 newsletter n.88 del 25 luglio 2008

venerdì 25 luglio 2008 10.53
NEWSLETTER del 25.07.08 LOCALE 1) TERZA CORSIA DELL'A9, OCCORRONO FATTI NON PAROLE 2)PRESENTATA INTERROGAZIONE SUL CASO SANT'ANNA 3) AIUTO PER EX SINDACO PAESE COMASCO BLOCCATO DA MESI IN ERITREA NAZIONALE 4) MANTENUTI GLI IMPEGNI DI GOVERNO 5) HO PRONTO IL NUOVO DDL SU GOVERNANCE RAI 6) Apc-RAI/ PDL DISERTA VIGILANZA, BUTTI: NON VI SONO EVOLUZIONI 7) VEL-RAI, BUTTI: CAPPON HA GRAVI RESPONSABILITA' 1) TERZA CORSIA DELL'A 9, OCCORRONO FATTI E NON PAROLE Leggo sconcertanti dichiarazioni del presidente dell'Amministrazione Provinciale Leonardo Carioni in merito ai costi della realizzazione della terza corsia dell'A9 (La Provincia 25 luglio). Sono affermazioni talmente ridicole che anche i tecnici della Società Autostrade, da me prontamente informati, si sono abbandonati a sonore risate. Sarà che in estate i giornali vanno comunque riempiti, sarà il caldo umido, sarà la pessima professionalità dei suggeritori del presidente Carioni...sta di fatto che in Società Autostrade mi hanno detto "senatore, noi apprezziamo molto il suo impegno ed il suo lavoro solitario, ma se a Como sono così bravi noi possiamo dirottare questi finanziamenti altrove...". E bravo il nostro Carioni. Uomo di squadra. Questa mattina gli ho spiegato che non replicherò perchè non ne vale la pena, ma soprattutto perchè all'odg del Consiglio dei Ministri di venerdi prossimo dovrebbero discutere la mia proposta per aggirare i divieti imposti dal comune di Uboldo alla realizzazione dell'opera. Rispondiamo con i fatti, lasciamo perdere le polemiche. Fa troppo caldo. 2) PRESENTATA INTERROGAZIONE SUL CASO SANT'ANNA Atto n. 4-00354
Pubblicato il 16 luglio 2008
Seduta n. 39
BUTTI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che: il 13 dicembre 2003 fu sottoscritto un accordo di programma fra la Regione Lombardia, la Provincia di Como, il Comune di Como, i Comuni di S. Fermo della Battaglia e Montano L. e l’azienda ospedaliera S. Anna di Como, finalizzato alla localizzazione e realizzazione del nuovo ospedale provinciale; nel medesimo accordo fu approvata la variante urbanistica relativa all’attuale sedime ospedaliero, sito in territorio del comune di Como, in funzione della sua dismissione e allo scopo di quantificarne il relativo valore quale quota parte per l’investimento necessario alla realizzazione del nuovo ospedale; l'ospedale Sant'Anna è il principale ospedale della provincia di Como e costituisce uno dei più importanti centri d'eccellenza in campo sanitario della Lombardia; è un presidio dell'azienda ospedaliera Sant'Anna che comprende anche i nosocomi di Cantù, Menaggio e Mariano Comense; nel 2003 l'Agenzia del territorio della provincia di Como fu incaricata di redigere la perizia di stima del valore di trasformazione del compendio immobiliare dell'azienda ospedaliera Sant'Anna che venne quantificato in circa 70 milioni di euro; nel maggio 2008 l'Agenzia del territorio, Direzione regionale per la Lombardia, Ufficio provinciale di Milano, ha redatto una seconda perizia di stima del valore di trasformazione del compendio immobiliare dell'azienda ospedaliera Sant'Anna; la stima prevista dalla seconda perizia va da un minimo di 32 milioni di euro ad un massimo previsto quantificabile in 43 milioni di euro, dimezzando in sostanza il valore previsto con la perizia del 2003; l'accordo di programma in atto prevede la rifunzionalizzazione dell'intera area ad uso residenziale, terziario e ricettivo con il supporto di funzioni commerciali di piccola e media distribuzione ed il mantenimento di uffici ospedalieri aperti al pubblico; il citato accordo prevede infatti che il 60 