 ALESSIO BUTTI
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 newsletter n. 95 del 7 novembre 2008

lunedì 10 novembre 2008 12.12
NEWSLETTER del 07.11.08 LOCALE 1) Sabato 29 novembre - ore 9.00-13.00 - Villa Gallia - Como- "Convegno Federalismo Fiscale" 2) Lunedì 10 novembre - ore 11.30 - Yacht Club Como- Conferenza stampa di presentazione ddl del sen. Butti su impiantistica sportiva NAZIONALE 3) Presentato in Parlamento ddl bipartisan - sen. Alessio Butti (PDL) on. Giovanni Lolli (PD) per rilancio impianti sportivi italiani 4) Con ddl impiantistica sportiva 85mila posti di lavoro in più 5) Petrucci (Pres. CONI) bene ddl su impianti sportivi 6) FIGC: Passo avanti per fare dello stadio strumento produttivo 1) CONVEGNO 29 Novembre - Villa Gallia- Via Borgovico, 148- COMO- ore 9-13 "Il federalismo istituzionale e fiscale: una riforma complessa per coniugare l'efficacia delle norme, all'efficienza delle autonomie locali al servizio del cittadino" L'evento vedrà la partecipazione, oltre al sottoscritto dei seguenti relatori: la dott.sa Giulia Pusterla, Dottore commercialista e Consigliere nazionale di D.C.E.C.; l'on. Maurizio Leo, Presidente della Commissione parlamentare per la vigilanza sull'anagrafe tributaria e il dott. Carlo Nocera, docente presso la Scuola Superiore dell'Economia e Finanze presso il Ministero dell'economia. Il convegno vuole essere momento di approfondimento e riflessione sugli esiti e gli impatti legati alla realizzazione del federalismo fiscale. E' rivolto ai sindaci e gli amministratori locali di Como e provincia, nonché alle associazioni di categoria per una valutazione globale degli scenari politici ed economici che si apriranno, a livello locale, con la piena realizzazione del federalismo fiscale. 2) YACHT CLUB COMO.LUNEDì 10 NOVEMBRE CONFERENZA STAMPA SEN. ALESSIO BUTTI SU DDL IMPIANTI SPORTIVI Lunedì 10 novembre, alle ore 11.30 presso lo Yacht Club Como di Viale Puecher, 8 nel corso della conferenza stampa, cui parteciperanno i presidenti delle società sportive locali e gli imprenditori del territorio verrà illustrato alla stampa locale il ddl del senatore Alessio Butti di recente presentazione dal titolo: "Disposizioni a favore della costruzione e della ristrutturazione degli impianti sportivi". 3) PRESENTATO in PARLAMENTO DDL BIPARTISAN - BUTTI (PDL) LOLLI (PD) PER RILANCIOIMPIANTI SPORTIVI ITALIANI L'impianto sportivo come complesso multifunzionale, con una pluralita' di destinazioni d'uso, da vivere sette giorni alla settimana sull'esempio degli altri stadi europei. E' lo spirito del disegno di legge bipartisan presentato ieri, 6 novembre, dal senatore Alessio Butti (Pdl) e dal deputato Giovanni Lolli (Pd) a Montecitorio. Il ddl che è stato depositato contemporaneamente al Senato e alla Camera, dimostra la comune volonta' politica di intervenire in modo incisivo per sostenere lo sport italiano partendo dalle infrastrutture che lamentano una crisi cronica.
Gli stadi e i palazzetti sportivi in generale sono strutture prevalentemente datate, poco confortevoli e a volte lontane dagli standard di sicurezza. Fino ad oggi si sono registrati solo interventi tampone mentre questo ddl vuole offrire un piano funzionale per rilanciare il settore, favorendo investimenti privati e puntando sulla semplificazione amministrativa. Inoltre il ddl interviene a livello urbanistico snellendo le procedure ed abbreviando i tempi. I firmatari del ddl pensano che lo stadio calcistico deve diventare produttivo, ovvero fonte di reddito, di occupazione e di riqualificazione urbana. Per questo la proposta firmata da Butti e Lolli coinvolge molti soggetti, dagli investitori privati alle societa' sportive, al Coni, alle federazioni e ai Comuni.
'In Italia - ha precisato il senatore Butti - ci sono piu' di ottomila Comuni e molti hanno gia' espresso la volonta' di intervenire per realizzare nuovi impianti o ristrutturare quelli esistenti'. Nel ddl si stabilisce che il governo deve definire entro sei mesi dall'entrata in vigore un piano triennale di interventi straordinari per l'impiantistica sportiva, tenuto conto della situazione economico-finanziaria e delle richieste pervenute dai Comuni. L'on. Lolli spiega che il presente ddl vuole avere pero' una valenza non solo economica ma anche culturale. 4) BUTTI- CON DDL IMPIANTISTICA SPORTIVA 85MILA POSTI DI LAVORO IN PIU' (ASCA) - Roma, 6 nov - Un piano triennale per finanziare gli investimenti sulle infrastrutture sportive che coinvolgera' Governo, Istituto per il Credito Sportivo, Comitato per l'attuazione del programma straordinario per l'impiantistica sportiva (guidato da Luca Pancalli) e che, attraverso la Fondazione per la mutualita' negli sport professionistici, destinera' all'ammodernamento degli stadi e dei palazzetti una parte di quel 4% che gli spetta sul totale dei proventi derivanti dalla vendita centralizzata dei diritti Tv, come prevede la Legge Melandri-Lolli approvata nel gennaio scorso.
