ALESSIO BUTTI
  newsletter n. 84 del 27 giugno 2008

venerdì 27 giugno 2008 16.04


 

NEWSLETTER del 27.06.08

LOCALE

1)       EXPò 2015: Lettera a Ministro Bondi per valorizzazione artistico-culturale città di Como

2)       EXPò 2015: Governo ha corretto falsa partenza

3)       Niente più rinvii all'istituzione del Commissariato di Polizia a Mariano Comense

NAZIONALE

      4)  Canone RAI. Pagare di meno ma pagare tutti!

 

1)     EXPò 2015: LETTERA A MINISTRO BONDI PER VALORIZZAZIONE ARTISTICO-CULTURALE CITTà DI COMO

Egregio Ministro,
 
la città di Como ha una storia ricca di tensioni, epoche e forme spirituali, tra loro sempre in reciproca dialettica; dalla città di fondazione romana di Giulio Cesare a quella romana intellettuale di Plinio il Giovane, dalla città dei monumenti medievali dei Maestri Comacini a quella umanistica di Paolo Giovio, dalla città del neoclassicismo, con i capolavori di Simone Cantoni a quella della scienza di Alessandro Volta, dalla città elettrica del futurismo di Antonio Sant’Elia a quella razionale e primordiale di Giuseppe Terragni e Cesare Cattaneo.

La cultura è in questa evoluzione della storia comasca come un unico processo che si radica, nella sua tensione vitale, nel fondamento concreto della vita umana, e la sua rivalutazione porterebbe a conoscere la caratteristica funzione della cultura italiana nel mondo, e cioè un’aperta e sistematica legge del sapere, che da' vita alla ricchezza infinita dell’esperienza e risalto alla dialetticità del reale.

In quest’ottica, negli anni 2004 e 2005, Como ha ospitato importanti eventi culturali, con protagonisti di assoluto valore internazionale (Daniel Libeskind, Peter Eisenman, Arata Isozaki, Dan Graham, Francesco Dal Co, Luca Ronconi, Massimo Cacciari), grazie a una mia iniziativa parlamentare per la costituzione del Comitato Nazionale per il primo centenario della nascita di Giuseppe Terragni.

Ma se è vero che la storia della modernità, inserita nelle tradizioni che la città ha in ogni epoca della storia italiana, ha assunto le proporzioni di una storia riconosciuta internazionalmente, purtroppo nella realtà della Como contemporanea questa cultura ha, oggi, solo un pallido riflesso.

Due ottime mostre organizzate in questi anni su Alessandro Volta e Giuseppe Terragni non sono stati eventi in grado di incidere profondamente su una realtà cittadina nella quale monumenti come la Casa del fascio, capolavoro italiano del 900, non sono visitabili e sopravvivono accerchiati dal traffico cittadino, nella quale i cimeli, le invenzioni e la strordinaria ricerca scientifica di Volta non sono accolti in un museo di scienze naturali che possa offrire l’esperienza di conoscenza che il mondo si aspetta.

In occasione dell’importante evento dell’Expo milanese del 2015, che porterà a Como visitatori da ogni parte del mondo, mi pare di grande importanza che la città possa presentarsi al pubblico internazionale con un paesaggio naturale e culturale degno della tradizione della città di Volta e di Terragni, e cioè con adeguate sedi espositive, con manifestazioni nel campo della scienza, dell’architettura, dell’arte, del teatro, della musica e dell’educazione.

Tutto ciò premesso, sono a chiederLe un incontro per quanto sopra descritto, e mi voglia considerare a Sua disposizione per ogni chiarimento, oltre ad accettare i più vivi ringraziamenti per l’attenzione che riterrà di riservare alla presente richiesta

Cordialmente

On. Alessio Butti

Roma, 20 Giugno 2008

 

2)     EXPò 2015: GOVERNO HA CORRETTO UNA FALSA PARTENZA

Il Governo ha mantenuto fede agli impegni assunti relativamente ai finanziamenti destinati all'Expo' 2015: questo e' un fatto molto positivo che corregge sostanzialmente la 'falsa partenza', da noi giudicata con preoccupazione nei giorni scorsi.

Invece finalmente c'è stato l'annuncio dello stanziamento dei fondi per l'Expo nel decreto che anticipa la manovra finanziaria.


Soprattutto i territori limitrofi l'area metropolitana milanese ripongono grande attenzione sulla distribuzione delle risorse. Tutti quanti abbiamo tifato per Milano e il capoluogo lombardo e' stato unanimemente sostenuto nella sua straordinaria performance, ma riteniamo che non possa essere ignorato il resto del territorio regionale coinvolto nella realizzazione delle grandi opere collaterali all'Expo.
Sicuramente il Presidente del Consiglio ed il Governo non mancheranno di coniugare l'opportuna visibilita' di Milano con la necessaria valorizzazione ed il successivo coinvolgimento di tutto il territorio circostante l'area metropolitana milanese.

