 newsletter n.87 del 18 luglio 2008

venerdì 18 luglio 2008 11.32
NEWSLETTER del 18.07.08
LOCALE
1)
Terza corsia A 9 sempre più prossima alla realizzazione.
2)
Stanziate risorse per lavori di ristrutturazione della Caserma "Venini" di Como
3) Expò 2015: Casinò a Milano? Un azzardo
NAZIONALE
4)
DECRETO SICUREZZA. Le principali misure introdotte dal Governo
.
5)
COMUNICAZIONI:
Ricca di spunti la relazione di Corrado Calabrò, Presidente dell'Autorità per le Garanzie nella Comunicazione.
6)
RAI. Orlando Colpito da sindrome del "gambero".
1) TERZA CORSIA AUTOSTRADA A9 SEMPRE Più PROSSIMA ALLA REALIZZAZIONE
È certamente presto per poter affermare che la terza corsia dell'A9 sia prossima alla effettiva realizzazione, ma il dibattito tenutosi il 9 luglio nella competente commissione del Senato rasserena tutti i comaschi e non solo circa la volontà del governo di velocizzare al massimo la procedura indispensabile per cantierizzare l'opera.
Un'opera che sarà interamente finanziata, e che è stata da noi a lungo attesa.
Sono bastati alcuni contatti con il ministro Matteoli perchè lo stesso ministro prendesse atto dell'incredibile situazione che si è venuta a creare e dell'unica strada percorribile per aggirare il paradossale divieto imposto all'importante infrastruttura dal piccolo comune di Uboldo.
Matteoli infatti assumerà responsabilmente la decisione di portare in Consiglio dei Ministri il provvedimento che porterà alla cantierizzazione della terza corsia dell'autostrada A9, ai sensi del comma 4 dell'art.81 del Decreto del Presidente della Repubblica n.616 del 1977.
In questo modo si porrà la parola fine alla fiction in onda da qualche anno che ha avuto per protagonisti negativi i ministri Pecoraro e Rutelli oltre allo stesso comune di Uboldo.
Ritengo, infatti, che un'opera dello Stato destinata ad assumere una valenza di interesse collettivo non possa sottostare alle decisioni di un'autorità locale.
E' un dovere ringraziare l'arch. Giuseppe Cosenza per la preziosa collaborazione tecnica ed istituzionale fornita.
2) STANZIATE RISORSE PER FINANZIARE LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLA CASERMA "VENINI"
La caserma "Venini" potrà presto ospitare il Comando Provinciale dei Carabinieri grazie allo stanziamento di 2,8 milioni di euro da parte del Ministero delle infrastrutture.
Grazie al nuovo finanziamento sarà finalmente possibile eseguire i lavori che garantiranno un funzionale trasferimento dell'Arma nella struttura che ospitò il vecchio Distretto Militare.
Durante le audizioni di inizio Legislatura il Ministro Matteoli, competente in materia, aveva già risposto positivamente alle mie sollecitazioni, manifestando una certa sensibilità e competenza in merito. Ed è notizia fresca che in questi giorni verrà predisposto il progetto esecutivo, che sarà messo in gara entro i primi di settembre.
A quel punto il trasferimento sarà possibile e propedeutico alla sistemazione degli ultimi 8 alloggi di servizio. Per realizzarli occorrerà trovare ancora 1 milione di euro circa, che tenteremo di reperire quanto prima.
Per il momento conclude il senatore comasco ringrazio il Ministro Matteoli e il Provveditorato alle Opere Pubbliche per la solerzia e l'attenzione con cui hanno operato. Spero che l'atteso trasferimento consenta all'Arma di godere dei necessari spazi, moderni e funzionali, per poter svolgere agevolmente la propria delicata missione al servizio dei cittadini.
