROPRIETA' PRIVATA

a) CALCIO: 'LA CASA SPORTIVA DEGLI ITALIANI', CONVEGNO SU STADI DI PROPRIETA' =
Roma, 30 mar. (Adnkronos) - Un convegno per parlare del disegno di legge Lolli-Butti sugli stadi di proprieta' privata 'La casa sportiva degli italiani' si tenuto oggi a Roma nell'ambito di SportLab-Nuove formule dello sport la manifestazione organizzata dall'alleanza sportiva italiana. All'iniziativa realizzata con il sostegno dell'assessorato alle politiche culturali e della comunicazione del Comune di Roma hanno partecipato diversi rappresentanti del mondo politico e sportivo. Tra questi Giovanni Lolli e Alessio Butti promotori del disegno di legge sugli stadi di proprieta' privata, Gianfranco Abete presidente della Figc, Antonio Matarrese presidente della Lega Calcio e Claudio Barbaro presidente dell'Asi.

Nel corso del dibattito sono anche intervenuti Rossella Sensi presidente dell'As Roma, Claudio Lotito presidente della Lazio e il presidente della Juve Giovanni Cobolli Gigli. Il presidente della Juve ha illustrato nello specifico il progetto avviato assieme al Comune di Torino per il nuovo stadio cittadino.

(Stp/Gs/Adnkronos) 30-MAR-09 19:43

b) ADNKRONOS - CALCIO: BUTTI (PDL) SU STADI PROPRIETA' PRIVATA, ULTIMA CHIAMATA PER EURO 2016 =
Roma, 30 mar. - (Adnkronos) - "Questo testo, assieme agli altri depositati dagli altri colleghi, credo che sia l'ultima chiamata se vogliamo rispettare il cronoprogramma per gli Europei". Lo ha detto Alessio Butti (pdl), promotore assieme a Giovanni Lolli del disegno di legge sugli stati di proprieta' privata, in un suo intervento al convegno 'La casa sportiva degli italiani'.

"Il Parlamento -ha aggiunto Butti- sta gia' facendo la sua parte, cosi' come anche il governo. Manca qualche aspetto per dare a questa proposta di legge un iter rapido in Parlamento. E per questo ho chiesto l'intervento del sottosegretario allo Sport affinche' solleciti l'istituzione di quanto previsto dalla legge e cioe' la fondazione".

(Stp/Pn/Adnkronos) 30-MAR-09 20:11

NNNN


c) CALCIO: STADI; ABETE,SERVE CHIAREZZA DA PARTE DELLA POLITICA
ANCHE MATARRESE A CONVEGNO ASI: 'DALLE PAROLE SI PASSI AI FATTI' (ANSA) - ROMA, 30 MAR - 'La politica deve fare chiarezza sugli strumenti a disposizione per la costruzione e l'ammodernamento degli stadi'. A chiederlo e' il presidente della Figc, Giancarlo Abete, che intervenendo al convegno su 'La casa sportiva degli italiani' organizzato a Roma da Alleanza Sportiva Italiana (ASI) nel corso di SportLab, ha spiegato come quello della costruzione di nuovi stadi e' 'un obiettivo primario condiviso da tutti. Il problema e' capire gli strumenti che la politica intende mettere a disposizione per renderlo realizzabile, sapendo che il mondo del calcio non chiede risorse o finanziamenti ma solo procedure e tempi certi'.
'In Italia, a parte la Juventus, siamo indietro rispetto agli altri Paesi europei - ha aggiunto Abete -. Per questo ho presentato un programma quadriennale con quattro priorita': la costruzione e la ristrutturazione degli stadi, la lotta alla violenza, l'attenzione ai bilanci e una maggiore competitivita' delle nostre squadre. Tutti fattori connessi alla realizzarne di nuovi e piu' moderni impianti. L'Italia dovra' muoversi a prescindere dalla candidatura a Euro2016 anche se, e' ovvio, che senza gli stadi non sara' possibile organizzare il torneo'.
Al convengo hanno preso parte anche Giovanni Cobolli Gigli, Rosella Sensi e Claudio Lotito, presidenti rispettivamente di Juventus, Roma e Lazio (uniche tre societa' calcistiche quotate in borsa), e il presidente della Lega, Antonio Matarrese, che, ha sottolineato, e' giunto il momento di 'passare dalle parole ai fatti. Noi parliamo e continuiamo a promettere, ma solo quando c'e' la volonta' si riesce a fare. L'Italia di fronte agli altri Paesi europei continua a fare la figura della Cenerentola che non e' capace e si lamenta'. 'Dal 1999 al 2009 abbiamo incassato dai diritti tv 6 miliardi di euro e li abbiamo dati ai giocatori senza fare nulla per gli stadi - ha concluso Matarrese -. Speriamo adesso che il progetto di legge bipartisan portato avanti da Lolli e Butti sia quello giusto. Ben vengano queste iniziative, speriamo che sia la volta buona. Noi da parte nostra ci assumeremo le nostre responsabilita''.
(ANSA).

KYU 30-MAR-09 20:48 NNNN
d) CALCIO: COBOLLI GIGLI, DISEGNO LEGGE LOLLI-BUTTI AFFRONTA PROBLEMI SPORT ITALIANO
Roma, 30 mar. - (Adnkronos) - "Ho letto il preambolo del disegno di legge Lolli-Butti e mi sembra che vengono affrontati tutti i problemi dello sport italiano, in particolare del calcio rispetto a quello europeo. Noi della Juve ci siamo arrangiati da soli e di questo mi fa piacere". Lo ha detto Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juventus, commentando il disegno di legge sugli stadi di proprieta' privata nel corso del convegno 'La casa sportiva degli italiani'. Il presidente della Juve ha illustrato il progetto che la societa' sta realizzando di costruire uno stadio per la stagione 2011-2012.

"Spero inoltre -ha aggiunto- che se arrivano delle facilitazioni dal governo di queste potremmo usufruirne anche noi. Il governo -ha concluso- deve saper porre le basi giuste perche' in futuro lo sport italiano continui ad essere un grande spettacolo".

(Stp/Pn/Adnkronos) 30-MAR-09 20:14


5) PIANO CASA. FIRMATA L'INTESA TRA STATO- REGIONI ED ENTI LOCALI
1. Lo stanziamento del Governo per attuare il piano di edilizia residenziale pubblica ammonta complessivamente a 550 milioni di euro.
2. per gli edifici residenziali uni-bifamiliari o comunque di cubatura non superiore a 1000 metri possibilità di ampliamento entro il limite del venti per cento della volumetria esistente;

3. demolizione e ricostruzione possibilità di ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del trentacinque per cento della volumetria esistente, al fine di migliorarne qualità architettonica ed efficienza energetica, nonché di utilizzare fonti di energie rinnovabili;
4. semplificazione delle procedure per velocizzare la concreta applicazione di quanto previsto.
5. Sono esclusi interventi edilizi di ampliamento su edifici abusivi o nei centri storici o in aree di inedificabilità assoluta.
6. Per venire incontro al fabbisogno abitativo delle famiglie o di particolari categorie, che hanno difficoltà ad accedere al libero mercato della locazione, il Governo avvierà congiuntamente con le Regioni e le autonomie locali uno studio di fattibilità per nuovi insediamenti urbanistici da edificare con risorse pubbliche e private, in aggiunta a quelle già stanziate.

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