Ma, soprattuto, una legge che creera' 85 mila posti di lavoro.
A spiegare all'ASCA il ddl bipartisan presentato oggi alla Camera e' il Senatore del Pdl Alessio Butti che, insieme al deputato del PD, Giovanni Lolli, ha studiato il disegno di legge sull'impiantistica sportiva.
'Il ddl prevede un piano triennale di investimenti da finanziare in base ai Comuni che ne faranno rischiesta e in base alla situazione economica del Paese al momento dell'approvazione della Legge', ha detto Butti.
'Questo fondo andra' al Credito Sportivo, il quale provvedera' poi ad erogarla - ha aggiunto il senatore del Pdl -. Il Governo fara' da 'regia' mettendo attorno ad un tavolo il Credito Sportivo e il Comitato presieduto da Luca Pancalli, che ha il compito di decidere quali progetti possono essere dichiarati ammissibili alla concessione del finanziamento'.
Un ruolo fondamentale avra' la Fondazione: composta dal Coni, dalla Figc, dalla Fip e dalle leghe di appartenenza, dovra' impiegare una parte della somma che percepira' dalla vendita centralizzata dei diritti televisi per le infrastrutture sportive. 'Per quanto riguarda la questione urbanistica - ha continuato Butti - abbiamo deciso di snellire e velocizzare le procedure che occorrono per poter realizzare delle struttura multifunzionale: non solo calcio ma anche altri sport. Non solo altri sport ma anche ristorazione, bar e centri benessere. Insomma, tutto cio' che puo', nel piu' breve tempo possibile, rimborsare l'investimento effettuato dal privato'. I comuni italiani, infatti, ha sottolineato Butti 'non hanno soldi e possiedono patrimoni sportivi fatiscenti.
Quindi sono interessati a coinvolgere i privati. Ma i privati vogliono avere chiarezza nelle procedure urbanistiche'. Butti, infine, ha garantito che ci sono parecchi investitori interessati: 'Fondi, gruppi, banche ma anche le stesse societa' sportive', ha concluso.
luq/mcc/alf 062053 NOV 08 NNNN 5) SPORT: PETRUCCI, BENE DDL SU IMPIANTI SPORTIVI Roma, 7 nov. - (Adnkronos) - 'Sono favorevole all'iniziativa, siamo d'accordo sul fatto che le societa' debbano essere patrimonializzate. Siamo al fianco di ogni iniziativa di questo genere'. Gianni Petrucci, presidente del Coni, commenta cosi' la presentazione del disegno di legge bipartisan "Disposizioni a favore della costruzione e della ristrutturazione degli impianti sportivi", firmato dal senatore Alessio Butti (PDL) e dal deputato Giovanni Lolli (PD). (ANSA)
Y90-GRN 07-NOV-08 13:53 NNNN 6) FIGC: "PASSO AVANTI PER FARE DELLO STADIO STRUMENTO PRODUTTIVO" Roma, 6 nov. (Apcom) - Un disegno di legge bipartisan per cercare di risolvere il problema degli stadi è stato presentato oggi alla Camera dal senatore Alessio Butti del Pdl e dal deputato Giovanni Lolli del Pd. Lo rende noto la Figc. "Un testo snello, strutturato in 9 articoli, che cerca di risolvere il problema della burocrazia e dei tempi procedurali che ha frenato sinora chi voleva ammodernare gli stadi o costruirne di nuovi. Un disegno di legge che rappresenta un passo avanti verso la privatizzazione degli impianti, per far diventare lo stadio uno "strumento produttivo", inserito nel tessuto urbano e attrezzato con centri commerciali e aree ricreative per renderlo vivibile sette giorni su sette".
Lavorando a questo progetto, Butti e Lolli hanno incontrato anche i rappresentanti dell'Anci e dei Comuni, proprietari degli stadi italiani (con l'eccezione dell'Olimpico di Roma, che è del Coni, e dell'impianto privato di Reggio Emilia). "Gli impianti attuali - prosegue la nota - tranne poche eccezioni, sono vecchi e poco confortevoli. Con gli stadi di proprietà molte cose potrebbero cambiare e i club non sarebbero piú legati soltanto agli introiti dei diritti televisivi".
Lpr-CAWAN PER RILANCIO IMPIANTI ITALIANI www.alessiobutti.it
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