Qui di seguito riportiamo l'articolo relativo all'Expò dal "DECRETO-LEGGE 25 giugno 2008 , n. 112

Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,
la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione Tributaria" 
 
 
Capo IV
Casa e infrastrutture

                                                                                  
Art. 14.
 
Expo Milano 2015
 
 1. Per la realizzazione delle opere e delle attivita' connesse allo
svolgimento   del  grande evento EXPO Milano 2015 in attuazione
dell'adempimento degli obblighi internazionali assunti dal Governo
italiano nei confronti del Bureau International des Expositions (BIE)
e' autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per l'anno 2009, 45
milioni di euro per l'anno 2010, 59 milioni di euro per l'anno 2011,
223 milioni di euro per l'anno 2012, 564 milioni di euro per l'anno
2013, 445 milioni di euro per l'anno 2014 e 120 milioni di euro per
l'anno 2015.
 
 2. Ai fini di cui al comma 1 il Sindaco di Milano pro tempore,
senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, e' nominato
Commissario straordinario del Governo per l'attivita' preparatoria
urgente. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto, con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, sentito il presidente della regione Lombardia e sentiti i
rappresentanti degli enti locali interessati, sono istituiti gli
organismi per la gestione delle attivita', compresa la previsione di
un tavolo istituzionale per il governo complessivo degli interventi
regionali e sovra regionali presieduto dal presidente della regione
Lombardia pro tempore e sono stabiliti i criteri di ripartizione e le
modalita' di erogazione dei finanziamenti.
 
        
       

3)     NIENTE Più RINVII ALL'ISTITUZIONE DEL COMMISSARIATO A MARIANO COMENSE

Venendo incontro alla sollecitazioni della popolazione residente nel territorio meridionale della provincia di Como ho ritenuto doveroso interrogare il Governo circa l'istituzione di un Commissariato di Polizia nel Comune di Mariano Comense.

Da anni seguo questa vicenda: ho presentato una prima interrogazione parlamentare già nel settembre del 1996 alla quale poi hanno fatto seguito contatti di natura istituzionale.

Ad inizio nuova legislatura ho ritenuto opportuno interrogare il Ministro competente sulla vicenda.

Credo, infatti, che l'istituzione di un Commissariato di polizia nel comune di Mariano Comense sia assolutamente necessaria per rafforzare il sistema di controllo su un territorio caratterizzato da un elevato tasso di micro e macro criminalità.

Inoltre la presenza delle Forze dell'Ordine sul territorio sarebbe di supporto alla locale Questura nell'espletamento dei servizi amministrativi, quali rilascio di passaporti, visti e licenze.

Alla luce di ciò ritengp che l'istituzione del Commissariato non possa più essere rinviata, in quanto assolutamente necessaria per un territorio dinamico e produttivo, quale quello del Marianese e del Canturino, aree di snodo fra le province di Como, Milano, Varese e Lecco.
 

4)     CANONE RAI: PAGARE DI MENO MA PAGARE TUTTI

Contrasto all'evasione del canone e riduzione progressiva dell'imposta sono i cardini attorno ai quali ruota un nuovo disegno di legge presentato dal sottoscritto.

Il mio DDL nasce da alcune considerazioni: in primis l'alta percentuale di evasione nel nostro paese, più alta rispetto alla media europea, secondo poi il presupposto che il canone non è una tassa ma un'imposta prevista dalla Legge per garantire un accesso democratico all'informazione.

Questo disegno di legge, oltre a ridurre l'evasione che, secondo le cifre accertate, si attesta sui 600 milioni di euro, offre la possibilità agli evasoridi regolarizzare i mancati versamenti del passato con l'applicazione di ridotte sanzioni pecuniarie econsente di ridurre l'importo per tutte le fasce più deboli.

 

Il ddl consentirà di recuperare il 30% dell'evasione e questa quota, pari a circa 180 milioni di euro, verrà utilizzata, a partire dal 1 gennaio 2009, per la progressiva e graduale riduzione dell'imposta stessa.

Lo "sconto" sul canone riguarderà, dapprima, i soggetti pensionati e i nuclei familiari con basso reddito e solo in un secondo momento sarà esteso a tutti."

Il mio ddl inoltre modificherà i presupposti per l'applicazione dell'imposta ordinaria estendola non soltanto a chi possiede un apparecchio televisvo, ma a tutti i titolari di un'utenza per la fornitura di energia elettrica.

 

 

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