3)
Expò 2015: CASIN0' A MILANO? UN AZZARDO
(AGI) - Roma, 16 lug. - " L'idea apparsa sulla stampa nazionale (pagina 18 de "Il Giornale") relativa alla realizzazione di un Casino' a Milano in occasione dell'Expo' 2015 e' semplicemente...un azzardo." Lo afferma il senatore del Pdl Alessio Butti. "L'Expo' sta diventando una sorta di contenitore assolutamente promiscuo, dove ognuno pensa di infilarci il proprio sogno, ma francamente Milano ha esigenze che non si conciliano con una nuova casa da gioco." "Innanzitutto - argomenta Butti - occorre una legge dello Stato per aprire nuovi casino' e va da se' che Milano non possa incarnare il ruolo del classico "precedente" che teoricamente consentirebbe ad almeno altre 20 localita' italiane di poter aprire tavoli verdi cosi' come si scartano le caramelle." "Vorrei ricordare - prosegue il senatore del Pdl- che a 30 minuti di autostrada da Milano esiste il Casino' di Campione d'Italia, unico esempio di casino' italiano che, sempre teoricamente, dovrebbe foraggiare il territorio circostante e il famosissimo "fondo Campione" gestito presso il Ministero dell'Interno. E poi da ultimo mi preme sottolineare che un Casino' a due passi da casa non significa solo e necessariamente indotto economico ma anche qualche problema di ordine pubblico, come ben sanno le forze dell'ordine". (AGI) Els 161619 LUG 08
- FONDI SICUREZZA 300 MILIONI IN Più
Slitta il termine per la vendiata degli immobili della Difesa che avrebbe comportato un incasso di 2 miliardi di euro nel 2008. Previsti 300 milioni di euro a favore del fondo per la sicurezza. NON SONO CONTEMPLATI TAGLI PER LE FORZE DI POLIZIA
- ESPULSIONI
Lo straniero, ma anche il cittadino UE, condannato a più di 2 anni di reclusione, viene espulso dal questore con la procedura della Turco-Napolitano. Per chi si sottrae all'ordine di allontanamento, arresto obbligatorio e processo per direttissima con pene da 1 a 4 anni.
Espulsione obbligatoria per chi commette reati contro lo Stato.
- ASSOCIAZIONE MAFIOSA
Introdotta la fattispecie anche straniera e aumentate le pene per tutti sia per gli appartenenti ( 2 anni in più, da 7 a 12 ) sia per i promotori ( da 9 a 14 ).
- FALSE ATTESTAZIONI
Pene raddoppiate ( fino a 6 anni ); arresto facoltativo. Pene identiche per chi altera il corpo con queste finalità reato aggravato se commesso da sanitari.
- AGGRAVANTE CLANDESTINITA'
Pene aggravate di un terzo per i reati commessi da clandestini
- AFFITTI DI CASE A CLANDESTINI
Carcere da 6 mesi a 3 anni, aumentati della metà se commesso in concorso da 2 o più persone, o se a vantaggio di più di 5 immigrati. Immobile confiscato dopo la condanna o il patteggiamento.
- LAVORO NERO
Reclusione da 6 mesi a 3 anni per ogni lavoratore straniero irregolare impiegato.
- UBRIACHI AL VOLANTE
Confisca dell'auto ( se intestata al conducente ), pene raddoppiate in caso di incidente, revoca della patente.
- OMICIDIO COLPOSO
Pena fino a sette anni se commesso in violazione in violazione delle norme sulla circolazione stradale, fino a 10 se in stato di ebrezza o di alterazione da droghe, 12 anni se plurimo.
- OMICIDIO DI PUBBLICO UFFICIALE
Costituisce aggravante speciale che determina l'ergastolo.
- PIU' POTERI A SINDACI E PREFETTI
Prevista la cooperazione tra la polizia locale (municipale e provinciale) e le forze di polizia statale, nell'ambito di direttive di coordinamento del ministero dell'Interno. Il sindaco può adottare provvedimenti contingenti e urgenti per prevenire ed eliminare gravi perivoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana.