per cento della struttura ospedaliera sia adibita a servizi d'interesse collettivo ed il restante 40 per cento dell'impianto sia destinato ad uso residenziale; la seconda perizia è stata predisposta su incarico della società Infrastrutture lombarde SpA (di proprietà della Regione Lombardia) sulla base di un'ipotesi di nuova variante urbanistica del Comune di Como che prevederebbe un'inversione della destinazione d'uso del complesso immobiliare con il 60 per cento a destinazione residenziale e il 40 per cento a servizi d’interesse collettivo che dovrebbe assicurare un aumento del valore, e non viceversa una diminuzione significativa dello stesso, si chiede di sapere: quali misure di propria competenza intenda adottare il Governo per fare chiarezza circa la previsione, a distanza di cinque anni, di due diverse perizie di stima del valore di trasformazione del compendio immobiliare Sant'Anna di Como; quale perizia sia da considerarsi ufficiale in merito alla ristrutturazione del complesso ospedaliero; quali siano le ragioni che hanno portato ad incaricare due distinti uffici dell’Agenzia del territorio di redigere due differenti perizie con risultati così diversi in termini sostanziali; se non si ritenga opportuno effettuare una terza perizia di stima. 3) AIUTO PER EX SINDACO PAESE COMASCO BLOCCATO DA MESI IN ERITREA (ANSA) - MILANO, 24 LUG - Marino Carugati, che e' stato sindaco di Lomazzo in provincia di Como fino al 1987, e' bloccato da febbraio in Eritrea, ad Asmara.
Per una disputa su dei macchinari con un socio locale, infatti, Carugati si e' visto togliere dalla polizia il passaporto. 'Adesso - ha spiegato l'avvocato della famiglia, Fabio Saladino, ai microfono della Rai - si trova rinviato a giudizio davanti a una corte militare da solo senza conoscere nemmeno i capi d'imputazione'.
Per lui si sono mossi alcuni parlamentari locali come Alessio Butti, Nicola Molteni e Rosalba Belzoni. La speranza della famiglia, con cui Carugati riesce a comunicare via fax, e' di riuscire a garantirgli una difesa in vista della prossima udienza l'8 agosto. 'Basterebbe riuscire ad ottenere il rispetto dei trattati internazionali - ha concluso - cosa che allo stato non avviene'. (ANSA).
KUK 24-LUG-08 23:30 NNNN 4) MANTENUTI GLI IMPEGNI DI GOVERNO Il Governo di centrodestra in poco più di due mesi ha mantenuto fede ai principali impegni assunti in campagna elettorale. Queste le misure adottate per far fronte a due grandi priorità: la sicurezza dei cittadini e il sostegno alle famiglie penalizzate da potere d'acquisto e carovita: L'emergenza rifiuti di Napoli è stata superata; l'impianto di Acerra è già entrato in funzione e presto verranno attivati nuovi termovalorizzatori. 551 comuni della Campania hanno già avviato la raccolta differenziata. | | Abolizione dell'Ici sulla prima casa. L'esenzione riguarda anche le pertinenze; circa 4-500 euro il benficio medio stimato per le famiglie italiane. | Detassazione del lavoro straordinario. ci sarà un prelievo secco del 10% sulle ore di lavoro strordinarie. Riguarderà tutti i lavoratori provati con un reddito fino a 30.000 euro lordi l'anno. Gli sgravi fiscali saranno legati alla produttività con un beneficio reciproco per aziende e dipendenti. | Rinegoziazione dei mutui a tasso variabile. I mutui i cui interessi sono aumentati di circa il 60%negli ultimi due anni potranno essere riportati al costo medio del 2006, a semplice richiesta del cliente. | Robin Hood tax. I superprofitti accumulati nei mesi scorsi dai petrolieri sono sottoposti ad una misura che riduce le agevolazioni fiscali per gli interessi passivi. | Carta ricaricabile per gli anziani.400 euro l'anno ad anziani