ALESSIO BUTTI
  newsletter n.82 del 13 giugno 2008

venerdì 13 giugno 2008 16.08

 

NEWSLETTER del 13.06.08

LOCALE

1) Sabato 14 giugno alle ore 10.30 sarò in visita al Carcere del Bassone

2) Presentato un disegno di Legge per aiutare zone di confine

3) Expo 2015: Sono preoccupato per rinvio decreto

NAZIONALE

4) Legge obiettivo per nuovi stadi multifunzionali

5) Raid del Pigneto: il Servizio Pubblico si è prestato alla campagna d'odio e diffamazione alimentata dalla sinistra.

6) Il Direttore Generale RAI ha bulimia delle nomine

7) Al giornale radio Rai: dal "panino" alla "supposta"

 

1) SABATO VISITA AL CARCERE DEL BASSONE

Domani, 14 giugno, a fronte dell' emergenza legata al sovraffollamento della struttura, sarò in visita al Carcere del Bassone.
é previsto un incontro con il direttore del carcere comasco e il comando dellla polizia penitenziaria per tantare di individuare le strade risolutive di una situazione giunta ormai al collasso.
Nulla ha, infatti, risolto il provvedimento sull'indulto fortemente voluto dal precedente Governo di centrosinistra.
Attualmente il carcere del Bassone ospita 535 detenuti, di cui, più della metà, sono cittadini stranieri.
La struttura si sta rapidamente avvicinando alla capacità limite che è di 581 detenuti e ha da tempo oltrepassato la soglia dei 421, considerata dal Ministero di Giustizia la "capienza regolamentare", con evidenti disagi per la popolazione carceraria.
La notevole carenza del personale è l'altra emergenza della casa circondariale comasca che sarà all'ordine del giorno dell'incontro di domani.
Secondo i dati diffusi dai sindacati attualmente al Bassone sarebbero in servizio 229 guardie carcerarie anziché 308 come da regolamento.

 

 

2) PRESENTATO UN DDL PER AIUTI ALLE ZONE DI CONFINE

 

Un incremento di ulteriori 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, destinati al sostegno di progetti di sviluppo economico e sociale delle aree svantaggiate confinanti con le regioni a statuto speciale. È quanto predispone il disegno di legge presentato dal sottoscritto che va ad integrare quanto previsto dalla legge finanziaria per il 2008.

Un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 28 dicembre aveva stanziato 25 milioni di euro destinati alla macroarea confinante con la Valle d'Aosta, alle zone al confine con il Trentino Alto Adige e ai comuni limitrofi al Friuli Venezia Giulia.

La novità più importante introdotta dal mio Disegno di Legge riguarda l'estensione della fascia dei beneficiari del Fondo: alle aree geograficamente penalizzate perché poste al confine con le Regioni a Statuto Speciale vengono infatti aggiunti i comuni confinanti con la Confederazione Elvetica e con l'Austria, oltre che quelli limitrofi alle zone propriamente "di confine".

Con le risorse previste dal Fondo si potranno finanziare infrastrutture volte a migliorare i trasporti, i servizi socio-sanitari, i servizi scolastici, lo smaltimento dei rifiuti e  la raccolta differenziata, l' informatizzazione e la telecomunicazione. Ma anche progetti per la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, la promozione dell’uso delle energie alternative, lo sviluppo del turismo, delle attività artigianali tradizionali e del commercio.
Le risorse potranno essere destinate inoltre allo sportello unico per le imprese.

 

3) EXPO' 2015, SONO PREOCCUPATO PER RINVIO DECRETO

 

 Considerando che i tempi per l'approvazione del decreto legge per l'organizzazione di Expo' 2015 sono assai stretti, giudico con preoccupazione il suo rinvio.

Quale parlamentare, nella fattispecie lombardo, seguo con grande attenzione gli sviluppi di un provvedimento indispensabile per garantire l'avvio della complessa organizzazione di Expo' 2015 non solo per la realizzazione delle opportune infrastrutture 'milanesi', ma anche per le opere di interesse delle province del nord Lombardia che, al momento, sembrano essere sostanzialmente escluse da ogni processo decisionale. Expo' e' una grande opportunita' per tutto il sistema paese e a maggior ragione lo e' per Milano e per tutta la Lombardia. Un maggior tasso di collegialita' sarebbe gradito anche dai parlamentari che stanno sostenendo in ogni sede la prestigiosa iniziativa.

 

 

4) LEGGE OBIETTIVO PER NUOVI STADI MULTIFUNZIONALI

 

 Un breve commento a seguito della mia partecipazione ad un convegno sul tema “Gli stadi oltre il pallone”, cui sono intervenuti, tra gli altri: Antonio MATARRESE (Presidente Lega Calcio); Mark ABBOT (Presidente Major League Soccer USA); Luca PANCALLI (Vice Presidente CONI); Rosella SENSI (A.S. Roma); Giampaolo POZZO (Udinese Calcio).

