ALESSIO BUTTI
  newsletter n.133 dell'11.09.2009

lunedì 14 settembre 2009 17.21



NEWSLETTER dell' 11.09.2009


LOCALE

1) POLIZIA DI FRONTIERA. Butti chiede al Viminale rinforzi per garantire sicurezza sul confine di Como- Ponte Chiasso privato degli agenti destinati a Varese

2) TRIBUNALE di ERBA. Il sen. Butti cerca le risorse per ristrutturare e mettere a norma la struttura

3) CARCERE DEL BASSONE. Il sen. Butti chiede al Ministro della Giustizia misure per migliorare la qualità di vita dei detenuti e le condizioni di lavoro degli agenti

NAZIONALE

4) TRASPORTI. Dal 2010 più treni per i pendolari con un investimento da parte di Trenitalia e del Governo di 2 miliardi di euro

APPUNTAMENTI

5) PIANO CASA. Venerdì 18 settembre, alle ore 20.30, a Villa Gallia, incontro pubblico sulla L.R. 13/09 della Lombardia




1) POLIZIA DI FRONTIERA. Butti chiede al Viminale rinforzi per garantire sicurezza sul confine di Como- Ponte Chiasso privato degli agenti destinati a Varese

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

BUTTI al Ministro dell’Interno

Premesso che:

- Lo scrivente ha già depositato, in data 4 novembre 2008, l’atto Senato n. 4-00751 e in data 13 gennaio 2009 l'atto Senato n. 3-00470 volti a conoscere le decisioni del Ministro in ordine alla distribuzione territoriale degli organici della Polizia di frontiera impiegati lungo il confine elvetico fino al 5 dicembre u.s;


- Dopo l'adesione della Confederazione Elvetica al Trattato di Schengen il 12 dicembre 2008 è cominciata la lenta agonia del Settore Polizia di Frontiera di Como Ponte Chiasso; il servizio fisso ai valichi doveva essere sostituito dal cosiddetto servizio “ dinamico”, in quanto le norme del Trattato di Schengen non prevedono il controllo “statico”;


- Da 9 mesi le unità del Settore Polizia di Frontiera di Como - Ponte Chiasso vengono sistematicamente utilizzate come “riserve" da impiegare nelle altre province, in particolar modo quella di Varese, con aggregazioni continue di venti unità su un organico di 110 persone, senza nessun rispetto per la dignità degli operatori;


- A tutt'oggi risultano impiegati presso la Questura di Varese 36 unità appartenenti alla provincia di Como, senza che sia stata prevista una compensazione dell'organico;


- Sembrerebbe chiara la volontà di sguarnire la vigilanza sui 96 km di frontiera nella area di Como Ponte Chiasso: a circa un anno dall'entrata in vigore del Trattato di Schengen, non risulta ancora effettuata una sola pattuglia mista con la polizia svizzera per la costante mancanza di personale italiano;


- Il Settore Polizia di Frontiera di Como ha subìto un forte ridimensionamento pari ad un terzo del personale a cui si aggiungeranno entro la fine dell’anno altre defezioni dovute ai pensionamenti. Questo a discapito del controllo del territorio nella provincia di Como che vede sempre meno personale presente sul posto.


Si chiede di sapere:

• Quali misure intenda adottare il ministro in indirizzo per incrementare l'organico nell'area in questione al fine di garantire un efficace controllo della linea di confine Como - Ponte Chiasso, poiché a tutt'oggi non vi è alcuna indicazione ministeriale in merito alla riorganizzazione del Settore Polizia di Frontiera di Como.


Roma, 4 settembre 2009

Alessio Butti

2) TRIBUNALE di ERBA. Il sen. Butti cerca le risorse per ristrutturare e mettere a norma la struttura

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

BUTTI al Ministro della Giustizia


Premesso che:


- Con L. 24 aprile 1980, n. 146 in materia di disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 1980) veniva disposto (art. 28) che i comuni potessero contrarre con la Cassa Depositi e Prestiti mutui per l’esecuzione di costruzioni di nuovi edifici giudiziari, ovvero ricostruzioni, ristrutturazioni, sopraelevazioni, completamenti, ampliamenti o restauri di edifici di proprietà comunale, destinati o da destinare a sede di uffici giudiziari;

- Tale indirizzo veniva confermato anche dalla L. 30 marzo 1981, n. 119, sempre in materia di disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 1981) all’art. 19;

- In data 02.12.1986 e 26.03.1992 il Comune di Erba ha ottenuto dal Ministero di Grazia e Giustizia, per il tramite della Cassa Depositi e Prestiti, finanziamenti rispettivamente di lire 933.240.000 per la prima perizia di variante e lire 207.590.000 per la seconda perizia di variante, per complessive lire 1.140.830.000, pari ad euro 589.189,52.=;

- Dunque la realizzazione della sede del Tribunale di Erba ancorchè di proprietà Comunale è stata finanziata dallo Stato che dalla sua realizzazione ne ha tuttavia l'utilizzo senza alcun corrispettivo;

- La disciplina delle spese di gestione e manutenzione della struttura è riferita ad una legge emanata ben 68 anni fa;