titolari di pensioni minime per la spesa alimentare e le bollette. | | Piano casa di edilizia pubblica. Nuove abitazioni per giovani coppie, single a basso reddito, anziani, famiglie sottoposte a sfratto, studenti e immigrati regolari. | | Il bilancio di Roma, per il quale è stato scoperto un buco di circa 10 miliardi di euro lasciato dalle giunte Rutelli-Veltroni, e quello della regione Lazio, sono stati posti in sicurezza attribuendo poteri commissariali al sindaco Gianni Alemanno e al presidente Giuseppe Marrazzo | | Semplificazione burocratica. Tagliate 7.043 leggi “inutili, obsolete o semplicemente abrogate ma ancora esistenti nei codici”. Soppressione enti inutili | Riduzione del 20% del tasso di assenteismo per i dipendenti pubblici | é in arrivo la soluzione nazionale alla questione Alitalia. L’azienda resterà italiana, i profitti che realizzerà, le tasse che pagherà e soprattutto le rotte e i collegamenti che istituirà saranno fatti nell’interesse dei cittadini, dei clienti e dei contribuenti italiani. | Anticipata a giugno la manovra di bilancio pubblico 2009-2011 | sicurezza | | Misure contro immigrazione clandestina. Espulsioni più rapide e decise dal giudice in presenza di reati di 2 anni di pena. Introdotta aggravante di reato "in stato di clandestinità"; espulsione anche per i comunitari in casi di comprovata pericolosità sociale; gli stranieri che rifiutano identificazione potranno essere trattenuti anche 18 mesi nei centri di identificazione | 2500 militari impiegati nelle città a sostegno delle forze dell'ordine. Ai prefetti di Roma, Milano e Napoli attribuiti poteri di commissari per la sicurezza. | Stretta per chi guida ubriaco | Processi più rapidi per i reati gravi | Nuove norme per facilitare la confisca dei beni ai mafiosi | Impronte digitali per italiani e stranieri sulle CI. Dal 2010 raddoppia durata della carta d'identità (da 5 a 10 anni) | Nuove norme contro la violenza sulle donne |
5) HO PRONTO IL NUOVO DDL SU GOVERNANCE RAI CDA RIDOTTO SEMPRE NOMINATO DA VIGILANZA MA CON POTERE REVOCA (di Elisabetta Stefanelli) (ANSA) - ROMA, 24 LUG - Un disegno di legge di un articolo unico che punta sulla figura dell'amministratore delegato per la Rai ed un Cda piu' ridotto di quello attuale, nominato sempre dalla Commissione di Vigilanza con potere anche di revoca.
Sarebbe questa - a quanto apprende l'ANSA - la sostanza del Ddl di riforma della governance di Viale Mazzini che vede come primo firmatario Alessio Butti, capogruppo Pdl in Commissione di Vigilanza. Il testo sarebbe stato sottoscritto da una trentina di senatori del Popolo delle liberta' pronti a presentare al Senato nei prossimi giorni la proposta che sara' ufficialmente depositata a settembre.
Il primo firmatario del Ddl sulla Rai Alessio Butti non vuole entrare nei dettagli del testo ma spiega le intenzioni che lo hanno mosso a decidere di presentare ai primi di settembre la riforma che in molti e da piu' parti, chiedono.
'La prima cosa da chiarire - dice Butti all'ANSA - e' che il Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini, che e' gia' scaduto da tempo, va rinnovato il piu' rapidamente possibile.
Quindi per rinnovarlo va bene la legge in vigore, la Gasparri che prevede anche una soluzione a lungo termine, la privatizzazione unico modo per evitare che il Parlamento sia l'editore unico della radiotelevisione pubblica. Nel frattempo per affrontare l'emergenza si possono trovare alcune soluzioni per rendere piu' funzionale e attivo il ruolo della vigilanza'.
E' da questi principi che nasce il ddl che sara' presentato dal un nutrito gruppo di senatori Pdl, una trentina e che sara' depositato la settimana prossima.
