ALESSIO BUTTI
  newsletter n. 83 del 20 giugno 2008

venerdì 20 giugno 2008 16.04

 

NEWSLETTER del 20.06.08

 

LOCALE

1) Bonus carburante in Lombardia anche per gli acquisti di gasolio

NAZIONALE

2) Finanziamento a Radio Radicale è inutile spreco di denaro pubblico

3) Alitalia può iniziare una nuova fase

4) No alle ronde padane . Città più sicure con l'impiego di 3000 militari .

APPUNTAMENTI

5) Venerdì 20 , alle ore 18.30, presso Capanna blu , vi a Plinio , Appi ano Gentile

Parteciperò all'incontro " Aiutare chi aiuta : politiche sociali a sostegno della famiglia

 

1)   BONUS CA RBUR ANTE IN LOMBARDIA ANCHE PER GLI ACQUISTI DI GASOLIO

Ho ritenuto opportuno presentare un'interrogazione urgente ai Ministri Matteoli e Scajola in relazione all'attualissima questione del costo carburante, che è tra le voci di spesa più onerose per le famiglie italiane e lo è in misura particolare per le province lombarde costrette a scontrarsi con i prezzi competitivi della vicina Svizzera.
Se in Italia un litro di verde vale 1.54 euro in Svizzera vale 1.135 euro.
La mia attività parlamentare procede in pieno accordo con quella della Regione che nell'ultimo odg, approvato all'unanimità dal Consiglio, invitava la Giunta ad estendere lo "sconto-benzina" ai cittadini residenti fino a 50 chilometri dal confine elvetico.
Ho inoltre interrogato il Governo circa la possibilità di estendere il bonus carburante anche agli acquisti di gasolio, a beneficio dei consumatori.
Condivido infine le istanze del Gruppo Gestori Carburante, che chiedono l'attribuzione alla Regione dei 10/10 dell'accisa sul carburante venduto al confine.
Quest' ultimo provvedimento è necessario per dare concrete prospettive di recupero alle imprese che gestiscono gli impianti di distribuzione in Lombardia.

 

2) FINANZIAMENTO A RADIO RADICALE è INUTILE SPRECO DI DENARO PUBBLICO

 Ritengo che la spesa di 10 milioni di euro autorizzata dalla Legge Finanziaria 2007 a favore di Radio Radicale per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 sia inutile oltrechè anacronistica. È dal lontano 1994 infatti che lo Stato finanzia questa rete. Nei giorni scorsi ho presentato un'interrogazione parlamentare sulla questione.
Il finanziamento di una rete nazionale privata deputata a trasmettere le sedute del Parlamento poteva essere giustificato e tollerato soltanto in una fase transitoria, ovvero fino all'entrata in servizio tale finalità. Queste erano infatti le intenzioni del Legislatore. Nel momento in cui la Rai, nel rispetto della Legge Mammì, e precisamente dal 2 febbraio 1998, ha iniziato a trasmettere le sedute parlamentari e i relativi approfondimenti attraverso GR Parlamento, Radio Radicale ha perso la sua peculiarità ed indispensabilità.
Nulla di personale nei confronti dei professionisti di Radio Radicale però è del tutto evidente come l'importante emittente radiofonica non si limiti alla riproduzione dei dibattiti parlamentari e infarcisca il proprio palinsesto anche con rubriche e commenti che definire a senso unico risulterebbe un eufemismo. Ragione per cui credo che oggi sia assolutamente fuori luogo oltrechè dispendioso tenere in essere la convenzione con Radio Radicale.

Questa è un estratto dal mio intervento in Aula del 19 giugno 2008 sulla questione Alitalia

3) ALITALIA Può INIZIARE UNA NUOVA FASE

A questo punto sono inutili i rimpalli tra centrodestra e centrosinistra sulle responsabilita' perche' hanno origini addirittura nella Prima Repubblica dopodiche' registriamo una ricapitalizzazione nel '98, un aumento di capitale nel 2002 un prestito ponte nel 2004, l'ennesimo aumento di capitale nel 2005 per arrivare all'ultimo prestito ponte del governo Prodi. L' auspicio e' che questo prestito erogato a condizioni rigorose e quindi difficilmente assimilabile ad un aiuto di Stato rappresenti l'inizio di una nuova fase. Non e' nostra intenzione buttare denaro pubblico per l'ennesima volta. È evidente che nel 2006 il governo Prodi ha condotto una scellerata politica riguardo ad Alitalia, partendo proprio da quella privatizzazione a procedura competitiva che aveva interessato diverse compagnie poi ridottesi a zero. Prodi ha fatto scappare le compagnie. Il suo governo ha infatti avallato un piano industriale che anziche' ridurre le perdite tagliando costi inutili o almeno razionalizzandoli ha invece tagliato le rotte e ridotto i voli aumentando le perdite e causando grave nocumento per l'aeroporto di Malpensa. Non ci avventuriamo nei futuri scenari che si possono configurare speriamo che Alitalia anche attraverso questo provvedimento possa essere inserita in uno dei tre gruppi piu' importanti al mondo.

4)   NO ALLLE RONDE PADANE. CITTà Più SICURE CON L'IMPIEGO DI 3000 MILITARI

Affiancare i militari alle forze dell'ordine per contrastare l'emergenza criminale nelle città e nelle aree metropolitane a rischio è una soluzione giusta ed opportuna.

Con questo provvedimento verranno create pattuglie miste militari-forze di polizia per presidiare il territorio e contrastare la criminalità nei centri urbani più a rischio.
Verrà introdotto un contingente di 3000 militari disponibile per azioni di perlustrazione e pattugliamento per tutelare meglio la sicurezza dei cittadini
.  

Mi meraviglia però che alcuni ambienti della Lega si dichiarino contrari alla militarizzazione delle città e difendano l'impiego dei civili attraverso le cosiddette "ronde padane".

 Noi di Alleanza Nazionale preferiamo che la sicurezza del territorio venga garantita dalle divise e dalle forze dell'ordine.

5) Venerdì 20 - 18.30, Capanna blu, via Plinio, Appiano Gentile

Parteciperò all'incontro "Aiutare chi aiuta: politiche sociali a sostegno della famiglia” promosso dalla Coop. Sociale Questa Generazione - ACLI Como.

Interverranno tra gli altri, l'on. Antonio Palmieri (pdl), l'on. Chiara Braga (pd), l'on. Nicola Molteni (Lega Nord) e la dr.ssa Francesca Paini (Presidente Coop. Questa Generazione).

Si ragionerà sulla famiglia “comune” oggi, ovvero la famiglia che ha a che fare con i problemi del quotidiano: dalla gestione degli anziani, a quella dei figli, talvolta dei disabili, e ai problemi di natura economica: mutui, carovita e affitti.

Si discuterà di welfare e politiche di sostegno alla famiglia.

 

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