- Con L. 24 aprile 1941, n. 392 in materia di trasferimento ai comuni del servizio dei locali e dei mobili degli uffici giudiziari, sotto riprodotta, è stato infatti disposto che, con decorrenza 01.01.1941, sono a esclusivo carico dei “comuni nei quali hanno sede gli uffici giudiziari, senza alcun concorso nelle stesse da parete degli altri Comuni componenti la giurisdizione giudiziaria, le spese necessarie il mantenimento e il funzionamento dei locali adibiti ad uso degli uffici giudiziari (es.: pigioni, riparazioni, manutenzione, illuminazione, riscaldamento, utenze acqua, custodia dei locali medesimi, ecc.). Ai detti comuni sedi di uffici giudiziari sarà corrisposto invece dallo stato, a decorrere dal 1 gennaio 1941-xix, un contributo annuo alle spese medesime nella misura stabilita nella tabella allegata alla presente legge”.

- Dalla realizzazione della nuova sede del Tribunale, il Comune di Erba si è fatto carico di una quota rilevante delle spese di gestione (illuminazione, telefonia, riscaldamento ecc. );

- La contribuzione dello Stato in riferimento alle predette spese di gestione viene effettuata sulla base dei dati forniti dal Comune di Erba al Presidente del Tribunale di Como che ordinariamente liquida in quota le somme da rimborsare al Comune richiedente;

- Nell’anno 2003, nella sede del Tribunale di Erba, è stato realizzato il nuovo impianto per il raffreddamento per un valore complessivo di euro 63.078,85. Lavori che si sono ultimati nel mese di giugno 2004 e sono stati integralmente sostenuti dal Comune di Erba;

- Nel corso dell’anno 2007 si è intervenuto sulla copertura del Tribunale di Erba, sostituendo alcune cupole per la captazione della luce solare per un importo complessivo di euro 20.730,00;

- Anche per queste spese non è stato accordato alcun rimborso al Comune di Erba da parte dello Stato;

- Il Tribunale di Erba necessita ora di considerevoli interventi manutentivi di natura straordinaria in buona parte necessari per l'adeguamento e messa a norma degli impianti ed altri per la salvaguardia delle strutture murarie e delle coperture. Nel Piano Opere Pubbliche, elenco annuale 2009, sono stati inseriti alcuni interventi di manutenzione straordinaria per l’adeguamento e la messa a norma degli impianti elettrici e del sistema rilevamento fumi antincendio per complessivi euro 300.000,00.=, ai quali devono essere sicuramente aggiunti anche opere edili per l’impermeabilizzazione delle coperture e lavorazioni varie, stimabili in circa euro 50/60 mila euro;

- Tuttavia allo stato il Comune di Erba non dispone di queste risorse finanziarie;

- Il rischio pertanto è il degrado della struttura e soprattutto la potenziale costituzione di situazioni di pericolo per gli utenti ed il personale;

- D'altro canto appare incomprensibile il fatto che, pur essendo la struttura quasi integralmente utilizzata ( salvo un locale all'interno della stessa che ospita l'ufficio elettorale ), gratuitamente e con copertura delle spese ordinarie di gestione a carico del Comune di Erba da un ufficio statale, tra l'altro anche a beneficio di diversi altri Comuni componenti la giurisdizione giudiziaria del Tribunale di Erba, sia solo quest'ultimo a doversi fare carico anche delle ingenti spese ora occorrenti per le manutenzioni straordinarie e per l’adeguamento e la messa a norma degli impianti;

- La L. 24 aprile 1941 n. 392 prevede la possibilità di avanzare allo Stato una specifica richiesta di contribuzione per le opere di natura straordinaria necessarie al mantenimento in efficienza e sicurezza degli uffici giudiziari; ai commi 2 e 3 dell'art. 2 la predetta legge prescrive quanto segue: “ I contributi suindicati potranno essere aumentati, con legge, su proposta del ministro per la grazia e giustizia, di concerto con i ministri per le finanze e per l'interno, nel caso di costruzioni, ricostruzioni, sopraelevazioni, ampliamenti o restauri generali di palazzi di giustizia e relativo nuovo arredamento, sempre che tali costruzioni, ricostruzioni, sopraelevazioni, ampliamenti o restauri siano fatti dallo stato o da questo autorizzati con legge, su proposta del ministro per la grazia e giustizia di concerto con i ministri per le finanze e per l'interno.
I contributi stessi potranno essere tuttavia riveduti ed eventualmente modificati con decreto del ministro per la grazia e giustizia, di concerto con i ministri per le finanze e per l'interno, allo scadere di ogni trienni.”;

Si chiede di sapere:

• Se il ministro in indirizzo sia a conoscenza delle precarie condizioni strutturali che caratterizzano il tribunale di Erba;

• Quali misure intenda adottare il ministero al fine di prevedere la contribuzione dello Stato alle spese di gestione straordinaria del tribunale del Comune di Erba.