'Vorremmo spogliarci dall' ipocrisia che aleggia su questi temi - spiega ancora Butti, il primo firmatario - se tutti continuano a dire 'togliamo i partiti dalla Rai', allora si puo' rispondere che c'e' la privatizzazione prevista dalla 112. La nostra e' una proposta propedeutica alla privatizzazione'.
A quanto si apprende infatti si riconoscerebbe alla Commissione di Vigilanza Rai, anche a seguito di quello che ha detto la Corte Costituzionale, la possibilita' di revocare i consiglieri di Viale Mazzini. Si consentirebbe quindi il potere di revoca e di nomina alla Vigilanza con un consiglio di amministrazione pero' piu' ridotto rispetto a quello attuale.
Ma il nodo centrale e' l'introduzione dell'amministratore delegato con ampi poteri, figura che tra l'altro e' anche al centro della sensibilita' della sinistra che l'ha proposta come cardine della sua idea di riforma e potrebbe quindi incontrarne il favore. Del resto proprio al Senato nei due anni passati e' stato lungamente discusso il progetto di riforma della Rai del Ministro Paolo Gentiloni. Sarebbe l'assemblea dei soci Rai a comunicare il nome dell'amministratore delegato che sarebbe pero' votato dal cda e non dalla vigilanza, per svincolarlo cosi' dalle logiche partitiche. Ci sarebbe quindi un ridimensionamento drastico dell'attuale figura del direttore generale che ora ha molti ruoli e un certo potere ma non decisionale perche' si deve confrontare con il Consiglio di amministrazione.
Un Cda piu' ridotto nei numeri, con una riduzione che terrebbe conto della riduzione dei gruppi parlamentari rispetto a quando e' stata formulata la Gasparri nel 2004, che teneva conto di un parlamento frammentato. Quindi l'intenzione e' quella di allegerire il peso dei partiti focalizzando l'attenzione sui poteri dell'amministratore delegato con un unico articolo che interviene sul testo unico della radiotelevisione.(ANSA).
STF 24-LUG-08 13:54 NNNN 6) Apc-RAI/ PDL DISERTA VIGILANZA, BUTTI: NON VI SONO EVOLUZIONI Continueremo cosí finchè non ci saranno condizioni per procedere
Roma, 24 lug. (Apcom) - "Onestamente non mi sembra che rispetto a ieri vi siano state evoluzioni di un qualche interesse politico".
Lo afferma il senatore Alessio Butti, capogruppo Pdl in commissione di Vigilanza Rai, che aggiunge: "Non essendoci state novità sostanziali il Pdl non parteciperà al voto e continuerà su questa linea fino a quando non vi saranno le condizioni per procedere, di comune accordo, sia all'elezione del presidente della Vigilanza sia al rinnovo del cda Rai con la condivisione del presidente".
Red/Grb
241231 jul 08GMT
7) RAI, BUTTI: CAPPON HA GRAVI RESPONSABILITA' Roma, 24 LUG (Velino) - "Giulietti, che in fatto di frustrazioni da smaltire non e' secondo a nessuno, pensi a risolvere i suoi problemi e quelli della sua parte politica".
Dichiara Alessio Butti, capogruppo Pdl in commissione di Vigilanza Rai. "La sofferenza finanziaria della Rai e' sotto gli occhi di tutti e la mancanza di nuovi investimenti lo testimonia ampiamente. Una situazione di crisi e di stallo che e' imputabile anche e soprattutto al direttore generale Cappon, che si e' deciso con grave ritardo a porre in essere quel piano industriale ed editoriale che il centrodestra aveva a lungo invocato. Non si riesce dunque proprio a capire, o forse lo capisce benissimo, come a sinistra si possa difendere con tale veemenza una posizione francamente indifendibile per molti aspetti. Anzi, ci convinciamo sempre di piu' che il ruolo del direttore generale non abbia l'autorevolezza per impostare il delicato lavoro di risanamento finanziario della Rai. Per questo motivo il ddl di riforma, che stiamo per presentare in Senato, prevede per la Rai la figura dell'amministratore delegato e sopprime quella di un direttore generale che non decide e quando lo fa, come nel caso di Cappon, lo fa pure male". (com/dbr) 241851 LUG 08 NNNN www.alessiobutti.it
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