 I nuovi stadi devono essere multifunzionali, aperti 7 giorni, e devono nascere sull'esempio della Legge Obiettivo, voluta da Berlusconi nel 2001, favorendo l'integrazione di capitali pubblici e privati.
Parlando di stadio moderno non si puo' prescindere dal considerare la pluralita' delle destinazioni d'uso. Lo stadio per attrarre il pubblico deve vivere dal lunedi' al sabato. Dobbiamo mutare la percezione diffusa in Italia dello stadio come luogo deputato ad ospitare manifestazioni occasionali, avulso dal contesto sociale.
La costruzione di nuovi stadi non puo' prescindere dal rispetto del contesto territoriale in cui vanno ad inserirsi, si deve puntare ad una 'governance territoriale basata sulla cooperazione e sussidiarieta' tra le diverse istituzioni'.
Partendo da questo presupposto ritengo necessario disciplinare nel modo migliore i rapporti tra pubblico e privato attraverso strumenti quali gli accordi di programma e i programmi Integrati di Intervento.

 

5) RAID DEL PIGNETO: IL SERVIZIO PUBBLICO SI E’ PRESTATO ALLA CAMPAGNA D’ODIO E DIFFAMAZIONE ALIMENTATA DALLA SINISTRA

 

Ora che la 'mente' del raid del Pigneto ha confessato in una clamorosa intervista a Repubblica, ci aspettiamo che tutti, soprattutto il principale telegiornale del servizio pubblico, facciano ammenda e chiedano scusa per essere stati complici della campagna di odio e di diffamazione alimentata dalla sinistra. Il tg1 ha infatti coperto con eccessiva solerzia l'aggressione del Pigneto, con dirette, approfondimenti e interviste monocordi ad immigrati visibilmente aizzati contro il sindaco di Roma ed il governo di centrodestra. Non vogliamo dare lezioni di giornalismo a nessuno. Ma si tratta di sottoporre all'attenzione di tutti, ed in particolare dei vertici della Rai, un fatto increscioso. Si è trattato di un clamoroso abbaglio, di una cattiva informazione e di un uso strumentale di immagini e voci, salvo poi scoprire che la realtà è tutt'altra. Nessun raid neonazista, ma il vergognoso ricorso alla giustizia fai da te da parte di un aggressore cha rivendica la sua appartenenza alla sinistra. L'obiettività, l'imparzialità e soprattutto la verità sono state evidentemente soffocate dal principale telegiornale della Rai che ha strumentalizzato una vicenda ignorando un principio fondamentale del giornalismo: la verifica della fonte. Serve più coerenza e soprattutto più correttezza da parte del servizio pubblico e del tg1 in particolare. Probabilmente i vertici dell'azienda avrebbero dovuto dirigere altrove i propri interessi, piuttosto che pensare ad occupare posti e fare nomine dell'ultima ora.

Come membro della Commissione di Vigilanza Rai mi preme chiudere la newsletter di questa settimana con un richiamo al buon gusto che vorrei rivolgere al D.G. e al Direttore dei Giornali Radio del servizio pubblico.

6) IL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI HA BULIMIA DI NOMINE

Vorrei, ancora una volta richiamare al buon gusto e all'eleganza il direttore generale della Rai che a Cda scaduto continua ad effettuare nomine e promozioni.
Indipendentemente dal colore politico dei nuovi eletti e promossi, mi sento di stigmatizzare questo modo disinvolto ed effervescente di procedere del d.g. che in una fase di transizione, come quella attuale, dovrebbe ridimensionare il suo atteggiamento bulimico nei confronti delle nomine.

7) AL GIORNALE RADIO RAI DAL "PANINO" ALLA "SUPPOSTA"

 

Il “panino” informativo: un terzo del tempo alla maggioranza, un terzo all'opposizione e un terzo al Governo, con qualche scampolo alle istituzioni e ai partiti minori. Questa la regoletta introdotta dall'ex presidente Rai in quota PD, Zaccaria, che la mutuò dal Csa francese (Conseil superieur de l'Audiovisuel). Regoletta che i notiziari Rai adottano ormai da anni e che è stata utilizzata pedissequamente fino a che la campagna elettorale non ha imposto la par condicio. Oggi però, che al governo il centrosinistra non c’è più, il Direttore dei Giornali Radio RAI, Antonio Caprarica, ha inaugurato una nuova formula, che possiamo definire solo come della “supposta”. Basta ascoltare i Gr dello 08.00 nelle ultime settimane per rendersene conto, non ultimo quello di oggi (30 maggio 2008): il pezzo con le reazioni alla relazione di Manganelli? “Chiude” Veltroni, con un tempo doppio rispetto alla maggioranza. La “pagina” sui fatti del Pigneto? La conclude una bella intervista a Serra (PD). E il confronto/scontro tra Brunetta e i sindacati? A trarre le conclusioni è ovviamente Epifani. Sulla vicenda Alitalia? Il commento finale è di Bersani, non prima però di aver riportato il pensiero di Veltroni (ma non aveva già parlato su Manganelli?!). Insomma a concludere deve essere sempre l’opposizione e non il Governo o la maggioranza che, in fin dei conti, sono quelli che hanno la palla in mano! Regola d’oro a cui, a Radio Rai, non sfuggono nemmeno le trasmissioni di approfondimento: a Radio anch’io si parla di immondizia a Napoli e di magistratura, ospite, tra gli altri, la Sottosegretario alla Giustizia Alberti Casellati, ma a tirare le conclusioni chi è? Antonio Di Pietro… naturalmente.

 

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