Anche al prefetto è dato un ruolo più attivo, consentendogli di intervenire con propri provvedimenti in caso di inerzia del sindaco e di predisporre gli strumenti necessari all'attuazione delle iniziative adottate dal primo cittadino per l'incolumità pubblica. In tema di contrasto all'immigrazione, il sindaco segnalerà alle competenti autorità gli stranieri irregolari da espellere ( o i cittadini comunitari da allontanare ).
- CALENDARIO UDIENZE
Priorità ai reati più gravi (associazione mafiosa, terrorismo, omicidi, sequestri, etc) ai processi per infortuni sul lavoroe circolazione stradale, reati di immigrazione, oltre ai processi con detenuti, in cui è contestata la recidiva, e infine ai direttissimi e ai giudizi immediati.
- DISCREZIONALITA'
I dirigenti degli uffici possono rinviare fino a 18 mesi i processi per reati coperti da indulto e scarsamente offensivi; la prescrizione resta sospesa, ma l'imputato può opporsi al rinvio. La parte civile costituita può trasferire l'azione in sede civile.
5) COMUNICAZIONI: RICCA DI SPUNTI LA RELAZIONE DI CORRADO CALABRò, PRESIDENTE DELL'AGCOM.
(AGI) - Roma, 15 lug. - "Come negli anni scorsi il presidente Calabro' ha svolto una relazione ricca di spunti e stimoli che la politica non puo' non condividere." E' quanto afferma il senatore Alessio Butti, Capogruppo del Pdl in Commissione di Vigilanza Rai. " Tra i passaggi piu' apprezzati vi sono la richiesta di un nuovo sistema di nomina della governance Rai e la revisione dell'anacronistica legge della par condicio, ma anche il preciso richiamo circa la necessita' di diffondere la banda larga e la fibra ottica e l'urgenza di migliorare la qualita' dei palinsesti del servizio pubblico. "I commenti si sprecano solo sulla governance Rai che effettivamente, - prosegue Butti - dopo i fallimentari, demagogici e velleitari tentativi della riforma Gentiloni, necessita di qualche aggiornamento." " E' necessario partire dall'elezione del nuovo cda, scaduto il 31 maggio, e poi solo in un secondo momento si potra' valutare la riforma del sistema di nomina della governance partendo da qualche punto cardine, quali: poteri di revoca, oltre che di nomina, per la Vigilanza Rai; forte ridimensionamento dei poteri del direttore generale; previsione della figura dell'AD indicato dal Tesoro ma votato dal cda con ampio potere decisionale e quindi responsabilita' personale; selezione rigorosa dei candidati al cda per allentare la morsa partitica sul servizio pubblico." "Su questi presupposti che, memore del dibattito tenutosi lo scorso anno in Senato credo possano essere condivisi, si puo' lavorare". (AGI) Els 151702 LUG 08
6) RAI: LEOLUCA ORLANDO COLPITO DALLA SINDROME DEL GAMBERO
(ANSA) - ROMA, 17 LUG - 'Strano che Leoluca Orlando non si sia proposto per la conduzione della storica trasmissione radiofonica 'Il gambero', dal momento che e' stato colpito dalla famosa sindrome. L'intervista rilasciata a Klaus Davi dall'ostinato candidato in servizio permanente effettivo alla presidenza della vigilanza Rai suona infatti quale clamorosa imitazione del curioso incedere del crostaceo': lo dice Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza.
E sulle interviste televisive ai magistrati, Butti commenta: 'penso sia giusto ricordare il loro impegno, ma sbagliatissimo attribuire loro un ruolo da star tv, anzi se dipendesse da me non bisognerebbe nemmeno citarli ripetutamente sulla stampa, in quanto non necessitano di popolarita' per esercitare il loro ruolo'.
'Il ritorno della Guzzanti in Rai? Perche' no, - chiude il senatore Pdl - magari a sostituire il famoso Padre Mariano nella conduzione di una nuova rubrica religiosa'. (ANSA).
www.alessiobutti.it
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