Roma, 8 settembre 2009

Alessio Butti







3) CARCERE DEL BASSONE. Il sen. Butti chiede al Ministro della Giustizia misure per migliorare qualità di vita dei detenuti e condizioni di lavoro degli agenti

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA

BUTTI al Ministro della Giustizia


Premesso che:


- Il sovraffollamento delle strutture penitenziarie italiane costituisce una problematica di antica origine, che si affianca alla cronica carenza di personale penitenziario;

- Come si apprende dalle testate nazionali, i sindacati di polizia penitenziaria chiedono rinforzi per gestire 20 mila detenuti di troppo in tutta Italia;

- Dati alla mano risulta che l'organico teorico degli agenti di custodia in Italia è pari a 42 mila unità, di cui 4.000 non in attività perché non assegnati, in aspettativa o in prepensionamento; gli agenti operativi sono 38 mila, ma di questi 2.500 sono in servizio nelle carceri con compiti amministrativi, 1.700 presso il Dipartimento amministrazione penitenziaria, 400 presso il Ministero di Giustizia e 400 nelle scuole penitenziarie;

- Non fa eccezione il carcere del Bassone di Como, dove lo scorso mese di agosto si sono verificate le ultime proteste, di una lunga serie, da parte dei detenuti, legate alle insostenibili condizioni di vita della struttura circondariale;

- In una poco onorevole classifica sulle carceri italiane più affollate stilata dai Garanti per i diritti dei detenuti, il carcere di Como risulta terzo;

- La situazione è davvero preoccupante, poiché a fronte di una carenza di personale di 79 unità su 229 previste, i detenuti aumentano, superando le 500 unità complessive, in maggioranza stranieri, con punte di 100 detenuti a fronte di una soglia tollerabile di 75 per sezione; inoltre, nella sezione femminile, il personale penitenziario disponibile è ridotto a 22 unità e non sembrano disponibili al momento nuove assegnazioni di organico;


- Appare evidente la necessità di un complessivo riordino del personale penitenziario, al fine di garantire il migliore impiego possibile dell'organico disponibile;

Si chiede di sapere:

• Quali misure intenda adottare il ministro in indirizzo riguardo alla cronica carenza di personale penitenziario che affligge il carcere di Como, al fine di garantire condizioni di lavoro adeguate per il personale stesso e migliorare le condizioni di vita dei detenuti.


Roma, 8 settembre 2009

Alessio Butti


4) TRASPORTI. Dal 2010 più treni per i pendolari con un investimento da parte di Fs e del Governo di 2 miliardi di euro

Parte il piano da due miliardi di investimenti per i nuovi treni dei pendolari delle Ferrovie dello Stato.
Il piano prevede l' acquisto di 840 tra nuovi locomotori, carrozze e convogli;
2.550 carrozze ristrutturate e ammodernate.

Gli investimenti sono sostenuti per oltre un miliardo e mezzo in autofinanziamento e per il restante con risorse individuate e stanziate dal Governo.

Nel dettaglio il nuovo piano prevede: 600 carrozze doppio piano e l'acquisto di 150 nuove locomotive elettriche E646.
In una fase immediatamente successiva 64 convogli metropolitani e 24 complessi diesel.

Mauro Moretti, A.D. di FS, ha annunciato un aumento del 10% della "flotta ferroviaria" nel Lazio e in Lombardia.

I nuovi progetti di acquisto di materiale rotabile per il trasporto regionale sono finalizzati a sostenere la crescita dei volumi di traffico dei nodi metropolitani, migliorando la qualità del servizio ed incrementando l'efficienza operativa, con lo scopo di rendere omogeneo il parco rotabile nazionale, al fine di ottenere una sempre maggiore affidabilità tecnica.

Il piano annunciato oltre a migliorare le condizioni di viaggio dei pendolari potrebbe fornire una boccata d'ossigeno alle industrie italiane di materiale rotabile che sono in forte difficoltà.

La prossima settimana prenderà avvio la gara nazionale per l'acquisto delle carrozze, alla quale seguiranno altre gare che FS vorrebbe aggiudicare entro il 2009, puntando ad avere i primi treni nuovi subito dopo l'estate del 2010.



5) PIANO CASA. Venerdì 18 settembre, alle ore 20.30, a Villa Gallia, incontro pubblico sulla L.R. 13/09 della Lombardia

Il Coordinamento Provinciale del Pdl di Como ha organizzato un incontro pubblico su un tema di grande attualità:
"Il Piano Casa del Governo Berlusconi", venerdì 18 settembre alle ore 20.30, presso il Salone di Villa Gallia, via Borgovico 148 - Como.

Durante l'incontro verrà illustrata la Legge Regionale della Lombardia n. 13 del 16/07/2009 "Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia".

Interverranno:
il Coordinatore Provinciale del Pdl Alessio Butti, il Vice Coordinatore Giorgio Pozzi, il Presidente del Gruppo PdL in Regione Paolo Valentini, il Vice Presidente Roberto Alboni, il Consigliere Regionale Gianluca Rinaldin, l'Assessore Provinciale con delega al Territorio Sergio Mina ed il Dirigente Provinciale del competente settore Territorio Giuseppe Cosenza. E' stato invitato il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni.
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